{"id":2381,"date":"2020-08-24T14:44:48","date_gmt":"2020-08-24T14:44:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dottabbate.it\/?p=698"},"modified":"2022-02-23T10:06:06","modified_gmt":"2022-02-23T09:06:06","slug":"116-riflessioni-sulla-eucarestia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/116-riflessioni-sulla-eucarestia\/","title":{"rendered":"Riflessioni sulla Eucarestia"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2381\" class=\"elementor elementor-2381\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3b524ba9 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3b524ba9\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-3d823f91\" data-id=\"3d823f91\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-83687b4 elementor-widget elementor-widget-dyncontel-featured-image\" data-id=\"83687b4\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"dyncontel-featured-image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"dce-featured-image \"><div class=\"mask\"><div class=\"wrap-filters\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dottabbate.com\/wp-content\/uploads\/eucaristia-catolica.jpg\" \/><\/div><\/div><div class=\"dce-overlay\"><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5d75b1d4 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5d75b1d4\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p>La \u201ccomunione\u201d d\u2019intenti, lo stare assieme, il fare comunit\u00e0 \u00e8 un pre-requisito per l\u2019intervento di Cristo. Ges\u00f9 opera quando la comunit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 raccolta a festeggiare la Pasqua. Ci\u00f2 che Lui porter\u00e0 \u00e8 una nuova Pasqua, ma lo stare assieme a livello umano \u00e8 ben diverso dall\u2019essere \u201cuno\u201d come Lui ci propone. Per\u00f2 anche lo stare assieme come semplice incontro tra persone ha un suo valore, ed \u00e8 da questa situazione che Ges\u00f9 inizia ad operare.<\/p>\n\n\n\n<p><em>prese il pane<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il pane nasce dall\u2019unione dell\u2019acqua con i chicchi di grano frantumati, simbolo della nostra via: dobbiamo lasciarci morire come singoli chicchi per costituire una unica farina, da impastare con l\u2019acqua, che \u00e8 il Cristo, sorgente di Vita. Il pane \u00e8 un cibo di base, umile, per tutti. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>pronunziata la benedizione<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non sappiamo la formula usata da Ges\u00f9, ma questo poco importa. L\u2019importante \u00e8 che viene formulata una benedizione che pu\u00f2 essere simultaneamente interpretata sia come ringraziamento del cibo, cosa che ognuno di noi deve sempre fare a tavola, sia come richiesta che questo pane assuma un valore diverso, cio\u00e8 si trasformi nel Corpo di Cristo. Analogamente verr\u00e0 fatto per il vino.<\/p>\n\n\n\n<p><em>lo spezz\u00f2<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Spezzare il pane significa farlo morire come entit\u00e0 unica, per poterlo distribuire. Cos\u00ec come Ges\u00f9 spezza il pane, altrettanto spezzer\u00e0 s\u00e9 stesso, attraverso la morte in croce, al fine di potersi distribuire a tutti noi. Il dono totale di s\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 presente in questo atto premonitore.<\/p>\n\n\n\n<p><em>lo diede loro<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 si offre alla sua comunit\u00e0. \u00c8 Lui che si dona, come atto d\u2019amore unilaterale, ma non per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>dicendo: \u201cPrendete, (MT: Prendete e mangiate)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Prendete (e mangiate) significa trasformare il pezzo di pane, cio\u00e8 il Cristo che si offre a noi, in nostra sostanza, in alimento. Questo ci dona la forza per andare avanti, ma \u00e8 anche il simbolo dell\u2019ingresso di Cristo in noi: Lui entra in noi e resta in noi, se lo vogliamo. Per contro ogni alimento viene metabolizzato e si trasforma in un pezzo di noi, quindi noi ci trasformiamo un poco alla volta in Cristo, se continuiamo a nutrirci di Lui.<\/p>\n\n\n\n<p><em>questo \u00e8 il mio corpo\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Corpo di Cristo come unit\u00e0 nella diversit\u00e0, come Chiesa dei credenti, come unica pasta di pane ricavata dall\u2019unione dei credenti con Lui: attraverso la nostra morte si genera il Corpo di Cristo, che \u00e8 una entit\u00e0 reale, non solo spirituale. Il corpo di Ges\u00f9 verr\u00e0 sacrificato attraverso la croce, sacrificato nei due possibili significati, cio\u00e8 offerto al Padre e reso sacro. Offrirsi al Padre significa accettare di essere macinati per perdere la propria volont\u00e0 e fare la Sua; per contro questo significa diventare \u201cuno\u201d con il Padre, che \u00e8 la massima aspirazione per ciascuno di noi. Rendere sacro il corpo significa passare dalla morte alla Vita, attraverso la Resurrezione, che diventa a noi accessibile solo se sapremo rendere \u201csacro\u201d il nostro corpo (resurrezione dei corpi e non solo delle anime).<\/p>\n\n\n\n<p><em>Poi prese il calice<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Anche il vino \u00e8 frutto di tanti chicchi frantumati e lasciati fermentare. L\u2019analogia con il pane \u00e8 forte. Per\u00f2 in questo caso il processo \u00e8 diverso. L\u2019acqua, il Cristo, \u00e8 gi\u00e0 nei chicchi, ci\u00f2 che trasforma il mosto in vino \u00e8 la fermentazione, simbolo del processo di trasformazione che ciascuno di noi deve vivere per far parte del vino. La fermentazione \u00e8 la conversione, ci\u00f2 che permette a noi di diventare nuove creature, l\u2019uomo nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>rese grazie<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Del tutto analogo alla benedizione del pane.<\/p>\n\n\n\n<p><em>lo diede loro e ne bevvero tutti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso non serve spezzare perch\u00e9 il simbolo \u00e8 diverso. Mentre il pane \u00e8 nostro nutrimento, il vino \u00e8 nostra allegria, nostra felicit\u00e0, nostro dissetante. Berlo significa ritrovare il gusto della vera Vita, ma anche scoprire \u201cl\u2019ebbrezza\u201d che proviamo quando sappiamo di fare la Sua volont\u00e0. \u00c8 un senso di gioia e di felicit\u00e0 che \u00e8 molto simile all\u2019effetto del vino. Altro aspetto importante \u00e8 che ognuno mangia un pezzo diverso del pane, anche se il pane \u00e8 unico, mentre tutti bevono lo stesso vino. Ad ogni persona viene dato il sostentamento che gli necessita, ed ogni persona trover\u00e0 la sua via per assomigliare sempre di pi\u00f9 a Ges\u00f9, per interiorizzare sempre pi\u00f9 il Cristo, mentre la conversione, legata al vino, \u00e8 uguale per tutti, il passaggio attraverso la morte e la resurrezione \u00e8 identico per tutti. \u00c8 da notare che la resurrezione \u00e8 un processo e non un evento, come molti credono, \u00e8 come un processo chimico dove goccia a goccia si aggiunge un reagente sino a che la concentrazione supera il valore critico ed avviene la reazione: tutti puntano gli occhi su questo evento finale, mentre sarebbe bene pensare a tutto il processo che si svolge prima. \u00c8 per questo che, da una parte, Ges\u00f9 parla di \u201cresurrezione dei corpi\u201d e non \u201cdei morti\u201d, mentre dall\u2019altra di \u201cDio dei viventi\u201d e non \u201cDio di tutti\u201d o \u201cDio dei morti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em>E disse: \u201cQuesto \u00e8 il mio sangue<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso il sangue \u00e8 sia simbolo sia contenuto. \u00c8 simbolo del sangue dell\u2019agnello sacrificale, secondo la tradizione pasquale ebraica; ricordiamo che Pasqua significa passaggio, e l\u2019agnello veniva immolato per celebrare il ricordo del passaggio del mar Rosso e del deserto. Ma ora l\u2019agnello \u00e8 Ges\u00f9, e il passaggio \u00e8 la nostra resurrezione, resa possibile attraverso la Sua morte e resurrezione. Quindi il sangue diventa simbolo di Ges\u00f9 agnello immolato al Padre per noi. Ma il sangue non \u00e8 solo simbolo, ma anche sostanza, contenuto. Il nostro sangue scorre per tutto il corpo e tiene in vita l\u2019intero organismo. Se non arriva pi\u00f9 sangue, quel pezzo di organismo non irrorato v\u00e0 in cancrena. Parimenti il sangue di Ges\u00f9 diviene il sangue del Corpo di Cristo, che scorre in tutto il corpo e lo tiene in vita. Non solo, \u00e8 anche il mezzo che distribuisce a tutti la forza derivante dal \u201cpane\u201d, una volta che questo sia metabolizzato. Emergono i due livelli di rapporto con il Cristo risorto, uno di tipo personale, attraverso il pane, l\u2019altro di tipo comunitario, attraverso il vino.<\/p>\n\n\n\n<p><em>il sangue dell&#8217;alleanza<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il sangue della antica Pasqua ristabiliva l\u2019alleanza con Dio, cos\u00ec come il sangue di Cristo ristabilisce l\u2019alleanza con il Padre. C\u2019\u00e8 per\u00f2 una grande diversit\u00e0: mentre la prima alleanza era tra un popolo e il suo Dio, questa nuova alleanza \u00e8 per tutti i popoli e riguarda le moltitudini ed i singoli, perch\u00e9 innesca il processo del passaggio attraverso la morte e resurrezione, che riguarda tutti noi in questo momento di costruzione del Regno.<\/p>\n\n\n\n<p><em>versato per molti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non dice \u201cversato per tutti\u201d, ma versato per molti, quindi non tutti saranno salvati, e Ges\u00f9 ne \u00e8 perfettamente cosciente. Anche tra i discepoli avverr\u00e0 questo, visto che Giuda \u00e8 presente e lo deve ancora tradire.<\/p>\n\n\n\n<p>In verit\u00e0 vi dico che io non berr\u00f2 pi\u00f9 del frutto della vite fino al giorno in cui lo berr\u00f2 nuovo nel regno di Dio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per capire la frase bisogna capire chi \u00e8 \u201cio\u201d, altrimenti si pu\u00f2 commettere un grave errore di giudizio. Io \u00e8 Ges\u00f9, come uomo, che ha la coscienza della morte e resurrezione che lo aspetta, ma che sa gi\u00e0 anche lo sviluppo futuro della storia. Come risorto manger\u00e0 pane e pesci, ma non berr\u00e0 vino, e questo a livello fisico, ma la frase va oltre questo dettaglio. Si parla difatti di un vino nuovo, nel regno di Dio, e quindi si fa riferimento a ci\u00f2 che ci descrive l\u2019Apocalisse. Il vino nuovo \u00e8 la futura alleanza che si instaurer\u00e0 con l\u2019avvento del Regno e dei 1000 anni di pace, dove 1000 significa molti; questo evento si manifester\u00e0 con il Suo ritorno tra noi, e sar\u00e0 solo allora che Ges\u00f9 torner\u00e0 a bere il vino. Tra le tante considerazioni che si potrebbero fare, ce n\u2019\u00e8 una di fondamentale: la passione di Ges\u00f9 Cristo resta in atto per tutto questo periodo che ci porta all\u2019avvento del Regno, e questo \u00e8 uno dei perch\u00e9 Lui non pu\u00f2 pi\u00f9 bere il \u201cvino\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em>E dopo aver cantato l&#8217;inno<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La cena termina cantando l\u2019inno che unisce la comunit\u00e0. Alcuni spunti: Ges\u00f9 canta, utilizzando il canto come strumento di unione, come carica emotiva ai suoi, come preghiera. Si canta tutti assieme qualche cosa di noto a tutti. Infine si canta un inno, cio\u00e8 un simbolo della propria identit\u00e0. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>uscirono verso il monte degli Ulivi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 si avvia alla sua passione, che \u00e8 strettamente collegata a quanto ha appena fatto e detto. Per\u00f2 i suoi discepoli lo lasceranno solo, ed uno lo tradir\u00e0. Questo ci deve far riflettere, perch\u00e9 associare al rito eucaristico valenze magiche \u00e8 una delle tentazioni continue dei credenti. Viceversa l\u2019Eucarestia \u00e8 il culmine di un processo sempre in atto i cui risultati raramente sono immediatamente visibili e spesso si vedono solo nel lungo periodo, perch\u00e9 \u00e8 dai frutti che si giudica l\u2019albero, ma i frutti hanno il loro tempo per maturare.<\/p>\n\n\n\n<p>RIFLESSIONI FINALI<\/p>\n\n\n\n<p>1COR11,26: Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finch\u00e9 egli venga.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>GV 6,43-70: Ges\u00f9 rispose: \u201cNon mormorate tra di voi. Nessuno pu\u00f2 venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciter\u00f2 nell&#8217;ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo \u00e8 il pane che discende dal cielo, perch\u00e9 chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo\u201d. Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: \u201cCome pu\u00f2 costui darci la sua carne da mangiare?\u201d. Ges\u00f9 disse: \u201cIn verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell&#8217;uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciter\u00f2 nell&#8217;ultimo giorno. Perch\u00e9 la mia carne \u00e8 vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cos\u00ec anche colui che mangia di me vivr\u00e0 per me. Questo \u00e8 il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivr\u00e0 in eterno\u201d. Queste cose disse Ges\u00f9, insegnando nella sinagoga a Cafarnao. Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: \u201cQuesto linguaggio \u00e8 duro; chi pu\u00f2 intenderlo?\u201d. Ges\u00f9, conoscendo dentro di s\u00e9 che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: \u201cQuesto vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell&#8217;uomo salire l\u00e0 dov&#8217;era prima? \u00c8 lo Spirito che d\u00e0 la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. Ma vi sono alcuni tra voi che non credono\u201d. Ges\u00f9 infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E continu\u00f2: \u201cPer questo vi ho detto che nessuno pu\u00f2 venire a me, se non gli \u00e8 concesso dal Padre mio\u201d. Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano pi\u00f9 con lui.&nbsp; Disse allora Ges\u00f9 ai Dodici: \u201cForse anche voi volete andarvene?\u201d. Gli rispose Simon Pietro: \u201cSignore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio\u201d. Rispose Ges\u00f9: \u201cNon ho forse scelto io voi, i Dodici? Eppure uno di voi \u00e8 un diavolo!\u201d. Egli parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: questi infatti stava per tradirlo, uno dei Dodici.<br><em>Abbate Gian Piero<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br>Brani di riferimento &nbsp;<br><br>MC 14,22-26: Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro, dicendo: \u201cPrendete, questo \u00e8 il mio corpo\u201d. Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: \u201cQuesto \u00e8 il mio sangue, il sangue dell&#8217;alleanza versato per molti. In verit\u00e0 vi dico che io non berr\u00f2 pi\u00f9 del frutto della vite fino al giorno in cui lo berr\u00f2 nuovo nel regno di Dio\u201d. E dopo aver cantato l&#8217;inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.<br><br>MT 26,26-30: Ora, mentre essi mangiavano, Ges\u00f9 prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede ai discepoli dicendo: \u201cPrendete e mangiate; questo \u00e8 il mio corpo\u201d. Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: \u201cBevetene tutti, perch\u00e9 questo \u00e8 il mio sangue dell&#8217;alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati. Io vi dico che da ora non berr\u00f2 pi\u00f9 di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berr\u00f2 nuovo con voi nel regno del Padre mio\u201d. E dopo aver cantato l&#8217;inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.&nbsp;&nbsp;<br><br>LC 22,14-20: Quando fu l&#8217;ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui,&nbsp;&nbsp;<br><br>LC 22:15 e disse: \u201cHo desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poich\u00e9 vi dico: non la manger\u00f2 pi\u00f9, finch\u00e9 essa non si compia nel regno di Dio\u201d. E preso un calice, rese grazie e disse: \u201cPrendetelo e distribuitelo tra voi, poich\u00e9 vi dico: da questo momento non berr\u00f2 pi\u00f9 del frutto della vite, finch\u00e9 non venga il regno di Dio\u201d. Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezz\u00f2 e lo diede loro dicendo: \u201cQuesto \u00e8 il mio corpo che \u00e8 dato per voi; fate questo in memoria di me\u201d. Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: \u201cQuesto calice \u00e8 la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi\u201d.<br><br>GV 6,43-70: Ges\u00f9 rispose: \u201cNon mormorate tra di voi. Nessuno pu\u00f2 venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciter\u00f2 nell&#8217;ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo \u00e8 il pane che discende dal cielo, perch\u00e9 chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo\u201d. Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: \u201cCome pu\u00f2 costui darci la sua carne da mangiare?\u201d. Ges\u00f9 disse: \u201cIn verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell&#8217;uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciter\u00f2 nell&#8217;ultimo giorno. Perch\u00e9 la mia carne \u00e8 vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cos\u00ec anche colui che mangia di me vivr\u00e0 per me. Questo \u00e8 il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivr\u00e0 in eterno\u201d. Queste cose disse Ges\u00f9, insegnando nella sinagoga a Cafarnao. Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: \u201cQuesto linguaggio \u00e8 duro; chi pu\u00f2 intenderlo?\u201d. Ges\u00f9, conoscendo dentro di s\u00e9 che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: \u201cQuesto vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell&#8217;uomo salire l\u00e0 dov&#8217;era prima? \u00c8 lo Spirito che d\u00e0 la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. Ma vi sono alcuni tra voi che non credono\u201d. Ges\u00f9 infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E continu\u00f2: \u201cPer questo vi ho detto che nessuno pu\u00f2 venire a me, se non gli \u00e8 concesso dal Padre mio\u201d. Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano pi\u00f9 con lui.&nbsp; Disse allora Ges\u00f9 ai Dodici: \u201cForse anche voi volete andarvene?\u201d. Gli rispose Simon Pietro: \u201cSignore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio\u201d. Rispose Ges\u00f9: \u201cNon ho forse scelto io voi, i Dodici? Eppure uno di voi \u00e8 un diavolo!\u201d. Egli parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: questi infatti stava per tradirlo, uno dei Dodici.&nbsp;&nbsp;<br><br>AT 2,41-47 Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno si unirono a loro circa tremila persone. Erano assidui nell&#8217;ascoltare l&#8217;insegnamento degli apostoli e nell&#8217;unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva propriet\u00e0 e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicit\u00e0 di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo.&nbsp;&nbsp;<br><br>AT 20,7-12: Il primo giorno della settimana ci eravamo riuniti a spezzare il pane e Paolo conversava con loro; e poich\u00e9 doveva partire il giorno dopo, prolung\u00f2 la conversazione fino a mezzanotte. C&#8217;era un buon numero di lampade nella stanza al piano superiore, dove eravamo riuniti; un ragazzo chiamato Eutico, che stava seduto sulla finestra, fu preso da un sonno profondo mentre Paolo continuava a conversare e, sopraffatto dal sonno, cadde dal terzo piano e venne raccolto morto. Paolo allora scese gi\u00f9, si gett\u00f2 su di lui, lo abbracci\u00f2 e disse: \u201cNon vi turbate; \u00e8 ancora in vita!\u201d. Poi risal\u00ec, spezz\u00f2 il pane e ne mangi\u00f2 e dopo aver parlato ancora molto fino all&#8217;alba, part\u00ec. Intanto avevano ricondotto il ragazzo vivo, e si sentirono molto consolati.&nbsp;&nbsp;<br><br>AT 27,27: Come giunse la quattordicesima notte da quando andavamo alla deriva nell&#8217;Adriatico, verso mezzanotte i marinai ebbero l&#8217;impressione che una qualche terra si avvicinava.&nbsp;&nbsp;<br><br>AT 27,33-36: Finch\u00e9 non spunt\u00f2 il giorno, Paolo esortava tutti a prendere cibo: \u201cOggi \u00e8 il quattordicesimo giorno che passate digiuni nell&#8217;attesa, senza prender nulla. Per questo vi esorto a prender cibo; \u00e8 necessario per la vostra salvezza. Neanche un capello del vostro capo andr\u00e0 perduto\u201d. Ci\u00f2 detto, prese il pane, rese grazie a Dio davanti a tutti, lo spezz\u00f2 e cominci\u00f2 a mangiare. Tutti si sentirono rianimati, e anch&#8217;essi presero cibo.<br><br>1COR 11,23-26: Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Ges\u00f9, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezz\u00f2 e disse: \u201cQuesto \u00e8 il mio corpo, che \u00e8 per voi; fate questo in memoria di me\u201d. Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: \u201cQuesto calice \u00e8 la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me\u201d. Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finch\u00e9 egli venga.<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La \u201ccomunione\u201d d\u2019intenti, lo stare assieme, il fare comunit\u00e0 \u00e8 un pre-requisito per l\u2019intervento di Cristo. Ges\u00f9 opera quando la comunit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 raccolta a festeggiare la Pasqua. Ci\u00f2 che Lui porter\u00e0 \u00e8 una nuova Pasqua, ma lo stare assieme a livello umano \u00e8 ben diverso dall\u2019essere \u201cuno\u201d come Lui ci propone. 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