{"id":1268,"date":"2020-07-21T14:49:39","date_gmt":"2020-07-21T14:49:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dottabbate.it\/?p=1268"},"modified":"2022-02-23T12:04:15","modified_gmt":"2022-02-23T11:04:15","slug":"della-vita-e-della-morte-2002","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/della-vita-e-della-morte-2002\/","title":{"rendered":"DELLA VITA E DELLA MORTE (2002)"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"1268\" class=\"elementor elementor-1268\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-526cda42 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"526cda42\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5900156a\" data-id=\"5900156a\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-63f490c elementor-widget elementor-widget-dyncontel-featured-image\" data-id=\"63f490c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"dyncontel-featured-image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"dce-featured-image \"><div class=\"mask\"><div class=\"wrap-filters\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dottabbate.com\/wp-content\/uploads\/beyond-3265854_1280.jpg\" \/><\/div><\/div><div class=\"dce-overlay\"><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-526ed05a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"526ed05a\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p><strong>Le Sacre Scritture cosa ci dicono sulla vita e sulla morte della persona umana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>PARTE Ia: DELLA VITA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Numerosi sono i brani dell\u2019Antico e del Nuovo Testamento che contengono le parole \u201cvita\u201d o \u201cmorte\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In quest\u2019articolo sono state omesse solo alcune frasi, che erano inutili ripetizioni di quelle gi\u00e0 riportate, ma sono presenti tutti i passaggi significativi che contengono almeno una di queste due parole.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra ricerca non \u00e8 completa, perch\u00e9 dovrebbe spaziare anche su molti altri brani che, pur non contenendo questi termini, sono ad essi collegati.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre questo scritto non tende a dimostrare una specifica ipotesi di partenza, ma vuole addentrarsi nelle Sacre Scritture per cogliere i significati attribuiti ai termini \u201cvita\u201d e \u201cmorte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per presentare i risultati di quest\u2019analisi i brani sono stati raggruppati per tema, ed essendo i termini ambigui, si \u00e8 deciso di utilizzare la prima lettera minuscola quando il termine si riferisce alla vita o morte del corpo terreno, la maiuscola quando \u00e8 riferito ad un contesto globale o spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p>La Vita o la Morte dell\u2019anima \u00e8 stata analizzata e chiarita in pi\u00f9 punti, non essendo facile intuire come si possa parlare di \u201cmorte\u201d dell\u2019anima, almeno a partire dal concetto di anima che \u00e8 largamente diffuso nella cultura cattolico &#8211; europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti i testi in corsivo si riferiscono alla versione approvata dalla CEI.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La pienezza della Vita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>GEN 2:7<\/strong> allora il Signore Dio plasm\u00f2 l&#8217;uomo con polvere del suolo e soffi\u00f2 nelle sue narici un alito di vita e l&#8217;uomo divenne un essere vivente.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo non prende vita a partire dalla sua creazione, cos\u00ec come succede agli animali o a tutte le altre cose, ma <strong>inizia la sua esistenza in un modo del tutto particolare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Divenire \u201cun essere vivente\u201d non significa essere un animale \u201cuomo\u201d che vive, ma ricevere direttamente dal Creatore il suo \u201calito di vita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quanto detto deriva che in questo caso il termine si riferisce alla Vita piena, la pi\u00f9 completa nella creazione, quella riservata a chi \u00e8 stato creato a Sua immagine e somiglianza per diventare, un giorno, Suo figlio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GEN 2:9 <\/strong>Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l&#8217;albero della vita in mezzo al giardino e l&#8217;albero della conoscenza del bene e del male.<\/p>\n\n\n\n<p>Non essendoci ancora la morte, \u00e8 chiaro che questa pu\u00f2 essere solo<strong> la Vita nella sua globalit\u00e0<\/strong>, essendo per il momento il corpo e l\u2019anima indissolubilmente legati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DT 6:24 <\/strong>Allora il Signore ci ordin\u00f2 di mettere in pratica tutte queste leggi, temendo il Signore nostro Dio cos\u00ec da essere sempre felici ed essere conservati in vita, come appunto siamo oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il \u201ctimor di Dio\u201d, oggi spesso dimenticato, \u00e8 la condizione naturale per godere della pienezza di Vita che da Lui ci proviene, sin dalla creazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 anche la condizione per essere \u201csempre felici\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DT 30:15<\/strong> Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male;\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Qui <strong>la vita \u00e8 associata al bene<\/strong>,<strong> la morte al male<\/strong>, volendo ricordare che sia la morte sia il male sono entrati nella storia per cause esterne alla creazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Creatore ci aveva donato la Vita piena, e con essa l\u2019eterna felicit\u00e0 e il nostro bene assoluto, ma la disubbidienza ha portato al male, e quindi alla morte, anche alla Morte \u201cassoluta\u201d, in altre parole la \u201cmorte seconda\u201d di cui parla Giovanni, come vedremo meglio in seguito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La vita del corpo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>GEN 5:5<\/strong> L&#8217;intera vita di Adamo fu di novecentotrenta anni; poi mor\u00ec.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GEN 5:8 <\/strong>L&#8217;intera vita di Set fu di novecentododici anni; poi mor\u00ec.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GEN 5:11 <\/strong>L&#8217;intera vita di Enos fu di novecentocinque anni; poi mor\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GEN 5:14 <\/strong>L&#8217;intera vita di Kenan fu di novecentodieci anni; poi mor\u00ec.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GEN 5:17 <\/strong>L&#8217;intera vita di Maalale\u00e8l fu di ottocentonovantacinque anni; poi mor\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GEN 5:20 <\/strong>L&#8217;intera vita di Iared fu di novecentosessantadue anni; poi mor\u00ec.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GEN 5:23 <\/strong>L&#8217;intera vita di Enoch fu di trecentosessantacique anni.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GEN 5:27 <\/strong>L&#8217;intera vita di Matusalemme fu di novecentosessantanove anni; poi mor\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GEN 5:31 <\/strong>L&#8217;intera vita di Lamech fu di settecentosettantasette anni; poi mor\u00ec.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono altri brani simili, che non sono stati riportati, ma tutti fanno riferimento a lunghissime durate della vita terrena.<\/p>\n\n\n\n<p>In passato si era ipotizzato un diverso modo di scandire il tempo, ma l\u2019ipotesi non regge dal punto di vista storico.<\/p>\n\n\n\n<p>In alternativa si \u00e8 pensato a un valore simbolico della durata, come se la lunga permanenza dell\u2019anima nel corpo comportasse anche una migliore vicinanza a Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa interpretazione si rif\u00e0 alla tradizione sacerdotale, che voleva colmare l\u2019arco di tempo tra la creazione ed il diluvio, e che voleva mettere in rapporto la durata della vita con il progresso del male nel genere umano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GEN 6:3 <\/strong>Allora il Signore disse: &#8220;Il mio spirito non rester\u00e0 sempre nell&#8217;uomo, perch\u00e9 egli \u00e8 carne e la sua vita sar\u00e0 di centoventi anni&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa decisione deriva da quanto detto in Gen 6,1-2, e cio\u00e8 che \u201ci figli di Dio\u201d avevano iniziato a sposare le figlie degli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la tradizione jahvista esisteva una razza d\u2019uomini giganteschi, in ebraico detti <strong>Nefilim<\/strong>, nati dall\u2019unione tra donne mortali ed esseri celesti.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi superuomini e la loro degenerazione porteranno al diluvio.<\/p>\n\n\n\n<p>Limitare la durata della vita significa quindi anche arginare il male dilagante; per altro una rinnovata longevit\u00e0 sar\u00e0 uno dei privilegi dell\u2019era messianica (Is 65,20).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GEN 32:31 <\/strong>Allora Giacobbe chiam\u00f2 quel luogo Penuel &#8220;Perch\u00e9 &#8211; disse &#8211; ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita \u00e8 rimasta salva&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019uomo non \u00e8 degno di vedere Dio in faccia, pena la morte.<\/strong> Solo pochi hanno avuto la grazia di restare in vita, in particolare Mos\u00e8 ed Elia, che saranno testimoni della trasfigurazione di Cristo e resteranno nella nostra tradizione come i due pi\u00f9 importanti rappresentanti della mistica cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso ci si dimentica che, secondo il Vangelo, Mos\u00e8 ed Elia sono tuttora viventi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ESO 6:16 <\/strong>Questi sono i nomi dei figli di Levi secondo le loro generazioni: Gherson, Keat, Merari. Ora gli anni della vita di Levi furono centotrentasette.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ESO 6:18<\/strong> Figli di Keat: Amran, Isear, Ebron e Uzziel. Ora gli anni della vita di Keat furono centotrentatr\u00e8.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ESO 6:20 <\/strong>Amram prese in moglie Iochebed, sua zia, la quale gli partor\u00ec Aronne e Mos\u00e8. Ora gli anni della vita di Amram furono centotrentasette.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La genealogia di Mos\u00e8 e di Aronne dimostra che il precedente limite di 120 anni \u00e8 ormai decaduto, ma l\u2019uomo non ha ripreso la sua longevit\u00e0 iniziale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SIR 37:25 <\/strong>La vita dell&#8217;uomo ha i giorni contati; ma i giorni di Israele sono senza numero.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso Israele \u00e8 l\u2019insieme dei \u201cfigli di Dio\u201d, che sono stati creati per l\u2019eternit\u00e0, mentre l\u2019uomo, come vita corporea, ha un limite intrinseco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1COR 6:3<\/strong> Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto pi\u00f9 le cose di questa vita!<\/p>\n\n\n\n<p>Qui Paolo si riferisce chiaramente alla vita terrena, ma \u00e8 interessante il passo relativo agli angeli, che non trova spiegazione se non in una prospettiva di \u201cpassaggio\u201d dell\u2019uomo ad un livello superiore nella gerarchia celeste.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Vita dell\u2019anima<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>GEN 3:24 <\/strong>Scacci\u00f2 l&#8217;uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all&#8217;albero della vita.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Ora siamo dopo la caduta, quindi la vita dell\u2019uomo \u00e8 diventata limitata, e <strong>l\u2019uomo non \u00e8 pi\u00f9 degno di attingere all\u2019albero della Vita.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso si parla dell\u2019uomo mortale in contrapposizione con un albero che dona la Vita dell\u2019anima: solo con quest\u2019interpretazione \u00e8 possibile dare un significato alla decisione di difendere l\u2019albero attraverso i cherubini e la spada.<\/p>\n\n\n\n<p>Altrimenti, che bisogno ci sarebbe di difendere dall\u2019uomo qualche cosa che \u00e8 ormai diventata per lui inaccessibile? Evidentemente non \u00e8 cos\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SAL 16:10<\/strong> perch\u00e9 non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, n\u00e9 lascerai che il tuo santo veda la corruzione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SAL 16:11 <\/strong>Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra.<\/p>\n\n\n\n<p>Il salmista reclama come un diritto l\u2019intimit\u00e0 indissolubile tra la sua Vita mistica e il Creatore, a testimonianza dell\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SAL 21:5 <\/strong>Vita ti ha chiesto, a lui l&#8217;hai concessa, lunghi giorni in eterno, senza fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Il precedente concetto \u00e8 ribadito con maggiore chiarezza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SAL 27:1<\/strong> Il Signore \u00e8 mia luce e mia salvezza, di chi avr\u00f2 paura? Il Signore \u00e8 difesa della mia vita, di chi avr\u00f2 timore?\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SAL 27:4 <\/strong>Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SAL 30:4<\/strong> Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, mi hai dato vita perch\u00e9 non scendessi nella tomba.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insieme dei tre brani \u00e8 molto esplicito e <strong>riguarda l\u2019anima<\/strong>. Ai \u201cfigli di Dio\u201d, cio\u00e8 a coloro che fanno la volont\u00e0 del Padre, \u00e8 data una Vita eterna, che ha gi\u00e0 vinto la morte, e permette di abitare ogni giorno nella casa del Signore.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa sar\u00e0 anche la condizione unica alla fine dei tempi, quando la morte sar\u00e0 definitivamente vinta per tutti, eletti e no.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PR 11:30<\/strong> Il frutto del giusto \u00e8 un albero di vita, il saggio \u201cconquista gli animi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Traduzione di comodo, dovuta alla distorta mentalit\u00e0 greca, mentre il testo originale dice: \u201cil saggio toglie la vita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel \u201ctogliere la vita\u201d era una dicitura molto imbarazzante per dei traduttori greci che non ne capivano il significato: \u00e8 chiaro che i Proverbi non invitano i saggi ad ammazzare tutti i peccatori!<\/p>\n\n\n\n<p>Viceversa il versetto enuncia semplicemente una regola generale: si possono dire spiriti giusti coloro che operano per la Vita, saggi coloro che operando secondo la Giustizia fanno s\u00ec che i peccatori perdano la loro Vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il saggio quindi non toglie la Vita per sua decisione, ma a causa del suo operare secondo la Giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PR 15:24 <\/strong>Per l&#8217;uomo assennato la strada della vita \u00e8 verso l&#8217;alto, per salvarlo dagli inferni che sono in basso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019ascesa \u00e8 chiaramente quella spirituale, che ogni uomo assennato deve cercare.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>PR 16:17 <\/strong>La strada degli uomini retti \u00e8 evitare il male, conserva la vita chi controlla la sua via.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora una volta si tratta della Vita spirituale, che si conserva solo controllando la propria vita terrena, evitando il male.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PR 21:21 <\/strong>Chi segue la giustizia e la misericordia trover\u00e0 vita e gloria.<\/p>\n\n\n\n<p>Giustizia e misericordia servono a trovare la Vita e la gloria dell\u2019anima, altrimenti ben poche persone sarebbero viventi in questo mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IS 4:3 <\/strong>Chi sar\u00e0 rimasto in Sion e chi sar\u00e0 superstite in Gerusalemme sar\u00e0 chiamato santo, cio\u00e8 quanti saranno iscritti per restare in vita in Gerusalemme.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un passo fondamentale per capire la spiritualit\u00e0 del cristianesimo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl monte Sion, dimora divina, \u00e8 la citt\u00e0 del grande Sovrano\u201d (Sal 48,3) mentre Gerusalemme \u00e8 la citt\u00e0 santa, dove idealmente risiedono tutti i \u201cfigli di Dio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sante, cio\u00e8 destinate a restare in Vita per sempre, sono quelle anime che durante la loro evoluzione, quindi anche durante la vita terrena, sapranno o rimanere nella casa del Signore o nell\u2019insieme dei figli di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti costoro saranno gli eletti destinati alla nuova Gerusalemme dopo il ritorno del Cristo, come \u00e8 confermato anche nell\u2019Apocalisse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il futuro di \u201csaranno iscritti\u201d indica il nostro libero arbitrio nell\u2019arco di tutta la storia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>EZ 37:10<\/strong> Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entr\u00f2 in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>OS 6:2<\/strong> Dopo due giorni ci ridar\u00e0 la vita e il terzo ci far\u00e0 rialzare e noi vivremo alla sua presenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi due brani sono collegati, facendo entrambi riferimento a visioni profetiche relative alla resurrezione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ezechiele vede i corpi dei morti ricomporsi, mentre Osea invita a tornare a Dio, ed \u00e8 impressionante la predizione dell\u2019esperienza di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza di morte a cui si fa riferimento \u00e8 quella del corpo, mentre la Vita che viene donata \u00e8 quella piena, in un nuovo corpo, che per\u00f2 \u00e8 ancora fatto di materia, come Ezechiele cerca di farci comprendere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dalla narrazione del Vangelo sappiamo per\u00f2 che il corpo del Cristo risorto \u00e8 fatto di una materia particolare, molto pi\u00f9 sottile di quella che attualmente ci circonda.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Su questo argomento si torner\u00e0 nel seguito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SAP 1:14 <\/strong>Egli infatti ha creato tutto per l&#8217;esistenza; le creature del mondo sono sane, in esse non c&#8217;\u00e8 veleno di morte, n\u00e9 gli inferi regnano sulla terra, perch\u00e9 la giustizia \u00e8 immortale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro della Sapienza parla del destino umano, e qui ricorda come il Signore abbia creato solo la Vita, e sia possibile per tutti noi restare in Vita dalla creazione sino alla fine dei tempi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MT 7:14 <\/strong>quanto stretta invece \u00e8 la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!<\/p>\n\n\n\n<p>Matteo c\u2019invita a cercare la porta stretta, quella pi\u00f9 difficile, per arrivare alla Vita della nostra anima.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MT 19:16 <\/strong>Ed ecco un tale gli si avvicin\u00f2 e gli disse: &#8220;Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?&#8221;.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MT 19:17 <\/strong>Egli rispose: &#8220;Perch\u00e9 mi interroghi su ci\u00f2 che \u00e8 buono? Uno solo \u00e8 buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrare nella Vita non vuol dire nascere e vivere: ci sono molte persone che sono morte sin dalla nascita e continuano a restare tali anche se la vita del loro corpo scorre tranquillamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Su questo punto i Vangeli sono concordi; Matteo, riportando questa risposta di Ges\u00f9, vuole sottolineare che la Vita dell\u2019anima, cio\u00e8 la Vita eterna, si ottiene facendo la volont\u00e0 del Padre, che pu\u00f2 essere diversa per ciascuno di noi, ma risponde sempre ai principi generali enunciati nei comandamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso ci\u00f2 che ci salva non \u00e8 l\u2019essere buoni, ma <strong>la bont\u00e0 del Padre.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>LC 15:24 <\/strong>perch\u00e9 questo mio figlio era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato. E cominciarono a far festa.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa frase, che si ripete quasi testualmente anche alla fine della parabola, mette a confronto la situazione di Morte e di Vita del figlio che si era allontanato dal padre; il figlio era perduto, cio\u00e8 morto per il padre, ma quando torna, il padre lo accoglie donandogli nuovamente la Vita, simboleggiata nella parabola dal suo status di figlio.<\/p>\n\n\n\n<p>Deve essere notato che il figlio perduto torna pensando di non poter pi\u00f9 venire ammesso con questo status, e chiede semplicemente di essere annoverato tra i servi, cosciente dei suoi peccati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma l\u2019Amore del padre \u00e8 tale che il dono di una nuova Vita risulta gratuito, cancellando tutte le colpe passate.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da questo punto di vista n\u00e9 il figlio minore n\u00e9 quello maggiore capiscono la logica del padre, ed altrettanto spesso facciamo noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo Ges\u00f9 ha narrato questa parabola, che andrebbe meditata spesso e a lungo, perch\u00e9 nasconde molte regole del nostro presente e futuro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GV 1:4 <\/strong>In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La Vita, luce degli uomini, che era nel Verbo, cio\u00e8 in Dio, non pu\u00f2 che essere quella spirituale, anche se da questa luce \u00e8 sgorgata nella creazione ogni forma di vita possibile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GV 5:21 <\/strong>Come il Padre risuscita i morti e d\u00e0 la vita, cos\u00ec anche il Figlio d\u00e0 la vita a chi vuole;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Cristo da la Vita a chi vuole, non perch\u00e9 controlli le nascite, ma come atto di Amore nei confronti di coloro che lo cercano.<\/p>\n\n\n\n<p>Esattamente come il Padre, che non accetta l\u2019esistenza di anime morte, e continua a donare a tutti il suo Amore, permettendo anche ai \u201cmorti\u201d di tornare in Vita, se lo desiderano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GV 5:24 <\/strong>In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma \u00e8 passato dalla morte alla vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Brano importantissimo, anche alla luce di quanto \u00e8 scritto nell\u2019Apocalisse, ma difficile da comprendere senza delle solide basi, o di natura spirituale o almeno sulla vera dimensione spazio-temporale in cui tutto l\u2019universo evolve.<\/p>\n\n\n\n<p>Su questo punto molti commenti delle bibbie in circolazione sono errati, parlando ad esempio di \u201cstrati redazionali diversi\u201d per cercare di concordare il giudizio futuro (escatologico) con questa mancanza di giudizio finale per alcuni.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 Giovanni ci vuole dire che il giudizio sui vivi e sui morti non \u00e8 un evento temporale concentrato in un attimo, come la nostra immaginazione, ingannata dalle false percezioni del tempo, ci porterebbe a credere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giudizio si estende dalla creazione al ritorno di Cristo, e pertanto chi sar\u00e0 sempre stato in Vita sar\u00e0 solo chi ha sempre ascoltato la Sua parola e ha creduto in Lui: per costoro non sar\u00e0 necessario un giudizio, che risulta invece indispensabile per chi si trova in stato di morte o per questo stato \u00e8 passato, nell\u2019arco della storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare un esempio, Mos\u00e8 ed Elia, da sempre vivi, non avranno bisogno di questo giudizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente Vita e Morte sono entrambe riferite all\u2019anima, non al corpo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GV 5:26 <\/strong>Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, cos\u00ec ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso;<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni, ancora una volta, \u00e8 molto profondo e preciso nelle sue definizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concetto di Vita legato al Cristo \u00e8 diverso da quello di Vita delle nostre anime, perch\u00e9 Cristo \u00e8 Dio, per lui non pu\u00f2 esistere la Morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Figlio e la Vita coincidono.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GV 6:48 <\/strong>Io sono il pane della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto che Cristo e la Vita coincidono, Cristo, per bocca di Ges\u00f9, ci dice che Lui \u00e8 il pane della Vita, cio\u00e8 \u00e8 il cibo spirituale del quale dobbiamo nutrirci per restare in Vita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GV 6:51<\/strong> Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo&#8221;.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>In questo versetto ci sono almeno tre affermazioni fondamentali: Cristo \u00e8 il pane vivo, nel senso suddetto, disceso dal cielo per donarci la Vita; chi si nutre di Lui vivr\u00e0 in eterno; questo pane \u00e8 la sua stessa incarnazione, che verr\u00e0 offerta come sacrificio perenne, intendendo con questo termine un sacrificio tuttora in atto, che trover\u00e0 compimento solo con l\u2019avvento del Regno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GV 6:53<\/strong> Ges\u00f9 disse: &#8220;In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell&#8217;uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019invito di Ges\u00f9 \u00e8 di dimorare in Lui, cio\u00e8 di stabilire con Lui un legame simile a quello di Cristo con il Padre Celeste.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9, figlio dell\u2019uomo, incarnazione del Cristo, ci vuole portare ad essere tutti \u201cfigli di Dio\u201d, ed offre tutto se stesso per questo scopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mangiare la Sua carne e bere il Suo sangue vuol dire rifiutare la nostra incarnazione per entrare nella sua.<\/p>\n\n\n\n<p>Vuol dire anche comprendere il \u201cDio che \u00e8 in noi\u201d: come potremmo avere la dignit\u00e0 di affrontare l\u2019Eucarestia se non avessimo la certezza che Lui alberga in noi?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GV 6:63<\/strong> E&#8217; lo Spirito che d\u00e0 la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prima volta in questa analisi troviamo lo Spirito, che svolge un importante ruolo nella storia contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo Spirito ci \u00e8 stato mandato dopo la resurrezione come nostro aiuto<\/strong>, ma in questo brano viene evocato da Ges\u00f9 a fronte dell\u2019incredulit\u00e0 dei alcuni discepoli, che lo criticavano per il linguaggio duro ed ermetico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 li invita ad ascoltare attraverso le orecchie dell\u2019anima, e non quelle del corpo, dicendo loro che lo Spirito \u00e8 quello che dona la Vita dell\u2019anima, e quindi anche la capacit\u00e0 di comprendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Se \u00e8 giusto usare la razionalit\u00e0, \u00e8 per\u00f2 sbagliato basare tutto sulla carne, perch\u00e9 le verit\u00e0 di fede si possono avvicinare solo attraverso tutto noi stessi, anima e corpo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GV 20:31 <\/strong>Questi sono stati scritti, perch\u00e9 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio e perch\u00e9, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la prima conclusione del Vangelo di Giovanni, evidentemente riferita alla nostra libert\u00e0 di scegliere o no la Vita eterna.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AT 7:38 <\/strong>Egli \u00e8 colui che, mentre erano radunati nel deserto, fu mediatore tra l&#8217;angelo che gli parlava sul monte Sinai e i nostri padri; egli ricevette parole di vita da trasmettere a noi.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Questo brano \u00e8 riferito a Mos\u00e8, secondo mediatore dopo Abramo, che aveva indicato al popolo d\u2019Israele la via verso la Vita eterna.<\/p>\n\n\n\n<p>Mos\u00e8 \u00e8 qui presentato come precursore di Ges\u00f9, che porter\u00e0 la Parola definitiva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AT 11:18<\/strong> All&#8217;udire questo si calmarono e cominciarono a glorificare Dio dicendo: &#8220;Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perch\u00e9 abbiano la vita!&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Pietro a Gerusalemme deve giustificare la sua condotta perch\u00e9 rimproverato di aver esteso la salvezza anche ai pagani.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Pietro ha semplicemente fatto la volont\u00e0 di Dio, memore della parola del Signore, che battezza in Spirito Santo.<\/p>\n\n\n\n<p>La Vita che viene donata ai pagani \u00e8 evidentemente quella spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AP 13:8 <\/strong>L&#8217;adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non \u00e8 scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell&#8217;Agnello immolato.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Concludiamo questa prima parte con due brani dall\u2019Apocalisse.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli abitanti della terra il cui nome non \u00e8 scritto sin dalla creazione nel libro della Vita sono i morti viventi, cio\u00e8 coloro che adorano \u201cla bestia\u201d, i servitori del male.<\/p>\n\n\n\n<p>La bestia ha potere su tutto, pu\u00f2 far guerra ai santi e vincerli, almeno in questo mondo, ma non nell\u2019altro mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai santi pu\u00f2 essere richiesto il martirio del corpo, ma in questo sta la loro costanza e la loro fede.<\/p>\n\n\n\n<p>Il versetto non esclude che ulteriori nomi possano essere aggiunti durante il Giudizio, che come abbiamo visto abbraccia tutta la storia umana, ma indica che ci sono alcuni nomi scritti sin dalla creazione, e questi sono, ad esempio, i nomi dei santi e dei grandi profeti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AP 21:6 <\/strong>Ecco sono compiute! Io sono l&#8217;Alfa e l&#8217;Omega, il Principio e la Fine. A colui che ha sete dar\u00f2 gratuitamente acqua della fonte della vita.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Con questo versetto ci proiettiamo nella Gerusalemme futura, dopo il Giudizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli abitanti di quella Gerusalemme saranno \u201ci figli di Dio\u201d per sempre, e il Signore dimorer\u00e0 con loro, il Signore fonte di Vita eterna.<\/p>\n\n\n\n<p>Resteranno per sempre esclusi \u201ci vili e gl\u2019increduli, gli abietti e gli omicidi, gl\u2019immorali, i fattucchieri, gl\u2019idolatri e tutti i mentitori\u201d, cio\u00e8 tutti coloro che non avranno accolto la Parola, ai quali \u00e8 riservato lo stagno ardente, simbolo della pena eterna delle anime morte tornate in vita, ma non alla Vita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PARTE IIa: DELLA MORTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La morte del corpo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>GB 30:23 <\/strong>So bene che mi conduci alla morte, alla casa dove si riunisce ogni vivente.<\/p>\n\n\n\n<p>Giobbe, nelle sue sentenze, sconsolato dalla mancanza di risposte ai suoi appelli, dice che il suo presente di martirio pu\u00f2 condurre solo alla morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel contesto \u00e8 chiaro che si riferisce alla morte del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si deve notare come la morte sia vista come un passaggio alla casa dei viventi, segno che la <strong>distinzione tra morte del corpo e Morte dell\u2019anima <\/strong>ha origini antichissime nella cultura ebraica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SAP 2:1 <\/strong>Dicono fra loro sragionando: &#8220;La nostra vita \u00e8 breve e triste; non c&#8217;\u00e8 rimedio, quando l&#8217;uomo muore, e non si conosce nessuno che liberi dagli inferi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Coloro che parlano in questo brano sono gli empi, che non credono in Dio, e quindi considerano la morte come un evento terminale senza rimedio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2MAC 1:17 <\/strong>In tutto sia benedetto il nostro Dio, che ha consegnato alla morte gli empi.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Con questa frase termina il ringraziamento per il castigo di Antioco, giudicato assieme ai suoi amici \u201cempio\u201d perch\u00e9 nemico di Gerusalemme e assetato di ricchezze.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso lo scrittore si riferisce alla morte fisica del re e della sua corte, a cui era stata tesa un\u2019imboscata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GV 11:25 <\/strong>Ges\u00f9 le disse: &#8220;Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0;<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 si rivolge a Marta, annunziandole la resurrezione del fratello, ma Marta non capisce, pensando alla fine dei tempi.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora Ges\u00f9 si proclama \u201cla resurrezione e la vita\u201d, e per dimostrarlo a tutti riporta in vita l\u2019amico Lazzaro.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi quel \u201canche se muore\u201d pu\u00f2 essere interpretato in due modi diversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo riguarda la morte del corpo, che non pu\u00f2 nulla verso la Vita che ci \u00e8 donata dal Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo riguarda la Morte dell\u2019anima, che pu\u00f2 essere sempre superata dalla conversione attraverso la persona del Cristo, capace di ridonare la Vita a tutti, vivi e morti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RM 5:17<\/strong> Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di pi\u00f9 quelli che ricevono l&#8217;abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Ges\u00f9 Cristo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Per Paolo la giustizia di Cristo \u00e8 attuale, non occorre aspettare la fine dei tempi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi la morte del corpo \u00e8 entrata nella storia a causa del diavolo, ma questa potr\u00e0 essere vinta da Ges\u00f9 Cristo alla fine, ed \u00e8 gi\u00e0 vinta oggi attraverso la Vita eterna delle anime vive.<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo quindi distingue tra gli uomini vivi che sono Vivi, quelli morti che sono Vivi, quelli vivi che sono Morti e quelli morti che sono Morti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RM 8:10 <\/strong>E se Cristo \u00e8 in voi, il vostro corpo \u00e8 morto a causa del peccato, ma lo spirito \u00e8 vita a causa della giustificazione.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RM 8:11 <\/strong>E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Ges\u00f9 dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti dar\u00e0 la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo chiarisce definitivamente il concetto di morte del corpo e di Vita dello Spirito, a partire dalla convinzione che la giustificazione \u00e8 attuale, perch\u00e9 \u00e8 entrata nella storia umana con la vita e la resurrezione di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come in tutte le sue lettere, Paolo \u00e8 sempre attento all\u2019uso dei nomi, Ges\u00f9, Ges\u00f9 Cristo, Cristo e Cristo Ges\u00f9, e cos\u00ec ci aiuta nella comprensione.<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo ci dice che noi siamo sempre in Vita quando lo Spirito di Cristo, che \u00e8 una realt\u00e0 mistica, \u00e8 in noi, a prescindere dallo stato del nostro corpo; quindi, se crediamo, siamo Vivi sia che siamo vivi sia che siamo morti.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ci dice che lo stato di morte del nostro corpo pu\u00f2 essere superato grazie all\u2019intervento di questo Spirito: \u00e8 quanto Ges\u00f9 ha fatto con Lazzaro come simbolo e profezia di quanto avverr\u00e0 alla fine dei tempi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Morte dell\u2019anima<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>SAL 68:21<\/strong> Il nostro Dio \u00e8 un Dio che salva; il Signore Dio libera dalla morte.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 detto, la morte non \u00e8 parte della Creazione; quindi in origine l\u2019uomo \u00e8 stato creato per l\u2019eternit\u00e0, anima e corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>La morte che \u00e8 stata introdotta nella storia non \u00e8 solo quella del corpo, anzi questa viene come conseguenza ineluttabile della Morte dell\u2019anima, poich\u00e9 entrambe le morti sono frutto del peccato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 il Signore rimane il Creatore, Colui che salva, quindi anche Colui che libera da ogni morte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PR 11:19 <\/strong>Chi pratica la giustizia si procura la vita, chi segue il male va verso la morte.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Magari fosse vero che i malvagi hanno una vita pi\u00f9 breve degli onesti: purtroppo spesso \u00e8 vero il contrario.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi la frase si riferisce chiaramente alla Morte dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PR 12:28 <\/strong>Nella strada della giustizia \u00e8 la vita, il sentiero dei perversi conduce alla morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso vale la considerazione precedente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PR 14:27 <\/strong>Il timore del Signore \u00e8 fonte di vita, per evitare i lacci della morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa frase comporta una visione dinamica della Morte che non ci \u00e8 consueta.<\/p>\n\n\n\n<p>Essendo la nostra esperienza basata sulla morte del corpo, la percezione istintiva porta ad una visione della morte come di un evento, limitato nel tempo; spesso si parla di un \u201cpassaggio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa visione \u00e8 errata, sia per il corpo che per l\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Essere morti \u00e8 uno \u201cstatus\u201d, una condizione oggettiva di evoluzione, che pu\u00f2 comportare dei \u201clacci\u201d, cio\u00e8 dei vincoli con il resto del creato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Morte non \u00e8 quindi statica, ma dinamica, ed evolve nel tempo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>EZ 18:4 <\/strong>Ecco, tutte le vite sono mie: la vita del padre e quella del figlio \u00e8 mia; chi pecca morir\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo punto, nel contesto globale, serve a chiarire ad Israele che la Giustizia \u00e8 personale, e le colpe dei padri non verranno imputate ai figli.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto la Morte \u00e8 legata al peccato e a chi lo commette.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora una volta la frase ha senso solo se riferita alla Morte dell\u2019Anima.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>EZ 18:23 <\/strong>Forse che io ho piacere della morte del malvagio &#8211; dice il Signore Dio &#8211; o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il Signore ci chiarisce che il suo massimo desiderio \u00e8 che noi sappiamo ritornare alla Vita piena, cos\u00ec come Lui l\u2019aveva donata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Esiste quindi un legame stretto tra la nostra vita, in questo mondo, e la Morte dell\u2019anima<\/strong>: con le azioni possiamo uccidere la nostra Anima, pur continuando a vivere, per\u00f2 cos\u00ec offendiamo il Creatore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>EZ 18:32<\/strong> Io non godo della morte di chi muore. Parola del Signore Dio. Convertitevi e vivrete&#8221;.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Questa frase ha almeno due risvolti, che verranno poi confermati da Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo \u00e8 che <strong>il Padre continua ad amarci<\/strong>, senza limiti, e quindi la Morte \u00e8 per lui sempre negativa, anche quando \u00e8 riferita a chi l\u2019ha rinnegato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo \u00e8 che <strong>la conversione \u00e8 sempre possibile<\/strong>, proprio grazie a questo Amore infinito: spetta solo a noi convertirci per passare dalla Morte alla Vita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>EZ 33:8 <\/strong>Se io dico all&#8217;empio: Empio tu morirai, e tu non parli per distogliere l&#8217;empio dalla sua condotta, egli, l&#8217;empio, morir\u00e0 per la sua iniquit\u00e0; ma della sua morte chieder\u00f2 conto a te.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019empio \u00e8 destinato a morire come tutti gli uomini, e della sua morte fisica noi non siamo responsabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 il Signore ci addossa la responsabilit\u00e0 della Morte dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo brano implica la responsabilit\u00e0 collettiva di tutti coloro che credono ed hanno fede in Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Come confermer\u00e0 Ges\u00f9 e poi spiegher\u00e0 Paolo, la nostra salvezza passa attraverso la rinuncia alla \u201cnostra\u201d vita, per metterci completamente al servizio di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa situazione abbiamo noi la responsabilit\u00e0 della salvezza altrui, anche se Ges\u00f9 limita questa responsabilit\u00e0 a coloro che ci accolgono in suo nome, invitandoci a non perdere tempo con chi Lo rifiuta a priori.<\/p>\n\n\n\n<p>Per un credente diviene quindi fondamentale operare in un certo modo, quello insegnatoci da tutte le Sacre Scritture, ma anche sviluppare le capacit\u00e0 di discernimento che portano alla Giustizia attraverso la Sapienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo in questo modo sar\u00e0 possibile capire chi \u00e8 \u201cl\u2019empio\u201d, cio\u00e8 chi \u00e8 il vivente a fianco a noi che per\u00f2 \u00e8 \u201cmorto\u201d nell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>EZ 33:11 <\/strong>D\u00ec loro: Com&#8217;\u00e8 vero ch&#8217;io vivo &#8211; oracolo del Signore Dio &#8211; io non godo della morte dell&#8217;empio, ma che l&#8217;empio desista dalla sua condotta e viva. Convertitevi dalla vostra condotta perversa! Perch\u00e9 volete perire, o Israeliti?\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il monito \u00e8 chiaro, e viene ripetuto anche oggi in molti messaggi che ci arrivano attraverso la Madonna: se la morte del corpo ci spaventa, quanto pi\u00f9 ci dovrebbe atterrire la Morte dell\u2019anima!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SAP 1:12 <\/strong>Non provocate la morte con gli errori della vostra vita, non attiratevi la rovina con le opere delle vostre mani,\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SAP 1:13 <\/strong>perch\u00e9 Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SAP 2:24 <\/strong>Ma la morte \u00e8 entrata nel mondo per invidia del diavolo; e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Questi brani sono tra loro collegati, e si riferiscono alla Morte come conseguenza delle nostre opere contro Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto a quanto detto si aggiunge un\u2019ulteriore considerazione: solo chi ha fatto esperienza del diavolo ha fatto anche esperienza della Morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi possono esistere delle persone che non hanno provato mai la Morte, cos\u00ec come Ges\u00f9, il cui corpo \u00e8 morto in croce, ma la cui anima non ha mai fatto esperienza del diavolo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SAP 16:13 <\/strong>Tu infatti hai potere sulla vita e sulla morte; conduci gi\u00f9 alle porte degli inferi e fai risalire.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se la Morte non \u00e8 creatura di Dio, il Signore ha potere su tutto, anche su tutto ci\u00f2 che riguarda le nostre esperienze di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, seppur nell\u2019amarezza, ci conduce alle porte degl\u2019inferi, cos\u00ec come, nella gioia, ci fa risalire alla Vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Signore rispetta la nostra libert\u00e0 di scelta e ci \u00e8 sempre accanto, anche quando scegliamo il male, grazie al suo Amore gratuito.<\/p>\n\n\n\n<p>Difatti, come dir\u00e0 Paolo, \u00e8 grazie a questo Amore che \u00e8 possibile la salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GV 5:29 <\/strong>quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni distingue tra due resurrezioni dei corpi, una che porta alla Vita, l\u2019altra che porta alla Morte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GV 8:51 <\/strong>In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedr\u00e0 mai la morte&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GV 8:52 <\/strong>Gli dissero i Giudei: &#8220;Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo \u00e8 morto, come anche i profeti, e tu dici: &#8220;Chi osserva la mia parola non conoscer\u00e0 mai la morte&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 afferma con autorit\u00e0 il suo dominio sulla Morte, ma ci\u00f2 genera la reazione dei Giudei, che confondono la morte con la Morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corpo di Abramo \u00e8 morto, ma Abramo \u00e8 vivo, ed \u00e8 tuttora qui in mezzo a noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa realt\u00e0 verr\u00e0 sperimentata dagli apostoli che seguiranno Ges\u00f9 sul monte, ma \u00e8 gi\u00e0 racchiusa nell\u2019antico detto che il Signore \u00e8 il Dio dei viventi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cristo esiste da sempre<\/strong>, ed Abramo ne ha fatto esperienza attraverso Isacco, quindi l\u2019affermazione di Ges\u00f9 ha due interpretazioni che sono connesse tra loro ed entrambe importanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista umano, cio\u00e8 della storia come sequenza di eventi, tutti hanno potuto fare esperienza del Cristo, sin dalle origini del mondo, e chi ha fatto o far\u00e0 la volont\u00e0 del Padre, in ogni epoca, non ha conosciuto la Morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, con l\u2019incarnazione, la morte e la resurrezione di Ges\u00f9 Cristo, questa realt\u00e0 si \u00e8 rivelata a tutti gli uomini, storicizzandosi assieme alla Buona Novella, per preparare il genere umano all\u2019avvento del Regno.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi c\u2019\u00e8 perfetta identit\u00e0 tra l\u2019osservare la Parola e fare la volont\u00e0 del Padre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RM 5:18<\/strong> Come dunque per la colpa di uno solo si \u00e8 riversata su tutti gli uomini la condanna, cos\u00ec anche per l&#8217;opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che d\u00e0 vita.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo rende comprensibile quanto appena detto commentando il Vangelo di Giovanni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RM 6:10 <\/strong>Per quanto riguarda la sua morte, egli mor\u00ec al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo si riferisce a Ges\u00f9 in quanto uomo fatto di carne.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9, pur senza aver mai peccato, in quanto uomo di carne doveva fare l\u2019esperienza della morte corporea; per\u00f2 \u00e8 stato poi resuscitato dal Padre, vivendo quella che sar\u00e0 l\u2019esperienza di noi tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso Ges\u00f9 \u00e8 morto al peccato una volta per tutte, perch\u00e9 l\u2019unica esperienza di \u201cpeccato\u201d che ha vissuto \u00e8 stata quella della morte del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per contro, grazie alla sua resurrezione, ora vive l\u2019esperienza completa di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RM 14:9 <\/strong>Per questo infatti Cristo \u00e8 morto ed \u00e8 ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo motiva quanto detto sopra; se Ges\u00f9 non fosse morto, Cristo non potrebbe essere il Signore dei morti e dei vivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il Signore ed attraverso Lui tutti si possono salvare perch\u00e9 il Figlio di Dio \u00e8 passato, nella sua esperienza umana, attraverso la morte e la resurrezione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo brano \u00e8 stato qui inserito proprio per chiarire che le connessioni tra vita e Vita e tra morte e Morte sono molto profonde, e necessitano di ulteriori approfondimenti per essere comprese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1GV 3:14 <\/strong>Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perch\u00e9 amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La Morte dell\u2019anima ha ripercussioni su piano pratico delle azioni, come ben sanno coloro che sono passati dalla Morte alla Vita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1GV 5:16<\/strong> Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli dar\u00e0 la vita; s&#8217;intende a coloro che commettono un peccato che non conduce alla morte: c&#8217;\u00e8 infatti un peccato che conduce alla morte; per questo dico di non pregare.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1GV 5:17 <\/strong>Ogni iniquit\u00e0 \u00e8 peccato, ma c&#8217;\u00e8 il peccato che non conduce alla morte.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni c\u2019invita a riflettere sul termine \u201cpeccato\u201d e le sue conseguenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni manchevolezza \u00e8 un peccato, ma Giovanni distingue tra i peccati che portano alla Morte dell\u2019anima e quelli di minore entit\u00e0: \u00e8 la base per quanto la Chiesa ha codificato come \u201cpeccati mortali\u201d e \u201cpeccati veniali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni afferma inoltre che non commette peccato mortale chi crede in Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9 costui \u00e8 nella Vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 nessuno \u00e8 perfetto, tranne Ges\u00f9, quindi alcune manchevolezze verranno commesse a causa della nostra debolezza umana; a queste si pu\u00f2 riparare, anche con l\u2019aiuto delle preghiere dei fratelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Se per\u00f2 il peccato \u00e8 mortale, cio\u00e8 comporta la Morte dell\u2019anima, le preghiere non possono servire, anche perch\u00e9 non avrebbero senso: come potrebbe il Signore aiutare chi lo ha rinnegato senza infrangere il libero arbitrio?<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 non significa che dalla Morte non si pu\u00f2 uscire, ma che l\u2019unica via di uscita \u00e8 una conversione dell\u2019individuo attraverso Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente Giovanni, nello scrivere, ha in mente Ges\u00f9 quando dice: \u201de scuotete la polvere dai vostri piedi\u201d, riferendosi a coloro che non accolgono la Parola, cio\u00e8 ai Morti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il prossimo futuro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>1TS 4:15 <\/strong>Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti.<\/p>\n\n\n\n<p>Splendida la chiarezza teologica di Paolo, che afferma la continuit\u00e0 di vita eterna da parte di coloro che sono Vivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo spesso questo brano \u00e8 stato male interpretato, riconducendo quel \u201ce saremo ancora in vita\u201d a credenze della prima Chiesa, secondo le quali il ritorno di Cristo doveva avvenire in un arco di tempo molto breve.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa interpretazione per\u00f2 non regge al confronto con la vita di Paolo, i suoi stati d\u2019animo e la coscienza del suo prossimo martirio.<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo qui enuncia la relativit\u00e0 del tempo, che non conosce da un punto di vista scientifico, ma che sperimenta spiritualmente grazie alla sua particolare condizione di vivente passato attraverso ad una singolare \u201cconversione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo c\u2019invita ad abbandonare la visione classica della storia e a pensare al Giudizio come un evento distribuito in ogni epoca.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto di vivere l\u2019esperienza terrena in un certo momento storico, in particolare dopo l\u2019avvento di Ges\u00f9 Cristo, non ci dar\u00e0 alcun vantaggio rispetto a chi \u00e8 vissuto in altre epoche.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 ovvio per chi crede nella relativit\u00e0 del tempo, e quindi nella reincarnazione, ma \u00e8 altrettanto vero anche per chi pi\u00f9 semplicemente crede che \u201cin principio era il Verbo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AP 20:4 <\/strong>Poi vidi alcuni troni e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Ges\u00f9 e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AP 20:5 <\/strong>gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa \u00e8 la prima risurrezione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AP 20:6<\/strong> Beati e santi coloro che prendono parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni distingue due ritorni del Cristo: il primo \u00e8 l\u2019avvento del Regno per mille anni, il secondo \u00e8 la fine dei tempi.<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza Giovanni distingue anche tra due diverse morti e resurrezioni.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima ci riguarda da vicino, perch\u00e9 secondo i profeti dovrebbe essere prossima, mentre la seconda avverr\u00e0 almeno tra oltre mille anni, in una data che nessuno pu\u00f2 conoscere.<\/p>\n\n\n\n<p>Al primo ritorno del Cristo avviene un primo giudizio parziale, perch\u00e9 non tutti tornano in vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Essendo questi mille anni segnati dalla Pace e dalla Giustizia, solo coloro che sono morti in Grazia di Dio torneranno in vita, e questi resteranno in Vita per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>La conseguenza di quanto detto \u00e8 che il tempo per le possibili conversioni \u00e8 quasi scaduto, dopo di che la situazione rester\u00e0 consolidata per un millennio.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra prospettiva immediata \u00e8 quindi di gioia e di serenit\u00e0, visto che dopo un periodo di passaggio e di purificazione, la Terra \u00e8 destinata ad ospitare Cristo per mille anni, e con lui la Pace e la sua Giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La vittoria finale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>IS 25:8 <\/strong>Eliminer\u00e0 la morte per sempre; il Signore Dio asciugher\u00e0 le lacrime su ogni volto; la condizione disonorevole del suo popolo far\u00e0 scomparire da tutto il paese, poich\u00e9 il Signore ha parlato.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Isaia predice quanto avverr\u00e0 alla fine dei tempi: tutti i popoli andranno al \u201cbanchetto di Gerusalemme\u201d e la morte sar\u00e0 vinta per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>OS 13:14 <\/strong>Li strapper\u00f2 di mano agli inferi, li riscatter\u00f2 dalla morte? Dov&#8217;\u00e8, o morte, la tua peste? Dov&#8217;\u00e8, o inferi, il vostro sterminio? La compassione \u00e8 nascosta ai miei occhi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Altro riferimento alla conversione finale d\u2019Israele, che porter\u00e0 alla vittoria sulla morte come ultimo e definitivo evento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1COR 15:26 <\/strong>L&#8217;ultimo nemico ad essere annientato sar\u00e0 la morte,\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo conferma quanto detto da Isaia e da Osea.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1COR 15:54<\/strong> Quando poi questo corpo corruttibile si sar\u00e0 vestito d&#8217;incorruttibilit\u00e0 e questo corpo mortale d&#8217;immortalit\u00e0, si compir\u00e0 la parola della Scrittura: La morte \u00e8 stata ingoiata per la vittoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo puntualizza meglio quali sono le condizioni che accompagneranno la vittoria sulla morte: il primo corpo, corruttibile, \u00e8 quello astrale, cio\u00e8 l\u2019anima, che oggi pu\u00f2 morire per un peccato mortale, ma dopo il giudizio finale sar\u00e0 Vivo per sempre; il secondo corpo \u00e8 quello materiale, oggi mortale, che alla fine \u00e8 anch\u2019esso destinato alla resurrezione, ma in forma immortale.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle poche notizie che sappiamo su Ges\u00f9 Cristo risorto, che \u00e8 l\u2019unico asceso in Cielo corpo ed anima, si pu\u00f2 dedurre che dopo risorti il rapporto tra corpo ed anima non sia pi\u00f9 cos\u00ec come oggi lo sperimentiamo, ma le due entit\u00e0 si fondino in un insieme con legami pi\u00f9 profondi di quelli attuali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AP 2:11 <\/strong>Chi ha orecchi, ascolti ci\u00f2 che lo Spirito dice alle Chiese: Il vincitore non sar\u00e0 colpito dalla seconda morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni preannuncia ci\u00f2 che spiegher\u00e0 pi\u00f9 avanti, e cio\u00e8 che ci sono due morti, e che chi parteciper\u00e0 al Regno dei mille anni, non sar\u00e0 colpito dalla seconda Morte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AP 20:12 <\/strong>Poi vidi i morti, grandi e piccoli, ritti davanti al trono. Furono aperti dei libri. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati in base a ci\u00f2 che era scritto in quei libri, ciascuno secondo le sue opere.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AP 20:13<\/strong> Il mare restitu\u00ec i morti che esso custodiva e la morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni descrive il giudizio finale, dove tutti sono convocati, Vivi e Morti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AP 20:14 <\/strong>Poi la morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa \u00e8 la seconda morte, lo stagno di fuoco.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AP 20:15 <\/strong>E chi non era scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La vittoria sulla morte porta come conseguenza che anche tutti i Morti saranno gettati nello stagno di fuoco con essa, per l\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AP 21:8<\/strong> Ma per i vili e gl&#8217;increduli, gli abietti e gli omicidi, gl&#8217;immorali, i fattucchieri, gli idol\u00e0tri e per tutti i mentitori \u00e8 riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. E&#8217; questa la seconda morte&#8221;.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni specifica meglio quali sono gli atteggiamenti che conducono alla Morte dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti coloro che si troveranno in queste condizioni al ritorno di Cristo sono destinati, in prima istanza, a non vivere i mille anni intermedi.<\/p>\n\n\n\n<p>Se poi non si convertiranno, allora saranno dannati per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerazioni sulla resurrezione cristiana<\/p>\n\n\n\n<p>Da questo breve analisi sorgono spontanee alcune riflessioni sul concetto di resurrezione della religione cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Per prima cosa, la resurrezione riguarda sia il corpo che l\u2019anima, pertanto non \u00e8 un evento puramente di natura spirituale, ma coinvolge il mondo materiale.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte la distinzione tra spirito e materia, in una visione globale, \u00e8 ben poco legata al nostro mondo delle percezioni: sia l\u2019Antico che il Nuovo Testamento sembrano parlare di dimensioni a noi poco conosciute rispetto alle esperienze quotidiane, ma che possono essere intraviste se ricondotte alle correnti teorie della Fisica quantistica e relativistica.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre nell\u2019Apocalisse si parla esplicitamente di due momenti diversi, il ritorno di Cristo sulla Terra e il giudizio finale, entrambi connotati da resurrezioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il che induce a pensare ad un processo distribuito nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le caratteristiche del corpo del Ges\u00f9 risorto sono poi molto particolari: il suo corpo \u00e8 molto sottile, passa attraverso i muri, ma pu\u00f2 materializzarsi, ed anche mangiare e bere; inoltre Ges\u00f9 pu\u00f2 modellare il suo corpo, e farsi riconoscere o no a suo piacere.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa testimonianza ci porta a dedurre che corpo ed anima, una volta risorti, possano esprimere completamente tutte quelle doti che normalmente noi chiamiamo \u201csoprannaturali\u201d, e forse altre ancora, che non conosciamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella visione cristiana la resurrezione dei soli corpi non ha senso, ed \u00e8 esplicitamente esclusa da molti profeti, da Ges\u00f9, da Giovanni e da Paolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec come la confusione tra \u201cimmortalit\u00e0\u201d dell\u2019anima e sua Vita eterna non dovrebbe essere possibile, anche se in molti credenti ed anche in molti pastori questa confusione \u00e8 oggi presente.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anima pu\u00f2 morire esattamente come il corpo, pur essendo \u201cimmortale\u201d, perch\u00e9 questo termine \u00e8 errato etimologicamente, e si dovrebbe dire che l\u2019anima \u00e8 eterna.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine Giovanni di rivela che ci sono peccati mortali e non, e che ci sono due morti per l\u2019anima, una che appartiene alla storia, e che pu\u00f2 essere superata con una conversione, ed una \u201cmorte seconda\u201d che \u00e8 definitiva, corrispondente alla dannazione eterna.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Considerazioni finali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Spesso il tema della morte e della vita non viene affrontato in modo corretto, neppure durante il catechismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Da sempre l\u2019errata applicazione di testi sacri che parlavano della morte dell\u2019anima alla morte del corpo ha comportato nelle persone semplici paure che hanno inibito la capacit\u00e0 di fede nel Signore.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece il Signore ci ama, tutti, e ci vorrebbe tutti sempre in Vita, cosa che \u00e8 per noi possibile, visto che ci ha creati a sua immagine e somiglianza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il \u201cDio che \u00e8 in noi\u201d cerca in tutti i modi di condurci verso la Vita, e se noi scopriamo la sua presenza, allora faremo come il cercatore di perle della famosa parabola.<\/p>\n\n\n\n<p>Una giusta presentazione di quanto le Sacre Scritture dicono aiuterebbe tutti a superare la pi\u00f9 radicale delle paure umane, cio\u00e8 la paura della morte, e visto che la paura \u00e8 il nemico numero uno della Fede, ci\u00f2 aiuterebbe tutti a costruire un mondo migliore, sia spiritualmente che materialmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Non aver paura di morire comporta anche maggior coraggio nel vivere, e nel combattere a favore della propria Fede.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa breve analisi, non certo esaustiva, si conclude con la speranza che qualche persona, leggendo queste righe, abbia ritrovato una prospettiva che dona serenit\u00e0, e, se necessario, si ravveda in tempo, prima del ritorno di Cristo.<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Sacre Scritture cosa ci dicono sulla vita e sulla morte della persona umana PARTE Ia: DELLA VITA Numerosi sono i brani dell\u2019Antico e del Nuovo Testamento che contengono le parole \u201cvita\u201d o \u201cmorte\u201d. 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