{"id":1195,"date":"2020-08-02T16:41:58","date_gmt":"2020-08-02T16:41:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dottabbate.it\/?p=1195"},"modified":"2022-02-23T11:41:41","modified_gmt":"2022-02-23T10:41:41","slug":"spiritualita-e-universi-paralleli-2001","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/spiritualita-e-universi-paralleli-2001\/","title":{"rendered":"SPIRITUALITA\u2019 E UNIVERSI PARALLELI"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"1195\" class=\"elementor elementor-1195\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5b52fd39 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5b52fd39\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5f4861ea\" data-id=\"5f4861ea\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c1ecfcb elementor-widget elementor-widget-dyncontel-featured-image\" data-id=\"c1ecfcb\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"dyncontel-featured-image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"dce-featured-image \"><div class=\"mask\"><div class=\"wrap-filters\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dottabbate.com\/wp-content\/uploads\/lightning-2908673_1920.jpg\" \/><\/div><\/div><div class=\"dce-overlay\"><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-526d0145 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"526d0145\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p>Buon pomeriggio a tutti, oggi parliamo di alcune&nbsp; cose, innanzitutto, che sono collegate a quello che dicevo la volta scorsa e per\u00f2 visitiamo il tutto da un punto di vista diverso,&nbsp; mi era stato&nbsp; anche&nbsp; richiesto di affrontare il discorso degli universi paralleli, cosa che far\u00f2 in una maniera un po\u2019 inconsueta, nel senso che cercher\u00f2 di arrivarci su una base di considerazioni scientifiche e logiche, e quindi pi\u00f9 che fare degli \u201cenunciati\u201d sugli universi paralleli, arriver\u00f2 a farvi capire <strong>che cosa sono gli universi paralleli e quali sono le conseguenze della loro esistenza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente<strong> la scienza non ha portato, e n\u00e9 porter\u00e0 mai, a spiegare tutti&nbsp; quanti i misteri che sono collegati alla fede, alle tradizioni esoteriche e alle rivelazioni umane.<\/strong> <strong>La scienza \u00e8 una sfida<\/strong>, continua e crescente ed \u00e8 giusto per l\u2019uomo ricercatore utilizzare la propria intelligenza, per cercare&nbsp; di capire&nbsp; e dare una spiegazione razionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altra parte&nbsp; per\u00f2, proprio in un momento in cui la Chiesa Cattolica, per voce del Papa, chiede scusa per il suo atteggiamento negativo&nbsp; e per le opere commesse contro Galileo Galilei, la scienza ha fatto un passo avanti, non dico rinnegando, ma sicuramente superando tutto ci\u00f2 che era il concetto Galileano&nbsp; della scienza stessa,&nbsp; imponendo nuovi orizzonti che <strong>implicano dei cambiamenti filosofici notevoli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Uno dei compiti&nbsp; che ho assunto proprio in prima persona, \u00e8 quello di diffondere questi&nbsp; nuovi orizzonti, che vengono&nbsp; fuori su base scientifica, perch\u00e9&nbsp; sono convinto che per noi \u00e8 importante cercare&nbsp; di capire ci\u00f2 che sono delle conquiste scientifiche per rivisitare anche&nbsp; le nostre conoscenze di fede.<\/strong> Io mi auguro che non succeda&nbsp; pi\u00f9 quello che \u00e8 capitato a Galilei, neppure in forma moderna, nel senso che se oggi prendiamo la fisica classica e la pieghiamo alla nostra volont\u00e0,&nbsp; possiamo tranquillamente utilizzare una falsa scienza per lasciare&nbsp; nel mistero e nel dogma&nbsp; tutta una serie di cose. Sarebbe commettere lo stesso errore che \u00e8 stato commesso all\u2019ora. <\/p>\n\n\n\n<p>Noi invece dobbiamo continuare a seguire&nbsp; la nostra evoluzione della nostra conoscenza mano&nbsp; a mano&nbsp;che certe scoperte vengono&nbsp; fatte, mano&nbsp; a mano&nbsp; che certe teorie risultano veritiere; dobbiamo utilizzarle proprio per portare alla luce certe cose che ci vengono&nbsp; date come mistero, e un mistero invece non sono e dobbiamo anche&nbsp; soprattutto smontare certi pregiudizi che ci possono portare, anche&nbsp; in buona fede, a crearci&nbsp; dei <strong>dogmi e preconcetti che sono frutto&nbsp; di un pregiudizio<\/strong> e non sono frutto&nbsp; di una verit\u00e0 rivelata. <\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 chiaro&nbsp; d\u2019altra parte&nbsp; che la mia posizione \u00e8 un po\u2019 strana, nel senso che<strong> io sono un uomo di scienza,&nbsp; ma contemporaneamente sono anche&nbsp; un uomo di fede<\/strong>, un ricercatore di fede, quindi, quando parlo devo sempre distinguere questi&nbsp; due aspetti, come uomo che si occupa delle verit\u00e0 scientifiche ho delle precise&nbsp; disposizioni e leggi da rispettare, perch\u00e9&nbsp; la scienza \u00e8 una cosa che si fonda sulla matematica, sulla precisione, su delle regole che devo tassativamente rispettare come fanno&nbsp; tutti&nbsp; i miei colleghi; come ricercatore di Fede, invece, ho una mia Fede che \u00e8 un atto del tutto privato, personale e rispetto al quale fondamentalmente mi assumo solo le mie responsabilit\u00e0, ma sono libero di fare quello che voglio. <\/p>\n\n\n\n<p>Anche questo mio intervento di oggi pomeriggio sar\u00e0 suddiviso in due pezzi ben distinti tra di loro, <strong>un primo&nbsp;pezzo che \u00e8 strettamente scientifico <\/strong>quindi \u00e8 basato su leggi, su risultati, su prove, su misure, insomma su cose di questo tipo, e un <strong>secondo pezzo che non \u00e8 scientifico ma che \u00e8 la conseguenza sul piano&nbsp; della spiritualit\u00e0 e della Fede di questa conoscenza scientifica. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u00ec c\u2019\u00e8 una mia mediazione personale, ci sono delle cose che io ritengo vere perch\u00e9\u00a0 le sento profondamente, per\u00f2 non posso assolutamente imporre a nessuno di credere in questa seconda parte, sicuramente impongo a tutti\u00a0 di credere alla prima perch\u00e9 \u00a0questa \u00e8 un\u2019evidenza scientifica e non pu\u00f2 essere negata; ho gi\u00e0 detto\u00a0 in altre occasioni\u00a0 e lo ripeto\u00a0 anche\u00a0 oggi, <strong>la scienza \u00e8 una progressiva conoscenza<\/strong>, in tutto il processo di evoluzione del pensiero scientifico non \u00e8 mai successo\u00a0 che una nuova conquista negasse\u00a0 le conoscenze precedenti, <strong>noi abbiamo progressivamente allargato il cerchio della nostra conoscenza sulla base di cerchi concentrici,<\/strong> per cui ogni volta che abbiamo fatto un salto e abbiamo allargato il cerchio abbiamo capito,\u00a0 perfettamente, come era limitata la visione precedente e quali erano\u00a0 stati in caso i nostri errori di voler pretendere di rendere universale una visione che non lo era per niente.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo\u00a0 errore lo abbiamo commesso per un bel po\u2019 di tempo\u00a0 dal punto di vista della ricerca\u00a0 scientifica oggi non lo commettiamo pi\u00f9, <strong>oggi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 uno scienziato che dice che siamo arrivati a una teoria\u00a0 universale, che pu\u00f2 spiegare tutto<\/strong> e che siamo arrivati alla fine. <strong>No, ogni scienziato di qualsiasi disciplina sia, di qualsiasi filosofia sia, dice sempre che<\/strong> <strong>questa \u00e8 la nostra conoscenza e che questi\u00a0 sono i suoi limiti<\/strong>, oltre i quali non possiamo andare, in questo momento, perch\u00e9\u00a0 non abbiamo la conoscenza di una legge che ci permette di andare oltre questo limite. Nelle mie considerazioni parto\u00a0 da un punto ben preciso\u00a0 ed \u00e8 questo, i fisici hanno scoperto che c\u2019\u00e8 un punto singolare al quale si sono trovati di fronte, e cio\u00e8 tutto ci\u00f2 che riguarda l\u2019estremamente piccolo e tutto quello che riguarda l\u2019estremamente grande si assomiglia in una maniera incredibile. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa&nbsp; \u00e8 anche&nbsp; una cosa che da origine alla fisica moderna; <strong>la fisica moderna non nasce perch\u00e9 dovevamo spiegare le cose normali di questo mondo<\/strong>,<strong> finch\u00e9 ci siamo occupati delle cose normali,<\/strong> delle cose che bene o male ricadevano sotto i nostri sensi o che potevamo vedere con i nostri occhi, che potevamo toccare con le nostre mani,&nbsp; <strong>la fisica classica andava benissimo<\/strong>, <strong>nel momento in cui abbiamo incominciato a occuparci delle particelle<\/strong>, di questi&nbsp; oggetti cos\u00ec piccoli che non possiamo n\u00e9 vederli, n\u00e9 toccarli&nbsp; e molto spesso non riusciamo a vederli nemmeno con le strumentazioni che abbiamo, ma vediamo&nbsp; solo gli effetti della loro presenza, e non vediamo&nbsp; loro, per questo motivo <strong>abbiamo dovuto&nbsp; iniziare&nbsp; a inventare una fisica nuova, perch\u00e9&nbsp; quella classica non andava pi\u00f9 bene.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Nello stesso momento \u00e8 successa&nbsp; la stessa&nbsp; cosa nell\u2019astrofisica, cio\u00e8 quando gli astrofisici hanno iniziato&nbsp; ad occuparsi effettivamente dell\u2019universo, ad avere la necessit\u00e0 di mettere in piedi certe teorie&nbsp; perch\u00e9&nbsp; c\u2019erano certe evidenze&nbsp; strumentali, certe misure che non tornavano pi\u00f9, a quel punto di nuovo si sono trovati in crisi; <strong>guarda caso la fisica che ne \u00e8 nata&nbsp; \u00e8 una fisica che contemporaneamente ha dato una serie di risposte sia nel piccolissimo che nell\u2019enorme.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da questo punto di vista questa \u00e8 una prima conquista oggettiva,&nbsp; scientifica , rispetto alla quale l\u2019uomo si \u00e8 trovato di fronte, i fisici in particolare. Questa&nbsp; \u00e8 anche&nbsp; la conoscenza estrema che tutt\u2019oggi abbiamo dal punto di vista scientifico, questa conoscenza estrema \u00e8 fondata sulla teoria&nbsp; della relativit\u00e0 da una parte, e sulla fisica quantistica dall\u2019altra. Questo&nbsp; \u00e8 ci\u00f2 che noi certamente, perch\u00e9&nbsp; provato e sperimentato in laboratorio, conosciamo al di l\u00e0 di questo limite ci sono altrettante belle teorie non suffragate da misure, non suffragate da condizioni scientifiche vere. <strong>Allora dobbiamo capire&nbsp; quali sono e cosa ci dice questa fisica moderna e qui c\u2019\u00e8 un discorso che si intreccia con la filosofia<\/strong>, perch\u00e9&nbsp; bene o male i passi in avanti&nbsp; dal punto di vista della conoscenza scientifica sono sempre stati collegati con i passi in avanti&nbsp; del punto di vista del pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p>Se partivamo dalla fisica classica, la visione che ne avevamo&nbsp; era una visione coerente di leggi fissate una volta per tutte, per cui fondamentalmente tutte le volte che noi realizzavamo certe condizioni, automaticamente ottenevamo sempre lo stesso risultato, una visione deterministica, si dice in termini scientifici. Questa visione era anche&nbsp; quella di Galileo, tant\u2019\u00e8 vero che egli utilizzava&nbsp; questa visione e disse \u201d Per me \u00e8 scientifico tutto ci\u00f2 che \u00e8 riproducibile in laboratorio, tutto ci\u00f2 che risponde a questa visione, tutte le volte che creo quelle condizioni allora posso ottenere sempre lo stesso risultato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quale era la visione filosofica che stava dietro&nbsp; questa visione scientifica, <strong>era fondamentalmente la visione del Dio morto;<\/strong> e difatti&nbsp; \u00e8 la visione che si \u00e8 sviluppata anche&nbsp; dal punto di vista culturale, <strong>nel senso che a questo punto in questa visione non c\u2019era pi\u00f9 spazio per Dio, non serviva pi\u00f9<\/strong>, era servito una volta tanto tempo&nbsp; fa, aveva creato&nbsp; tutto, aveva stabilito delle leggi, dopodich\u00e9 era potuto tranquillamente morire perch\u00e9&nbsp; non serviva pi\u00f9. Noi stavamo vedendo gli effetti di queste leggi, alcune &nbsp;le conoscevamo altre non ancora, avevamo avuto il compito di cercarle, di ritrovarle, un po\u2019 alla volta le avremmo scoperte tutte e quando le scoprivamo tutte eravamo diventati come Dio. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>E questa visione ha fortemente contaminato la scienza per molto tempo<\/strong>, c\u2019\u00e8 stata&nbsp; una superbia scientifica che ancora oggi non \u00e8 finita;&nbsp; ed era proprio l\u2019idea di questo Dio morto, se vogliamo,&nbsp; percui nella scienza era gi\u00e0 tutto predeterminato e, semplicemente era una nostra ignoranza se non capivamo certe cose, per cui bastava cercare&nbsp; e avremmo trovato prima o poi la soluzione. Questa&nbsp; visione inizia a scricchiolare durante l\u2019ottocento e va in crisi proprio alla fine dell\u2019ottocento. Iniziano a venir fuori una serie di fenomeni dove questo discorso non sta pi\u00f9 veramente in piedi, e allora nasce un\u2019altra idea, l\u2019idea di un Dio sonnecchiante dove ha creato&nbsp; tutto dopodich\u00e9 si mette&nbsp; a dormire e ogni tanto ci sono alcuni fenomeni strani dove deve intervenire di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 non partecipa alla vita, e ogni tanto d\u00e0 il suo contributo di energia per mandare avanti&nbsp; tutto. Questa&nbsp; \u00e8 una visione che ci accompagna fino ai primi del Novecento, fino praticamente ad <strong>Einstein, quando egli nel 1905 parte&nbsp; con due articoli&nbsp; rivoluzionari, il primo&nbsp; che mette&nbsp; le basi per la teoria&nbsp; della relativit\u00e0, il secondo per una nuova fisica atomica<\/strong>. A questo punto vengono&nbsp; fuori una serie di concetti dove cercheremo di entrare; il primo&nbsp; fra tutti&nbsp; il fatto che la nostra realt\u00e0&nbsp; non \u00e8 tridimensionale ma \u00e8 quadridimensionale e, che la variabile tempo &nbsp;non \u00e8 una entit\u00e0 separata ma \u00e8 uno dei vettori&nbsp; di questa quadridimensionalit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Quindi\u00a0 noi che avevamo\u00a0 sempre lasciato\u00a0 il tempo\u00a0 come una variabile del tutto autonoma, indipendente, e tutto era misurato nello spazio, andavamo a pensare a tutti\u00a0 i fenomeni come eventi che succedono nello spazio, rispetto a uno scorrere immutabile in un verso solo che si chiama tempo; questa idea dell\u2019esistenza, perch\u00e9\u00a0 questa \u00e8 una idea dell\u2019esistenza e non solo della realt\u00e0\u00a0 fisica, viene messa\u00a0 totalmente in crisi, distrutta con un concetto che noi molto spesso diciamo\u00a0 nelle cose comuni e cio\u00e8 che il tempo\u00a0<strong> \u00e8 relativo\u00a0 e dicendo anche\u00a0 che tutte le varie grandezze fisiche sono in funzione del tempo\u00a0 e sono correlate per\u00f2 a un\u2019altra cosa che \u00e8 la velocit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In funzione della velocit\u00e0 tutto varia, varia lo spazio ma varia anche\u00a0 il tempo\u00a0 e questo crea un panico tremendo fra i fisici,<\/strong> c\u2019\u00e8 una rivoluzione, pochissimi si schierano dalla parte\u00a0 di Einstein, la maggior\u00a0 parte infatti\u00a0 dice che non \u00e8 possibile che non pu\u00f2 essere\u00a0 assolutamente, e staranno cos\u00ec fino a quando non ci saranno le evidenze\u00a0 strumentali, cosa che poi \u00e8 puntualmente arrivata.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9\u00a0 c\u2019\u00e8 stato\u00a0 questo momento di grande panico,\u00a0 perch\u00e9\u00a0 si iniziano\u00a0 a dire delle cose incredibili rispetto alla fisica di allora,\u00a0 si inizia a dire che ad esempio due eventi che sono simultanei, cio\u00e8 che succedono nello stesso istante per un certo osservatore sono separati nel tempo\u00a0 per un altro osservatore. <strong>Quindi\u00a0 si inizia a dire che noi in questo momento rispetto a noi stessi ( io sono il vostro osservatore, ognuno di voi \u00e8 l\u2019osservatore che sta osservando me, siamo tutti\u00a0 dentro a questa stanza), ma qualcuno dall\u2019Universo ci sta vedendo in posti diversi in questo istante<\/strong>. Allora <strong>tutto questo \u00e8 travolgente<\/strong>, crea un panico \u00a0tremendo dal punto di vista mentale, \u00e8 un concetto durissimo da capire\u00a0 ma ce ne \u00e8 ancora un altro peggiore; come nello spazio mi muovo avanti\u00a0 e indietro la stessa\u00a0 cosa la posso fare anche\u00a0 nel tempo; posso andare avanti\u00a0 nel tempo, ma posso anche tornare indietro nel tempo, perch\u00e9\u00a0 il tempo\u00a0 \u00e8 una di quelle quattro variabili,\u00a0 alla pari con tutte le altre. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non \u00e8 assolutamente vero che il tempo\u00a0 va solo in avanti\u00a0 e non \u00e8 soprattutto vero che noi in ogni caso siamo costretti per forza a procedere in una sola direzione<\/strong>; abbiamo anche\u00a0 capito perch\u00e9\u00a0 noi come esseri fisici appartenenti a questa dimensione tridimensionale ci troviamo a vivere questa esperienza di tempo. per cui c\u2019eravamo fatti l\u2019idea che il tempo\u00a0 andasse solo in un verso e infatti\u00a0 lo percorriamo in un verso solo, e siamo riusciti\u00a0 a spiegarlo. <strong>Abbiamo anche\u00a0 capito che questa non \u00e8 la condizione universale \u00e8 un caso particolare legato anche ad una certa struttura fisica del nostro corpo. <\/strong>Dopo andremo a vedere quali sono le implicazioni di questa cosa, perch\u00e9\u00a0 se noi siamo solamente questo corpo allora effettivamente percorriamo il tempo\u00a0 in un verso solo, ma se la nostra persona non \u00e8 fatta solo da questo corpo allora le altre parti\u00a0 della nostra persona, che non sono questo corpo, percorrono il tempo\u00a0 in modo diverso\u00a0 rispetto ad esso. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo\u00a0 ci d\u00e0 spiegazione di tutta una serie di cose. <strong>Subito alcuni fisici reagirono ad Einstein dicendogli che questa cosa riguardava solo le particelle, ma non gli uomini.<\/strong> Einstein insistette in questa teoria,\u00a0 e fece loro un esempio; <strong>se prendiamo una coppia\u00a0 di gemelli, e ne spedisco uno in orbita e lo faccio girare\u00a0 a velocit\u00e0 molto pi\u00f9 elevata rispetto a quello che rimane sulla Terra, quando quello in orbita torner\u00e0 sulla Terra quando il gemello rimasto avr\u00e0 20 anni, lui ne avr\u00e0 10; con un corpo di un bambino di dieci anni e con la testa\u00a0 di un bambino di 10 anni.\u00a0 <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E\u2019 una teoria oggi concretizzata<\/strong>, infatti\u00a0 gli scienziati lo hanno misurato, hanno preso delle specie animali a vita molto veloce, le abbiamo mandate in orbita facendole girare attorno alla Terra a una velocit\u00e0 molto pi\u00f9 alta rispetto a quella del nostro pianeta; le hanno fatte rientrare e le hanno misurate, ed hanno constatato che la differenza di et\u00e0 di vita \u00e8 esattamente quella prevista dalla teoria\u00a0 della relativit\u00e0 di Einstein.<strong> Il che vuol dire che se ci avviciniamo alla velocit\u00e0 della luce, tanto meno per noi passa il tempo. <\/strong>Il limite della teoria\u00a0 della relativit\u00e0 \u00e8 proprio la velocit\u00e0 della luce, <strong>noi sappiamo che alla velocit\u00e0 della luce la teoria\u00a0 della relativit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 giusta<\/strong>,\u00a0 sappiamo che per i fenomeni che avvengono dalla velocit\u00e0 della luce in poi ci sono degli oggetti di massa\u00a0 che vanno a velocit\u00e0 maggiore rispetto a tale velocit\u00e0. Oggi avendo\u00a0 trovato questi\u00a0 oggetti abbiamo capito che la teoria\u00a0 della relativit\u00e0 non funziona pi\u00f9 quando arriviamo al limite della velocit\u00e0 della luce. Per\u00f2 ci d\u00e0 un\u2019indicazione, ed esattamente \u00e8 che se noi andiamo alla velocit\u00e0 della luce il tempo\u00a0 si ferma,\u00a0 se invece andiamo a una velocit\u00e0 superiore alla luce si torna indietro nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo prenderlo pi\u00f9 come un presagio che come una verit\u00e0 scientifica, perch\u00e9\u00a0 come vi dicevo prima la teoria\u00a0 della relativit\u00e0 alla velocit\u00e0 della luce, e dalla velocit\u00e0 in poi non funziona pi\u00f9 bene. E\u2019 un\u2019altra certezza che la massa, perci\u00f2 anche\u00a0 il nostro corpo, non \u00e8 altro che una manifestazione dell\u2019energia, quindi <strong>l\u2019idea che abbiamo noi della massa\u00a0 non \u00e8 altro che un preconcetto, \u00e8 qualcosa che il nostro cervello si \u00e8 costruito sulla base dell\u2019esperienza.<\/strong> <strong>Infatti la fisica moderna oggi dice che la massa, insieme al ritmo\u00a0 e alla quantit\u00e0 di calore, non sono altro che forme di energia<\/strong>. Noi siamo massa, ma anche\u00a0 un suono,\u00a0 che sta andando in giro per l\u2019Universo, per essere\u00a0 pi\u00f9 precisi un ritmo,\u00a0 ma anche\u00a0 una quantit\u00e0 di calore che si spande nell\u2019Universo. Dunque non sono altro che un pezzo di energia. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa&nbsp; energia, tra le altre cose obbedisce alle teorie relativistiche, La nostra presenza provoca&nbsp; una grande quantit\u00e0 di energia, che si manifesta come grandi masse in grado di deformare anche&nbsp; lo spazio, fa si che questo non obbedisca pi\u00f9 alle leggi cos\u00ec come siamo abituati a vederle nella fisica classica, quello che \u00e8 dritto si curva; se io ho una grande concentrazione di massa&nbsp; e c\u2019\u00e8 un raggio di luce che sta passando gira, piega non va dritto, e questa \u00e8 una cosa che ormai&nbsp; abbiamo misurato in maniera molto perfetta perch\u00e9&nbsp; abbiamo mandato dei telescopi fuori in orbita ( per evitare&nbsp; gli squilibri della nostra atmosfera) e proprio da fuori siamo andati a misurare la luce che ci arriva&nbsp; dalle stelle lontane e ci siamo accorti che questa non corrisponde alla loro posizione; e inoltre abbiamo visto quali sono gli effetti del nostro campo&nbsp; gravitazionale rispetto alla propagazione della luce, o alla propagazione dell\u2019energia o dello spazio in generale. Da qui abbiamo visto anche&nbsp; gli effetti dei famosi buchi neri, a questo punto dobbiamo approfondire la discussione perch\u00e9&nbsp; non possiamo parlare di universi paralleli se prima non abbiamo capito cosa \u00e8 un buco nero.<\/p>\n\n\n\n<p>I buchi neri credo che siano uno dei punti fondamentali del discorso perch\u00e9&nbsp; sono un punto dove ancora oggi stanno lavorando a livello scientifico. Non \u00e8 possibile pensare ad una teoria&nbsp; dell\u2019universo che ci dia spiegazioni di quello che noi osserviamo all\u2019interno dell\u2019universo, se pensiamo a questo come un sistema unico isolato.&nbsp; In altre parole&nbsp; l\u2019unica teoria&nbsp; dell\u2019universo che sta ancora in piedi, \u00e8 la teoria&nbsp; del \u201cBoostreping\u201d; essa sta in piedi perch\u00e9&nbsp; vede una infinit\u00e0 di universi tutti&nbsp; collegati tra di loro, dove guarda caso il punto di passaggio da un universo a un altro \u00e8 un buco nero.<\/p>\n\n\n\n<p>Il buco nero \u00e8 un ammasso cos\u00ec forte di una quantit\u00e0 di massa&nbsp; in uno spazio cos\u00ec piccolo, che se questa massa \u00e8 infinita, la luce che gli passa vicino oltre a piegare&nbsp; \u00e8 attratta cos\u00ec fortemente da che una volta che vi entra dentro non ha pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di uscire in nessun modo perch\u00e9&nbsp; \u00e8 intrappolata nel buco. Ed \u00e8 proprio cos\u00ec che gli \u00e8 stato&nbsp; dato la denominazione di \u201cbuco nero\u201d, perch\u00e9&nbsp; non lo possiamo vedere, ma notiamo che tutto quello che gli si avvicina viene risucchiato. La domanda che nasce spontanea dopo aver discusso questa teoria, \u00e8 quella di chiedersi dove va a finire tutta la \u201croba\u201d che ci finisce dentro. <\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente questa finisce in un altro universo; infatti&nbsp; dobbiamo pensare ai buchi neri come a delle finestre da dove riceviamo energia proveniente da un altro universo che ci \u00e8 attaccato dietro. Quando qualcosa arriva&nbsp; troppo vicino a questa porta di ingresso viene catturato e passa dall\u2019altra parte, e guarda caso da l\u00ec non pu\u00f2 pi\u00f9 uscire;&nbsp; ma potr\u00e0 tornare da noi? Si, perch\u00e9&nbsp; anche&nbsp; noi a nostra volta siamo un buco nero di un altro universo, e forse non di un solo universo ma di pi\u00f9 altri universi. Allora da questo punto di vista tutti&nbsp; gli universi sono collegati tra di loro, ed esistono dei punti di passaggio che permettono alla materia, ma anche&nbsp; all\u2019energia, a tutto, di passare da l\u2019uno all\u2019altro. Questa&nbsp; \u00e8 una considerazione molto importante perch\u00e9&nbsp; la riprenderemo anche&nbsp; per considerare che cosa significa sugli altri piani e non solo dal punto di vista scientifico. Certamente per noi \u00e8 importante dal punto di vista concettuale della fisica teorica. <\/p>\n\n\n\n<p>Tornando ai discorsi&nbsp; iniziali, perci\u00f2 alla fisica deterministica di Galileo, quello che fa fare Einstein a tutti&nbsp; gli scienziati nel superare appunto questa visione \u00e8 il passaggio da una condizione nella quale 1+1 fa sempre 2 per forza, a una situazione nella quale bisogna affidarsi alla teoria&nbsp; delle probabilit\u00e0, per cui di fronte&nbsp; a certe situazioni se io ne creo una ho una certa probabilit\u00e0 che succeda&nbsp; un certo evento.&nbsp; Per\u00f2 non ne ho la certezza,&nbsp; ho solo la probabilit\u00e0 che questo evento succeda, e tento&nbsp; pi\u00f9 le condizioni sono stringenti, tanto pi\u00f9 che la probabilit\u00e0 sale e diventa tendente a uno; per\u00f2 ci sono dei limiti rispetto ai quali noi non possiamo misurare questo, strumentalmente e questo in fisica \u00e8 quello che viene chiamato principio di indeterminazione, cio\u00e8 quando noi osserviamo questo mondo cos\u00ec piccolo o cos\u00ec grande non ci troviamo nella stessa&nbsp; condizione nella quale noi possiamo osservare lo stesso oggetto,&nbsp; io di questo oggetto posso determinare perfettamente le sue dimensioni, posso definire esattamente la sua posizione, posso definire esattamente la sua velocit\u00e0 relativa&nbsp; rispetto a me osservatore, rispetto a un\u2019automobile \u00e8 la stessa&nbsp; cosa, basta&nbsp; che ho uno strumento di misura sufficiente, per\u00f2 posso definire esattamente le sue dimensioni, la sua velocit\u00e0 , la sua direzione e la sua massa. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo&nbsp; non \u00e8 vero nel campo delle particelle, cos\u00ec come non \u00e8 vero nel campo&nbsp; dell\u2019astrofisica. C\u2019\u00e8 un principio di indeterminazione che mi vieta questo, che mi dice che al di sotto di un livello di misura, se vogliamo conoscere esattamente la massa&nbsp; di questo oggetto,&nbsp; che poi vorrebbe dire conoscere esattamente la sua energia, non possiamo conoscere esattamente la sua velocit\u00e0 e direzione. E d\u2019altra parte&nbsp; se vogliamo misurare, invece, esattamente la velocit\u00e0 e direzione non puoi conoscere la sua massa. Questo&nbsp; \u00e8 un principio fondamentale perch\u00e9&nbsp; vuol dire che non possiamo pi\u00f9 avere una visione deterministica, sicura,&nbsp; certa di ci\u00f2 che ci circonda, dobbiamo accettare per forza il fatto che dobbiamo affidarci&nbsp; a delle leggi e dobbiamo costruirci dei modelli per poi fare delle misure e nel momento in cui facciamo&nbsp; queste misure parziali&nbsp; e tutti&nbsp; i conti ci tornano, diciamo&nbsp; che questo \u00e8 vero. <\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 quello che stiamo facendo,&nbsp; giorno dopo giorno,&nbsp; nella fisica moderna, ed \u00e8 una fisica dove tutte le leggi sono in funzione della probabilit\u00e0, anzi c\u2019\u00e8 qualcuno che sta ipotizzando qualcosa di ancor&nbsp; pi\u00f9 rivoluzionario di questo; e cio\u00e8 che le leggi non sono immutabili nel tempo, ma che le leggi evolvono, per cui in realt\u00e0&nbsp; il Dio Creatore sta creando l\u2019universo, questo il concetto di fondo. La Creazione non \u00e8 un fatto del passato, ma un fatto del presente, Dio sta ancora creando, adesso,&nbsp; l\u2019universo e le sue leggi non sono state&nbsp; definite una volta per tutte, le sue leggi continuano a evolvere giorno&nbsp; per giorno;&nbsp; i fisici stanno arrivando a questa realt\u00e0&nbsp; in una maniera impressionante.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando ancora indietro alla fisica, ci possiamo chiedere se il nostro corpo \u00e8 energia, perch\u00e9&nbsp; non riusciamo a passare in mezzo ai muri?&nbsp; In realt\u00e0&nbsp; non possiamo fare questo perch\u00e9&nbsp; la meccanica quantistica ci fa capire come nel momento in cui la nostra massa&nbsp; ha una certa situazione, i nostri elettroni, cio\u00e8 la parte&nbsp; superficiale di questa materia, viaggiano&nbsp; a una velocit\u00e0 cos\u00ec elevata,&nbsp; per la quale si crea una specie di muro,&nbsp; e la stessa cosa succede&nbsp; nel resto della materia. Ad esempio se io ho una ruota della bicicletta, ed \u00e8 ferma,&nbsp; io riesco tranquillamente con il mio dito a passare tra un raggio e l\u2019altro, ma se faccio girare&nbsp; molto velocemente la ruota della bicicletta se provo a mettervi il dito mi faccio male. <\/p>\n\n\n\n<p>La stessa&nbsp; cosa pi\u00f9 o meno sta avvenendo con questa cassa acustica, io non posso entrarci dentro perch\u00e9&nbsp; gli elettroni superficiali stanno viaggiando ad una velocit\u00e0 di 900&nbsp; Km al secondo, e quelli miei superficiali altrettanto, quindi picchio e non entro. Questo,&nbsp; per\u00f2, non vuol dire che la materia \u00e8 impenetrabile, vuol dire che la materia in queste condizioni \u00e8 impenetrabile; ci sono altre condizioni in cui la materia \u00e8 perfettamente penetrabile, ad esempio questo ce lo fa capire Ges\u00f9. Il Ges\u00f9 prima di morire \u00e8 esattamente come noi, il Ges\u00f9 risorto passa tranquillamente attraverso ai muri. Eppure \u00e8 fatto di materia, tant\u2019\u00e8 che si ferma&nbsp; pure a mangiare con i suoi, si fa toccare; dunque ha un corpo materiale e lo dice apertamente proprio perch\u00e9&nbsp; non vuole che ci siano equivoci. <\/p>\n\n\n\n<p>Infatti dice :\u201d Guardate, io non sono un fantasma:\u201d. Egli \u00e8 di materia, per\u00f2 quel tipo di materia \u00e8 un po\u2019 diversa&nbsp; da quella del nostro corpo, anche&nbsp; se il corpo di Ges\u00f9 si porta&nbsp; tutta la storia&nbsp; della sua vita dietro, perch\u00e9&nbsp; come sappiamo ha le Stigmate, i segni di tutta la sua passione incisi su quel corpo materiale e tutti&nbsp; li possono vedere. Per\u00f2 quel corpo del Cristo risorto \u00e8 formato da un tipo di materia che sicuramente ha delle caratteristiche diverse rispetto alla materia a cui noi siamo abituati. Noi spesso ci dimentichiamo che la nostra persona contiene anche&nbsp; un corpo di questo tipo, chiamato corpo \u201cAstrale\u201d. C\u2019\u00e8 un ulteriore area di ricerca&nbsp; di cui vi voglio parlare, e la quale seguo da vicino, che nasce dai lavori di Goffrey Ptchu,&nbsp; e di un altro fisico italiano che mi onoro&nbsp; di nominare fra i miei amici, ed \u00e8 Tullio Regge.<\/p>\n\n\n\n<p>In pratica si tratta del discorso della matrice di simmetria S. C\u2019\u00e8 un aspetto di questa matrice che voglio mettere in luce. La matrice S si chiama cos\u00ec perch\u00e9&nbsp; \u00e8 una matrice di simmetria, \u00e8 una matrice importantissima nella storia&nbsp; della fisica, perch\u00e9&nbsp; quando Goffrey e poi Regge, riuscirono a definirla in maniera precisa, saltarono fuori una serie di particelle che non conoscevamo ancora, per cui grazie a questa matrice furono&nbsp; predette una serie di particelle che dovevano&nbsp; per forza esistere. Tra le altre cose proprio una di queste ha fruttato il Premio Nobel alla Rubbia.&nbsp; Una delle conseguenze dell\u2019esistenza di questa matrice e della sua capacit\u00e0 di spiegare l\u2019universo cos\u00ec come le cose piccole, (questo \u00e8 uno degli altri aspetti di questa matrice di simmetria \u00e8 che la possiamo applicare sia ai grandi corpi celesti che alle particelle piccoline) \u00e8 il principio che noi chiamiamo della causalit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un principio che afferma&nbsp; che l\u2019energia e la quantit\u00e0 di moto sono trasferite nello spazio solo mediante particelle, e che questo trasferimento implica che una particella pu\u00f2 essere creata&nbsp; in una reazione e distrutta in un\u2019altra solo se la seconda reazione avviene dopo la prima. In pratica \u00e8 una versione del tutto scientifica di due cose messe insieme, e cio\u00e8 che anche&nbsp; in fisica c\u2019\u00e8 un principio universale che vale in tutto l\u2019universo, che vale nello spazio enorme, cos\u00ec come nelle particelle pi\u00f9 piccole che \u00e8 il principio di causa effetto. E che per\u00f2 perch\u00e9&nbsp; questo principio possa manifestarsi bisogna&nbsp; che ci sia un mezzo che permette la propagazione dalla causa all\u2019effetto. <\/p>\n\n\n\n<p>Cio\u00e8 che causa ed effetto non sono due eventi disgiunti, che in ogni caso anche&nbsp; se c\u2019\u00e8 la causa salta fuori per forza anche&nbsp; l\u2019effetto, ci vuole un mezzo ( nel nostro caso una particella, visto che si parla di fisica), che mi permette di portare questa reazione dallo stato&nbsp; di causa allo stato&nbsp; di effetto. Al che a questo punto tornando sulla teoria&nbsp; della relativit\u00e0 ci aveva detto che per un osservatore un evento succede&nbsp; prima, e un evento dopo, e magari&nbsp; per un altro osservatore \u00e8 il viceversa, allora riapplichiamo questa cosa al principio della causa-effetto, e quello che per un osservatore era la causa, e dall\u2019altra parte&nbsp; l\u2019effetto conseguente, per un altro osservatore \u00e8 viceversa.<\/p>\n\n\n\n<p>Quante volte noi pecchiamo di superbia, se pensiamo a queste cose, se le trasferiamo sul piano&nbsp; spirituale \u00e8 tremendo; quante volte noi ci arroghiamo il giudizio basandoci su una certa percezione di causa effetto, per cui quella \u00e8 stata&nbsp; la causa,&nbsp; questo \u00e8 stato&nbsp; l\u2019effetto che io ho visto. E non ci rendiamo conto che cos\u00ec \u00e8 solo perch\u00e9&nbsp; noi siamo stati osservatori da un certo punto di vista ma che per qualcun altro potrebbe essere esattamente l\u2019opposto.<\/p>\n\n\n\n<p>Significa che i fisici sono arrivati a dire qualcosa che le teorie fondamentali delle filosofie orientali \u00e8 da millenni che dicono e cio\u00e8 la realt\u00e0&nbsp; non esiste, o se esiste \u00e8 oltre e al di fuori delle nostre possibilit\u00e0; noi non possiamo misurare la realt\u00e0, possiamo conoscere in senso biblico, nel senso che la viviamo, la sperimentiamo, ci siamo immersi dentro, per\u00f2 quello che noi viviamo, sperimentiamo, non \u00e8 la realt\u00e0&nbsp; che essa \u00e8 molto di pi\u00f9. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo&nbsp; fatto \u00e8 molto importante perch\u00e9&nbsp; per noi vuol dire che non dobbiamo mai peccare di superbia, non possiamo pretendere di essere&nbsp; deterministi, dobbiamo sempre lasciare&nbsp; la nostra mente aperta, come fisici, ad una ricerca&nbsp; continua, ed avere sempre centomila possibilit\u00e0; anche&nbsp; perch\u00e9&nbsp; a livello scientifico ci accadono sempre le cose pi\u00f9 strane, ci vengono&nbsp; fuori delle cose che non avevamo&nbsp; previsto, delle situazioni totalmente anomale che ci obbligano a rivedere tutti&nbsp; i nostri concetti, e come ho gi\u00e0 detto&nbsp; non \u00e8 che demoliamo tutto, ma allarghiamo la nostra esperienza in cerchi concentrici, passo dopo passo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p> Un\u2019altra osservazione fatta da alcuni fisici riguardava il motivo per il quale tutte le costanti universali che pian piano abbiamo accumulato sono sempre composte da numeri stranissimi; o sono dei numeri enormi, tipo la velocit\u00e0 della luce, oppure dei numeri piccolissimi non c\u2019\u00e8 mai un numero normale, per esempio, una costante che vale 3,5; e allora qualcuno si \u00e8 chiesto&nbsp; :\u201d Se l\u2019universo \u00e8 progettato in questa maniera ci sar\u00e0 un perch\u00e9!&nbsp; Prendiamo la nostra matrice di simmetria che ci permette di simulare il comportamento dell\u2019universo e cambiamo i valori alle costanti universali e vediamo&nbsp; che universo salterebbe fuori:\u201d <\/p>\n\n\n\n<p>E si sono messi l\u00ec a giocherellare, naturalmente dotati di un bel super&nbsp; computer per fare tutte queste simulazioni; che cosa \u00e8 saltato fuori, per tutto un insieme di valori non ci sarebbe stato&nbsp; universo, per altri invece ci sarebbe stato&nbsp; un universo simile al nostro, che sarebbe stato&nbsp; in grado di ospitare una forma di vita come la nostra; la successiva domanda \u00e8 stata&nbsp; perch\u00e9&nbsp; il Padre&nbsp; Eterno ha scelto determinati parametri invece di altri; analizzando tutte le variabili&nbsp; \u00e8 stato&nbsp; scoperto che l\u2019insieme delle costanti universali che noi conosciamo \u00e8 l\u2019unico che rende&nbsp; massima la probabilit\u00e0 di nascita delle stelle e siccome ogni volta che nasce una stella, nell\u2019universo, sta nascendo una vita, il Padre&nbsp; Eterno ha progettato l\u2019universo per il massimo della pienezza&nbsp; di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, se uno scienziato onesto&nbsp; affermer\u00e0 che sicuramente esiste la vita negli altri universi; uno scienziato onesto&nbsp; non pu\u00f2 usare&nbsp; principi e leggi in tutti&nbsp; i settori e dopo quando arriva&nbsp; in un discorso particolare che a lui non va a genio cambiare le regole del gioco. Bisogna applicare dappertutto sempre le stesse regole; se ci mettiamo a calcolare&nbsp; quante sono le probabilit\u00e0 che possa esistere la vita nell\u2019universo otterremo un numero cos\u00ec vicino ad uno che \u00e8 pressappoco una certezza.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Se invece in realt\u00e0&nbsp; non esistesse niente sarebbe un\u2019ottima dimostrazione scientifica dell\u2019esistenza di Dio, perch\u00e9&nbsp; avremmo trovato un caso nel quale una probabilit\u00e0, che \u00e8 quasi una certezza,&nbsp; \u00e8 errata, e non riusciremo a trovare nessuna spiegazione razionale a questo errore se non tramite un intervento soprannaturale, cio\u00e8 qualcosa che va al di l\u00e0 delle leggi della natura.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra attuale visione dell\u2019universo \u00e8 molto ampia&nbsp; e ogni giorno&nbsp; vengono&nbsp; scoperti nuovi pianeti, grazie a nuove tecnologie che ci permettono di misurarli (notate bene che fino ad oggi eravamo riusciti&nbsp; a misurare solo le stelle perch\u00e9&nbsp; i pianeti non li vedevamo). I dati che abbiamo raccolto&nbsp; sono sufficienti per dire che, non solo c\u2019\u00e8 altra&nbsp; vita nell\u2019universo, ma che le probabilit\u00e0 che ci sia un\u2019altra stanza uguale a questa, dove ci sono le stesse persone che, in questo momento, stanno ascoltando un signore&nbsp; che sta parlando di queste cose sono ancora cos\u00ec elevate che \u00e8 quasi certo che da qualche parte&nbsp; in qualche universo questa cosa sta realmente accadendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni giorni fa i nostri amici di Napoli hanno fatto una scoperta pubblicata a livello mondiale, dai meteoriti arrivati sulla Terra qualche milione&nbsp; di anni fa hanno tirato fuori dei batteri e questi&nbsp; hanno ripreso a vivere; tra l\u2019altro mi ha anche&nbsp; turbato, perch\u00e9&nbsp; questi&nbsp; batteri che sono molto simili ad alcuni gi\u00e0 conosciuti da noi sono comunque diversi da tutti&nbsp; i batteri che gi\u00e0 noi conosciamo e l\u2019idea di riportare in vita dei batteri di cinque&nbsp; milioni di anni senza sapere le conseguenze mi ha lasciato&nbsp; un attimo perplesso. <\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 di questa visione un po\u2019 negativa della cosa, rimane un dato di fatto, abbiamo riportato alla vita \u201cpezzi di vita\u201d che ci sono arrivati dall\u2019universo milioni di anni fa, quando secondo le teorie ufficiali noi manco&nbsp; esistevamo. Questa \u00e8 una conferma precisa&nbsp; che esiste vita nell\u2019universo, magari&nbsp; solo a livello di batteri, ma visto che fino a l\u2019altro ieri mi dicevano&nbsp; che non esisteva&nbsp; nemmeno a questo stadio,&nbsp; intanto hanno dovuto&nbsp; fare un passo indietro, almeno a questo livello; io comunque contesto tutti&nbsp; i miei colleghi quando mi dicono che non c\u2019\u00e8 evidenza&nbsp; di vita nell\u2019universo, io dico loro che devono fare il ragionamento opposto, le probabilit\u00e0 ci dicono il contrario, non dobbiamo andare a cercare&nbsp; la vita perch\u00e9&nbsp; \u00e8 certo che c\u2019\u00e8, dobbiamo andare a cercare&nbsp; se esiste qualche ragionevole motivo per il quale essa non ci debba&nbsp; essere;&nbsp; questo \u00e8 un atteggiamento serio dal punto di vista scientifico, non posso cambiare le regole, del gioco, solo perch\u00e9&nbsp; mi d\u00e0 fastidio&nbsp; l\u2019idea che esista vita nell\u2019universo, questo \u00e8 un atteggiamento sicuramente poco scientifico.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo adesso&nbsp; alcune&nbsp; conseguenze sui piani spirituali delle cose di cui abbiamo parlato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il piccolissimo e l\u2019enorme si incontrano, perch\u00e9&nbsp; esiste una unit\u00e0&nbsp; indissolubile di tutte le cose; ci\u00f2 significa che nell\u2019universo nulla \u00e8 isolabile,&nbsp; facciamo&nbsp; parte&nbsp; di una realt\u00e0&nbsp; concatenata, anche&nbsp; il nostro pensiero umano si trova in questa situazione e allora un fenomeno che dobbiamo rivalutare in maniera totalmente nuova \u00e8 la telepatia; essa non \u00e8 la capacit\u00e0 di trasmettere il pensiero da un individuo ad un altro, ma un enorme forza che ci lega a tutto l\u2019universo, perch\u00e9&nbsp; noi siamo parte&nbsp; integrante e collegata&nbsp; a tutto l\u2019universo. <\/p>\n\n\n\n<p>Quello che passa per la nostra mente non \u00e8 frutto esclusivamente della nostra volont\u00e0,&nbsp; ma di ci\u00f2 che accade in tutto l\u2019universo, in pi\u00f9 aggiungo&nbsp; che l\u2019evoluzione umana non dipende solamente dalle nostre scelte, non siamo noi che determiniamo l\u2019evoluzione umana e non dipende nemmeno dalla Terra,&nbsp; ma \u00e8 l\u2019intero universo che determina le condizioni della nostra evoluzione e viceversa noi siamo elementi fondamentali per l\u2019evoluzione degli universi ai quali siamo collegati. Questo&nbsp; \u00e8 uno dei motivi per il quale gli extraterrestri si preoccupano per quello che stiamo combinando, infatti&nbsp; le conseguenze di ci\u00f2 che facciamo&nbsp; e pensiamo non si fermano alla Terra ma vanno in giro per gli universi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra conseguenza, per me formidabile, \u00e8 che se il piccolo contiene il grande e il grande contiene il piccolo, detta&nbsp; all\u2019orientale, allora nessuno ha la verit\u00e0 in tasca, \u00e8 una conseguenza inevitabile proprio perch\u00e9&nbsp; legata a quella nostra impossibilit\u00e0 di misurare concepire e realizzare la realt\u00e0, dunque la verit\u00e0 \u00e8 il frutto&nbsp; di una continua ricerca&nbsp; e di una continua approssimazione, ma nessuno pu\u00f2 venire da me e dire di possedere la verit\u00e0;&nbsp; ciascuno pu\u00f2 avere frammenti di verit\u00e0, ciascuno un pezzo della luce ma nessuno ha l\u2019intero spettro della Luce.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto il creato&nbsp; \u00e8 in evoluzione, per il momento, cio\u00e8 le leggi non sono costanti ma si evolvono nel tempo, se io rivisito questo concetto da un punto di vista spirituale dico che per me \u00e8 gi\u00e0 una verit\u00e0 perch\u00e9&nbsp; mi risponde al principio dell\u2019opera creatrice, dove il Creatore stesso va avanti&nbsp; nella sua opera&nbsp; in maniera continua e costante. Quando nell\u2019antico e nel nuovo testamento leggiamo che i grandi profeti&nbsp; ci parlano di un Dio che \u00e8 il Signore dei viventi, ci viene data una sintesi&nbsp; verbale&nbsp; di questo sistema, dove la vita continua ad andare avanti e tutto \u00e8 dinamico; non c\u2019\u00e8 niente di statico, le dimensioni dello spazio e del tempo&nbsp; sono tutte integrate tra di loro, per cui noi stessi nella nostra vita viviamo pi\u00f9 esperienze parallele, perch\u00e9&nbsp; abbiamo stati di coscienza diversi in situazioni diverse.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Molte persone vivono sulla propria pelle fenomeni che non riescono a spiegarsi razionalmente ma che rispondono a questa logica. Noi non siamo tridimensionali, come la nostra esperienza materiale ci porta&nbsp; a credere, ma siamo invece quadrimensionale, cio\u00e8 apparteniamo ad una dimensione di tipo diverso.&nbsp; Sicuramente il nostro corpo fisico ha dei vincoli, dei quali non parlo per mancanza di tempo, ma questo discorso non \u00e8 valido per il nostro corpo Astrale che, per esempio, pu\u00f2 attraversare il tempo&nbsp; come vuole; se imparassimo a convivere&nbsp; con esso riusciremo a ricordare le nostre esperienze passate, in pi\u00f9 avremo&nbsp; la capacit\u00e0 di prevedere il futuro; con questo non \u00e8 vero che \u00e8 gi\u00e0 tutto determinato e scritto, perch\u00e9&nbsp; rimane sempre immutata la condizione del libero arbitrio, in quanto \u00e8 un problema di osservatori diversi per cui io ho comunque la libert\u00e0 di decidere di me stesso e del mio futuro. Un ulteriore conseguenza riguarda la reincarnazione. Io continuo a sostenere che la reincarnazione non esiste, perch\u00e9&nbsp; esiste l\u2019incarnazione eterna. <\/p>\n\n\n\n<p>Noi siamo stati creati una volta per tutte al momento della creazione e siamo stati fatti a immagine e somiglianza di Dio, perch\u00e9&nbsp; ci proiettiamo all\u2019infinito. Il nostro \u00e8 il Dio dei viventi, non siamo mai morti&nbsp; siamo solamente passati di stato&nbsp; in stato;&nbsp; anche&nbsp; qua Ges\u00f9 cerca di aprire la mente ai suoi discepoli, facendogli vivere un\u2019esperienza di questo tipo, seleziona solo quelli che per il cuore, Giovanni&nbsp; e Giacomo, o per necessit\u00e0, Pietro,&nbsp; devono vivere questa esperienza. Li porta&nbsp; sopra&nbsp; il monte, si trasfigura e incontra Elia e Mos\u00e8, che sono l\u00ec, vivi e discutono con Lui, non dei massimi sistemi ma di quello che dopo pochi giorni sarebbe successo&nbsp; a Gerusalemme; in sostanza fanno una riunione operativa di lavoro, sul progetto di salvezza del Padre&nbsp; Eterno. <\/p>\n\n\n\n<p>Non so se vi rendete conto del loro reale valore, e Ges\u00f9 lo fa vivere in maniera reale al punto tale che Pietro,&nbsp; che \u00e8 il pi\u00f9 materiale, il meno&nbsp; preparato dal punto di vista emotivo,&nbsp; \u00e8 talmente estasiato che dice \u201c Signore facciamo&nbsp; tre tende&nbsp; e passiamo qua la notte&nbsp; \u201c, Ges\u00f9 gli risponde\u201d Non sai di cosa stai parlando\u201d. Pietro&nbsp; non aveva capito, ma Ges\u00f9 in quel momento stava facendo vivere la realt\u00e0&nbsp; del Dio dei viventi che va al di l\u00e0 del giorno e della notte, perch\u00e9&nbsp; \u00e8 la situazione di questa dimensione globale rispetto alla quale noi abbiamo sempre difficolt\u00e0 di accettazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro degli elementi fondamentali, dal punto di vista fisico \u00e8 il principio di causa-effetto, nel suo connotato generale, cio\u00e8 non solo riguarda gli uomini, ma esteso a tutto il mondo fisico e questo ci \u00e8 confermato sia dalla fisica relativistica che da quella quantistica nonostante il nuovo concetto di tempo; avvalorando cos\u00ec quello che hanno sempre detto&nbsp; tutte le religioni,&nbsp; per non parlare di contattisti come Eugenio Siragusa, Giorgio Bongiovanni ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>Io, da cristiano, vi invito ad andarvi a rileggere&nbsp; il discorso della montagna, pensando che la verit\u00e0 \u00e8 oltre, e andate a rileggervi anche&nbsp; la Genesi, valutandola sempre da questo punto di vista, vedrete allora che tutto quel discorso sull\u2019immagine e somiglianza con Dio acquista un significato totalmente diverso&nbsp; e dal Dio dei viventi passeremo al Dio che \u00e8 con noi, con questo non voglio dire che noi siamo Dio, per\u00f2 Egli \u00e8 con noi e noi possiamo contenerlo come Lui ci contiene, perch\u00e8&nbsp; noi siamo in una struttura complessiva del Creato dove il piccolo contiene il grande e dove il grande contiene il piccolo, esattamente come vi ho detto&nbsp; poco fa, parlando della fisica e non della Teologia; l\u2019infinito contiene il minuscolo, ma anche&nbsp; il minuscolo contiene l\u2019infinito, Iddio ci contiene tutti&nbsp; nel suo grande Amore ma ciascuno di noi se \u00e8 aperto all\u2019Amore pu\u00f2 contenere Dio al suo interno, l\u2019intero Dio non un pezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque in tutta questa visione la vita \u00e8 un processo di creazione continua, che abbraccia tutti&nbsp; gli universi possibili,&nbsp; e questa \u00e8 una dimensione fondamentale della creazione, essa prescinde dalle materialit\u00e0, dalle forme di espressioni, dalle manifestazioni e cos\u00ec via. Io non entro&nbsp; nel merito dei vari contattisti e delle persone che in qualche maniera portano delle testimonianze, ci posso credere o non credere, a seconda dei casi, il mio atteggiamento normale \u00e8 comunque lo scetticismo, atteggiamento tipico di uno scienziato; per\u00f2 sono costretto dall\u2019evidenza scientifica a dire che la vita esiste sicuramente e che quindi dobbiamo partire da questo punto di vista.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludo&nbsp; qua tutto il mio discorso, con la mia solita citazione che \u00e8 quella di Albert Einstein, che poi era anche il mio punto di partenza; molti si sono chiesti se Einstein credeva&nbsp; o no, in realt\u00e0&nbsp; quando gli chiesero se credeva&nbsp; in Dio lui rispose&nbsp; che era un problema troppo grande per il suo povero cervello, quindi nessuno ha mai saputo se credeva; io dal mio punto di vista sono convinto che egli fosse un grande credente, perch\u00e9&nbsp; ci ha lasciato&nbsp; una frase che secondo me \u00e8 tipica di una persona che ha tantissima fede, questa frase dice: \u201dLa scienza senza la religione \u00e8 zoppa, ma la religione senza la scienza \u00e8 cieca\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Milano, 20 maggio 2001<br>Relatore: Gian Piero Abbate<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buon pomeriggio a tutti, oggi parliamo di alcune&nbsp; cose, innanzitutto, che sono collegate a quello che dicevo la volta scorsa e per\u00f2 visitiamo il tutto da un punto di vista diverso,&nbsp; mi era stato&nbsp; anche&nbsp; richiesto di affrontare il discorso degli universi paralleli, cosa che far\u00f2 in una maniera un po\u2019 inconsueta, nel senso che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7401,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-1195","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1195"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8081,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1195\/revisions\/8081"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7401"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}