{"id":2407,"date":"2020-11-23T15:15:21","date_gmt":"2020-11-23T15:15:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dottabbate.it\/?p=537"},"modified":"2022-02-22T17:54:54","modified_gmt":"2022-02-22T16:54:54","slug":"130-con-la-luce-nel-cuore-1a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/130-con-la-luce-nel-cuore-1a-parte\/","title":{"rendered":"Con la Luce nel Cuore &#8211; prima parte"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2407\" class=\"elementor elementor-2407\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-277b0c86 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"277b0c86\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-b50dd99\" data-id=\"b50dd99\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d52dc2f elementor-widget elementor-widget-dyncontel-featured-image\" data-id=\"d52dc2f\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"dyncontel-featured-image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"dce-featured-image \"><div class=\"mask\"><div class=\"wrap-filters\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dottabbate.com\/wp-content\/uploads\/con-la-luce-nel-cuore-01.jpg\" \/><\/div><\/div><div class=\"dce-overlay\"><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-14928424 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"14928424\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p>In un momento come quello attuale, diviene importante ritrovare in S\u00e9 e negli eventi, un senso pi\u00f9 profondo che permetta di sentirci inseriti in un contesto pi\u00f9 ampio che offra la possibilit\u00e0 di vedere l&#8217;esistenza come qualcosa di unico e prezioso, ma anche di correlato con altri aspetti e situazioni nell&#8217;Universo. <\/p>\n\n\n\n<p>A parziale soddisfacimento di questa ricerca umana, prende corpo una teoria detta del <strong>Disegno Intelligente<\/strong>, secondo cui <strong>la vita nell&#8217;Universo non \u00e8 determinata da una semplice catena frutto di certi eventi casuali, ma da un processo creativo.<\/strong> In effetti anche la stessa scienza inizia a mettere in discussione la teoria evoluzionistica di Darwin, che presenta lacune oramai notevoli rendendo inadeguata la visione secondo cui le specie viventi si sono evolute in forme diversificate in cos\u00ec poco tempo, e l&#8217;unica risposta possibile \u00e8 che esiste una qualche forma d\u2019intelligenza che ha agito ed agisce in precisi momenti della storia dell&#8217;universo per provocare rapidi salti evolutivi, altrimenti inspiegabili. <\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec tali considerazioni ripropongono una visione che molte tradizioni religiose evidenziano, ponendo in relazione attivit\u00e0 creativa e intelligenza dell&#8217;Universo con una Somma Mente che utilizza processi a noi ancora parzialmente incomprensibili. Potremmo definirlo come il gioco proposto dalla Genesi, dove un modello di energia creante, attraverso una procedura a noi nascosta, genera vita a vari stadi e in forme diverse. <\/p>\n\n\n\n<p>Quindi<strong> non un Dio che appare come un vecchio con barba e capelli bianchi, ma una energia pensante <\/strong>che modifica e riorganizza costantemente e in forma dinamica le informazioni atte a mantenere la vita. L&#8217;universo \u00e8 un prodotto del Caos inteso come dinamismo e non come disordine. Infatti nel caos tutto si muove su una base ordinata e matematica, per cui vi \u00e8 un ordine all&#8217;interno del Caos universale, anche se questo non appare; ma in effetti l&#8217;universo \u00e8 strutturato in modo da agevolare al massimo la vita e noti studiosi dichiarano che se i fattori che lo caratterizzano, le costanti universali, fossero diversi da quello che sono, noi oggi non esisteremmo. Quindi si pu\u00f2 ipotizzare che una forma di vita intelligente ha operato una creazione che si regge su precise leggi fisiche e relative costanti, al fine di consentire la vita e la sua evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa forma di <strong>Coscienza Universale<\/strong>, determina una informazione immortale contenuta nel DNA di ogni anima che \u00e8 seme per la creazione e che porta in S\u00e9 tutte le informazioni per l&#8217;evoluzione di ogni specie, secondo il suo genere. Cos\u00ec l&#8217;Uomo, frutto della Creazione di una Coscienza Intelligente, ha la possibilit\u00e0 di generare altra Coscienza, attivando nel suo massimo grado evolutivo un Corpo di Luce, diventando quindi pura Luce e nuovamente Pura e Piena Coscienza. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>In questo modo si conclude un ciclo ove l&#8217;Uomo torna ad essere divino e genera una nuova creazione. <\/strong>La massima forma creativa passa attraverso la mente umana e la formulazione del pensiero. La mente umana \u00e8 l&#8217;insieme delle facolt\u00e0 intellettive e ne \u00e8 anche la sede. La capacit\u00e0 umana di memorizzare nozioni e sensazioni ed eventi, fa s\u00ec che la mente sia il &#8220;contenitore&#8221; di tutte le informazioni che riceviamo nell&#8217;arco della nostra esistenza. <\/p>\n\n\n\n<p>Quindi l&#8217;apparato pensante registra con facilit\u00e0 le esperienze nel mondo tangibile, ma pu\u00f2, opportunamente esercitato, registrare anche esperienze ed impressioni nel mondo intangibile. A livello dell&#8217;umano <strong>la coscienza \u00e8 un fattore condizionato dagli eventi <\/strong>e quindi dalla storia e anche dalla realt\u00e0 geografica, che rappresenta una certa persona o una parte di umanit\u00e0. Possiamo dire che l&#8217;espansione della nostra coscienza coincida con le esperienze culturali e sociali, legate alle tradizioni religiose, civili , scientifiche ed economiche di un luogo e di un epoca, per cui una persona nata e cresciuta, ad esempio, in Oriente, ha una coscienza ed una mentalit\u00e0 diversa da quella di una persona nata e cresciuta in Occidente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma finalmente ora viviamo in una epoca dove, grazie all&#8217;estendersi della conoscenza a tutto il pianeta, si pu\u00f2 arrivare ad una sintesi di tutto il pensiero umano. Vale a dire che l&#8217;eredit\u00e0 di ogni razza \u00e8 accessibile a tutte le altre e il genere umano avanza sul sentiero della sua coscienza in espansione orientandosi verso la &#8220;sintesi&#8221;, ovvero lo sviluppo della conoscenza umana deve adattarsi mediante la funzione delle varie correnti di pensiero per migliorare la propria educazione mentale. <\/p>\n\n\n\n<p>Tendenzialmente ci viene dall&#8217;Oriente un linguaggio mistico e un po\u2019 immaginoso, che possiamo comprendere bene solo ricorrendo alla percezione intuitiva, mentre l&#8217;Occidente appare pi\u00f9 legato alla scienza dando una importanza maggiore alla natura della forma. Va da s\u00e9 che il miglior approccio \u00e8 quello che nasce dall&#8217;equilibrio e fusione di queste due visioni, a favore di un nuovo metodo che rispetti tanto la visione del metodo scientifico quanto quella dell\u2019esperienza spirituale. <\/p>\n\n\n\n<p>Se \u00e8 vero che la scienza si basa su prove tangibili, dobbiamo essere consapevoli che la filosofia orientale non nasce solo da intuizioni di tipo sentimentale e mistico, ma da una profonda conoscenza pratica ottenuta dalla vita vissuta con intensit\u00e0 e presenza. Quindi il punto \u00e8 come si educa la mente, essendo essa uno strumento utilizzabile tanto nella sua funzione percettiva attiva che passiva. La nostra mente registra ogni nostro contatto con il mondo fisico e mentale in cui viviamo e memorizza tutto ci\u00f2 che sentiamo e percepiamo a livello emozionale. <\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso i cinque sensi ed il cervello, ponendo in relazione tra loro tutte le nostre sensazioni con le nostre reazioni, immagazzina cos\u00ec un bagaglio di informazioni e concetti che poi divengono pre-concetti. C. G. Jung ci dice che una delle quattro funzioni psicologiche fondamentali della mente \u00e8 il &#8220;pensare&#8221;. &#8221; \u00c8 quella funzione psicologica che, in armonia con le proprie leggi, traduce le presentazioni date in rapporti concettuali. \u00c8 una attivit\u00e0 di percezione sia attiva che passiva. Il pensare attivo \u00e8 un atto della volont\u00e0, quello passivo \u00e8 un fatto accidentale.&#8221; <\/p>\n\n\n\n<p>Esponendo pi\u00f9 apertamente questa citazione comprendiamo come l\u2019apparato pensante deve essere esercitato a raggiungere la capacit\u00e0 di registrare tanto il mondo della cos\u00ec detta realt\u00e0 tangibile, quanto quello della percezione intuitiva e delle idee astratte. L\u2019umano pensante e senziente deve imparare a padroneggiare l\u2019uso della mente attraverso un utilizzo consapevole di questo strumento e operare con esso alla creazione di una realt\u00e0 pi\u00f9 equilibrata e vivibile. Per alcuni esiste ancora l\u2019idea che non c\u2019\u00e8 un mondo intangibile, e sebbene siano posti di fronte alla realt\u00e0 inevitabile dell\u2019esperienza della morte, non realizzano ancora la possibilit\u00e0 di una vita oltre essa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma fortunatamente esistono uomini che testimoniano di un altro mondo e di altri fenomeni esperenziali, e questo ci permette di credere ad un altro regno, che possiamo chiamare regno dello spirito, che ha comunque le sue leggi e che pu\u00f2 essere raggiunto attraverso una sorta di rapimento estatico e apparentemente casuale, o invece attraverso un conseguimento intellettuale inteso come orientamento della mente che consente di imparare un percorso attivo che non \u00e8 basato solo sull\u2019intuire. \u00c8 proprio attraverso questo processo che l\u2019uomo pu\u00f2 tornare in possesso della sua eredit\u00e0 fino a giungere alle soglie del mondo spirituale, dove con mondo spirituale si intende il raggiungere quel mondo di luce e bellezza a cui siamo da sempre destinati. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo processo pu\u00f2 essere frutto solo di un atto volontario che non modifichi il normale orientamento della mente, che per\u00f2 non \u00e8 quello giusto perch\u00e9 frutto della nostra esperienza quotidiana verso il mondo materiale. La scienza ci dimostra la limitatezza di misura dei nostri cinque sensi, cos\u00ec come facili esperimenti evidenziano l\u2019errata interpretazione della mente rispetto ai segnali che provengono dai nostri sensori, di conseguenza l\u2019orientamento della mente \u00e8 costruito sulla base di un modello errato poich\u00e9 basato sulla base di strumenti troppo parziali. In compenso sempre le scienze, hanno oramai evidenziato che i nostri sensi sono molto pi\u00f9 di cinque, alcune decine, e questi sensi ulteriori non sono prevalentemente destinati a percepire le cose materiali, ma riguardano le energie e le vibrazioni. Allora si tratta di saper educare la mente a tenere nella dovuta considerazione anche tutti quei segnali che vengono chiamati \u201cdeboli\u201d, che ci possono permettere una visione molto pi\u00f9 ampia, al di l\u00e0 della pura materia. E da qui osserviamo quanto sia importante, al fine della consapevolezza e del pensiero cosciente, l\u2019educazione mentale e come sia importante misurare i limiti delle nostre capacit\u00e0 e delle nostre potenzialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sapere ci\u00f2 che possiamo fare ci permette di avanzare in un terreno poco battuto e la storia ci dice che sappiamo ci\u00f2 che possiamo perch\u00e9 in ogni tempo troviamo testimonianze di uomini che sono riusciti a distinguersi, attraverso realizzazioni personali, manifestazioni fenomeniche e anche stati d\u2019animo di un livello migliore di quelli della massa. Come dire che se essi hanno trovato la \u201cchiave\u201d, quindi questa esiste. Siamo creature legate ai sensi, disposte ad accogliere ci\u00f2 che possiamo vedere e verificare e non oltre, ma se ci rendiamo disponibili ed aperti a \u201csentire\u201d in modo diverso possiamo riuscire a sviluppare un\u2019altra abitudine mentale. Alla fine \u00e8 di questo che si tratta, di scorgere nella realt\u00e0 visibile qualcosa di invisibile che ci permetta di penetrare oltre le apparenze per giungere a vedere le cose fino alla sorgente da cui scaturiscono. <\/p>\n\n\n\n<p>Come dire di prendere in considerazione un percorso che ci spinge a penetrare sotto la superficie delle cose per entrare in profondit\u00e0 in esse, con un nuovo atteggiamento mentale e una pi\u00f9 ampia visione. <strong>Si tratta di innescare un nuovo processo educativo che fa appello a tutte le forze della volont\u00e0 per divenire una disciplina mentale autoimposta.<\/strong> Mai come in questo momento la capacit\u00e0 di controllo sul potere della mente pu\u00f2 aprirci varchi che ci mettono in contatto con mondi apparentemente intangibili del nostro S\u00e9, consentendoci, attraverso il dominio della mente, di giungere ad una consapevolezza interiore della realt\u00e0 dell\u2019Essere. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 solo nel silenzio della mente che possiamo captare il grande dialogo esistente tra noi e l\u2019universo<\/strong>, <strong>tra noi ed il mondo esterno, tra noi e tutte le altre anime<\/strong>. Partiamo dal presupposto che entro ogni forma umana dimora un\u2019anima o S\u00e9. Questo S\u00e9 utilizza la forma umana come strumento o mezzo di espressione e si manifesta attraverso stati mentali e stati emotivi\/emozionali. Attraverso le vite vissute con corpo fisico, il S\u00e9 evolve e prende coscienza della sua vera natura, liberandosi dalla forma, dai bisogni, dal desiderio e anche dal dominio dell\u2019intelletto. \u00c8 questo l\u2019obbiettivo che possiamo o meglio dobbiamo raggiungere: la liberazione dal dominio della mente oggettiva\/materiale a favore del riconoscimento della propria divinit\u00e0 e della propria maestria.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerato che non si pu\u00f2 pi\u00f9 negare che esiste una amministrazione intelligente dell\u2019Universo che ne determina il suo funzionamento, dobbiamo prendere atto di essere completamente in rapporto con Essa, in quanto le nostre stesse energie sono le stesse energie vitali che sono parte integrante della natura e dell\u2019Universo tutto. Accettando che questa \u00e8 la nostra vera natura, possiamo giungere a quel centro che \u00e8 Uno e Tutto con tutto ci\u00f2 che esiste, scoprendo che siamo l\u2019apparato o lo strumento mediante il quale la divinit\u00e0 si esprime. Come possiamo quindi riconnetterci con quel centro in noi dove mente e cuore sono in equilibrio? La risposta \u00e8 attraverso la perseveranza a voler ristabilire un contatto con la propria anima, e attraverso l\u2019autodisciplina mentale perch\u00e9 \u201ccome si pensa, si \u00e8\u201d. Il controllo mentale passa attraverso l\u2019utilizzo consapevole del cervello, ma per fare questo \u00e8 necessario distinguere mente e cervello. <\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo quindi osservare il cervello come un organo che permette meccanicisticamente la formulazione di concetti e di intuizioni che poi l\u2019uomo utilizza a livello cosciente. Nel cervello hanno origine la percezione e l\u2019apprendimento tramite i sensi che vivono l\u2019esperienza e la filtrano attraverso il complesso organo cellulare detto cervello che passa i dati alla mente che ne determina l\u2019interpretazione in funzione delle procedure che pone in opera a seconda della consapevolezza dell\u2019Essere in quel momento. Quindi il cervello agisce esclusivamente come un computer attraverso cui passano i dati che saranno poi elaborati attraverso il processo mentale e magari utilizzati per pilotare l\u2019azione. Siamo abituati a considerare il cervello quale organo facente parte della testa di una persona, ma molti altri organi, come ad esempio il fegato, hanno un loro cervello che passa le informazioni al \u201ccomputer generale\u201d che poi elabora, attraverso la mente, i dati memorizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi la perfezione del processo di apprendimento dipende anche dalla struttura e dal corretto funzionamento del cervello che poi permette alla mente di esprimersi con una condotta intelligente, sebbene influenzata dalla coscienza dell\u2019essere umano. Ogni esperienza sensoriale vissuta dall\u2019Anima, viene passata dal cervello alla mente che utilizza l\u2019informazione in funzione di una memoria latente fatta di interpretazioni registrate e immagazzinate derivanti da precedenti esperienze, impressioni, percezioni. Pertanto a seconda di come viene vissuta una situazione si crea un precedente informativo che poi la mente rilascia quale preconcetto o pregiudizio, proprio perch\u00e9 un evento \u00e8 letto in funzione di come \u00e8 stato percepito. <\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec ogni cosa legata ad una stessa emozione che la mente ha letto come positiva sar\u00e0 letta come positiva, e ogni cosa legata ad una emozione vissuta come negativa sar\u00e0 letta ed interpretata dalla mente come negativa, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019informazione che \u00e8 stata immagazzinata a livello percettivo in forma parziale. Da qui l\u2019affermazione che \u201cla mente, mente\u201d perch\u00e9 \u00e8 incapace di svincolarsi, senza una azione consapevole e cosciente dell\u2019Anima, dalla ruota del \u201cgi\u00e0 visto e gi\u00e0 vissuto\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Quindi una delle situazioni auspicabili \u00e8 la presa di coscienza dell\u2019Anima che pur sapendosi collegata alla Mente, non si confonde con essa, ma utilizza l\u2019attivit\u00e0 della stessa, ponendo attenzione all\u2019azione che scaturisce da un certo processo mentale e modificando la procedura. Nel modificare la procedura mentale posta in opera crea la finalit\u00e0 di non rimanere imprigionata in una percezione ristretta, a favore dell\u2019ampliamento della visione per ricollegarsi alla Mente Universale, che \u00e8 caratterizzata da un senso di interezza e di sintesi. Possiamo quindi dire che attraverso il silenzio della mente oggettiva materiale possiamo realizzare quello stato meditativo dove si crea lo spazio per padroneggiare la mente ed usarla secondo la nostra volont\u00e0, rendendo possibile un nuovo campo di consapevolezza dove pu\u00f2 avvenire l\u2019Unione intima ed essenziale dell\u2019Essere con il Principio Universale. E il nostro solo scopo \u00e8, in realt\u00e0, quello di tornare all\u2019unione, e null\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questa unione si sviluppa gradualmente, passo dopo passo. L\u2019anima di ogni persona si esprime nella materia portando latente in S\u00e9 poteri e doni innati, ma l\u2019anima che ne \u00e8 la sorgente, li possiede nella forma pi\u00f9 pura e pi\u00f9 sublime. Se, ad esempio, l\u2019occhio fisico \u00e8 l\u2019organo della vista nella materia, la chiaroveggenza \u00e8 la stessa facolt\u00e0 espressa a livello superiore. Ma noi non dobbiamo desiderare queste doti e rincorrerle, ma semplicemente permettere che si esprimano, perch\u00e9 questo accade solo quando abbiamo ritrovato in noi il Divino Interiore. Infatti non dovremmo concentraci sui poteri e sul soddisfacimento egoico della personalit\u00e0, ma concentrarsi sul S\u00e9. <\/p>\n\n\n\n<p>Normalmente tali facolt\u00e0 si manifestano in maniera naturale, non perch\u00e9 desiderate e sviluppate coscientemente attraverso tecniche, ma quando il Maestro interiore assume il controllo, consapevole solo del suo Possessore e di Essere. Quindi dovrebbe essere in noi il proposito di ri-orientare la mente verso l\u2019anima e verso il nostro interno e, attraverso l\u2019unione cos\u00ec effettuata, entrare in contatto con un mondo superiore dell\u2019Essere. La liberazione dell\u2019Essere dal limite della forma passa attraverso la capacit\u00e0 di leggere e vedere quell\u2019aspetto della vita che la forma esteriore nasconde, sia che questa forma sia umana o qualsiasi altra forma naturale; infatti ogni forma nasconde una scintilla divina, una idea o una verit\u00e0 che \u00e8 la manifestazione tangibile di un contatto divino. Ed \u00e8 entrando cos\u00ec in contatto con l\u2019idea che ha dato origine alla forma che si scorge l\u2019aspetto spirituale oltre all\u2019aspetto illusorio della forma stessa. Si comincia cos\u00ec a leggere oltre l\u2019apparenza e si comincia ad entrare in contatto con l\u2019essenza delle cose e con la nostra stessa essenza e con la sottile voce che \u00e8 detta \u201cvoce del silenzio\u201d, il Maestro in noi, il nostro Cristo interiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbandonare l\u2019Ego a favore dell\u2019Ego Sum, la consapevolezza dell\u2019Io Sono, comporta obbedienza assoluta alla ricerca della verit\u00e0 in ogni forma, \u00e8 sub-ordinare la personalit\u00e0 agli impulsi (input) Superiori attraverso il \u201cdistacco dal S\u00e9\u201d. Innanzitutto, il distacco dall\u2019ego inferiore comporta avere una grande concentrazione, una grande attenzione, per poter porre l\u2019uomo al controllo del proprio apparato mentale, in modo da essere colui che usa la propria mente secondo la sua volont\u00e0 e non come spesso accade, essere la vittima di se stesso. Attraverso la concentrazione possiamo governare i pensieri e le idee senza che queste assumano il dominio sulla mente. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi il primo passo \u00e8 il controllo mentale<\/strong> sicch\u00e9 possiamo divenire capaci di pensare solo ci\u00f2 che si desidera e di formulare pensieri e concetti secondo la nostra precisa volont\u00e0. Ci insegnano che il miglior \u201cmodo di eliminare \u00e8 sostituire\u201d. Focalizzare la propria attenzione su un soggetto permette di non lasciare \u201csfuggire\u201d pensieri poco produttivi. In questa fase della evoluzione il controllo sui nostri pensieri pu\u00f2 veramente fare la differenza rispetto a ci\u00f2 che possiamo far entrare nelle nostre vite e lo scopo dei nostri sforzi deve essere educare la mente a servirci invece che permettere che ci domini. Diviene importante concentrarsi su tutto ci\u00f2 che si fa, in ogni momento del giorno, e se saremo accurati e diligenti nell\u2019essere presenti ad ogni nostro atto potremo sviluppare facilmente la concentrazione. Deve essere regola pensare \u201cci\u00f2 che si dice\u201d e \u201cci\u00f2 che si fa\u201d. Non possiamo sostenere pensieri, parole ed azioni che non siano perfettamente coerenti tra loro. Non possiamo cadere nel processo \u201cdella mente che mente\u201d. Utilizzando la mente come uno strumento \u201cpilotato\u201d, l\u2019anima pu\u00f2 dirigere i concetti o pensieri, fino anche ad essere all\u2019interno del creato e comprendere il piano cos\u00ec come esiste nella Mente di Dio e come si esprime mediante l\u2019Amore che emana dal Cuore di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la mente cessa di funzionare, si entra in contatto con la Divinit\u00e0, cadendo in uno stato cosciente di identificazione con l\u2019Anima Divina che \u00e8 in noi. <strong>E cos\u00ec l\u2019Uomo entra in Dio<\/strong>. In un primo momento, nel silenzio cerchiamo di ricevere informazioni dal Dio in noi, dal nostro S\u00e9 Superiore, direttamente al cervello tramite la mente. Ma poi si entra, con la disciplina e l\u2019attenzione, in uno stadio ancora pi\u00f9 elevato, e quindi si pu\u00f2 ricevere direttamente nel cervello fisico ci\u00f2 che l\u2019anima stessa percepisce quando entra in nuovi ambiti di contatto. Se prima riceviamo una sensazione e dobbiamo filtrarla attraverso la mente per farla giungere al cervello, in uno stadio avanzato le sensazioni sono gi\u00e0 disponibili dal nostro S\u00e8 al cervello attraverso una informazione essenziale che non \u00e8 moderata, rivisitata od interpretata dalla mente. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 come essere direttamente in contatto con la Mente Universale e di conseguenza con la memoria stessa dell\u2019universo, dove possiamo attingere e utilizzare qualsiasi informazione ci occorra in un dato momento. Si entra cos\u00ec in una immensa solitudine, in un vuoto tanto profondo che \u00e8 impossibile spiegare, dove tutto \u00e8, e dove noi siamo tutti nel tutto. \u00c8 questa la vera Dimora dell\u2019Essere a somiglianza divina. Sono luoghi questi ove si scopre di possedere una chiara visione delle cose e una incredibile conoscenza delle cose, dove tutto \u00e8 perfetto e luminoso e calore e Luce. In questo luogo l\u2019anima \u00e8 oltre il ragionamento, oltre il gioco dell\u2019esaminare. Qui l\u2019anima vede ed \u00c8. Sa e semplicemente gioisce. Qui l\u2019anima contempla. Potremmo quindi riassumere dicendo che vincendo con il controllo e la concentrazione la tendenza della mente a saltare da una situazione a un\u2019altra, un pensiero e poi un altro, possiamo dirigere i nostri pensieri in un\u2019unica direzione, cio\u00e8 quella del silenzio, della meditazione e dell\u2019ascolto interiore per poi giungere al potere della contemplazione dove semplicemente si \u00c8 e non si pensa e non si ascolta e non si legge e non si interpreta, ma solo si vede, si conosce e si sa.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui si \u00e8 giunti ad una stabilit\u00e0 emozionale, dove la concentrazione e l\u2019attenzione sulla mente e sui propri pensieri permette all\u2019Essere di entrare in un altro campo di consapevolezza dove l\u2019uomo \u00e8 spirituale, e contempla. Ma la mente che \u00e8 stata mantenuta salda e concentrata nella Luce, quindi registra e ricorda idee, impressioni, concetti che le sono impartiti nella contemplazione o dall\u2019anima in contemplazione, e li utilizza traducendoli in parole e frasi, e con esse costruisce delle forme pensiero e delle chiare immagini mentali che possono essere dirette ed utilizzate nella vita terrena, quotidiana, quella normale di ogni giorno, ma che non derivano da interpretazioni, preconcetti e pregiudizi, ma da un livello superiore di realt\u00e0. Resta quindi importante l\u2019avere una mente ben allenata a essere pulita da pensieri inopportuni dato che se il pensiero \u00e8 negativo e rabbioso crea altrettante forme negative. La mente ben esercitata in collaborazione con una buona memoria e una buona intelligenza permettono una ricezione corretta ed un utilizzo esatto delle conoscenze. (Memoria emozionale e capacit\u00e0 intellettiva).<\/p>\n\n\n\n<p>Quando un\u2019anima o una persona ha imparato a valersi del suo strumento, mediante l\u2019uso della mente e del cervello, il contatto tra essi si fa sempre pi\u00f9 fluido e diviene sempre pi\u00f9 stabile, per cui l\u2019uomo pu\u00f2 dirigere a sua volont\u00e0 la mente tanto alle cose terrene, essendo cos\u00ec efficiente a questo livello materiale, tanto delle cose celesti, agendo consapevole di essere Figlio di Dio. E realmente riesce ad essere presente contemporaneamente ed in totale coscienza di S\u00e9, in entrambe le direzioni, terra e cielo, opposte in apparenza, ma in realt\u00e0 complementari. Questo \u00e8 il centro da cui l\u2019uomo \u00e8 consapevole di esistere nel mondo del divenire e di essere con esso una sola cosa. <\/p>\n\n\n\n<p>Da qui si ha la comprensione della potenzialit\u00e0 alla co-creazione e attraverso questa coscienza si sviluppa la facolt\u00e0 di comprendere l\u2019Assoluto, il Tutto, il Puro Essere. \u00c8 questa l\u2019espansione di coscienza in ogni direzione, da dove si conosce, per comunione, tanto il temporale quanto l\u2019eterno, tanto il manifesto quanto l\u2019rimanifesto, tanto il tangibile quanto l\u2019intangibile. <strong>Possiamo a questo punto aprirci all\u2019illuminazione<\/strong>. \u00c8 difficile, lo \u00e8 sempre stato, spiegare cosa sia l\u2019illuminazione, ma \u00e8 senz\u2019altro una sensazione di totalit\u00e0 e divinit\u00e0 con l\u2019universo, una sensazione di identit\u00e0 con il Tutto, ma anche una sensazione della Presenza Divina. Dobbiamo per\u00f2 precisare, che a nostro avviso, l\u2019illuminazione non \u00e8 ancora la vera Unione con Dio, ma uno stato di beatitudine da dove la mente entra in rapporto con Dio. Quindi diremmo che l\u2019illuminazione \u00e8 dell\u2019intelletto. Una mente illuminata ha comprensione delle leggi, ha conoscenza e nel suo aspetto pi\u00f9 puro, dovrebbe essere distaccata dai sentimenti e dai coinvolgimenti emotivi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quanto pi\u00f9 la mente riesce a mantenere il contatto con la dimensione divina senza reazioni emotive, tanto pi\u00f9 diretta e pura e limpida sar\u00e0 l\u2019informazione ricevuta. <\/strong>Questa modalit\u00e0 di ricezione viene spesso chiamata con nome di Intuizione, che potremmo definire come contatto con la Mente Universale attraverso cui l\u2019effetto sulla mente umana \u00e8 la percezione diretta della verit\u00e0 e anche della conoscenza. Altro effetto dell\u2019illuminazione \u00e8 la capacit\u00e0 di entrare anche in contatto telepatico. 9 Non la telepatia psichica, tra cervello e cervello, che pure esiste, ma quel rapporto che si pu\u00f2 stabilire tra anime che sono sintonizzate tra loro su un livello superiore. Possiamo dire che l\u2019intuizione e la telepatia sono due aspetti dell\u2019illuminazione che, nella loro forma pi\u00f9 pura, si manifestano con la trasmissione di messaggi ispirati, come ad esempio le Sacre Scritture. Comunque l\u2019illuminazione non \u00e8 solo un fatto psicologico, ma anche fisiologico; infatti oltre che a migliorare le proprie percezioni, l\u2019uomo illuminato \u00e8 spesso illuminato con la comparsa di una luce intorno alla testa, visibile anche al buio, come l\u2019aureola dei santi.<\/p>\n\n\n\n<p>A livelli ancora pi\u00f9 elevati la luce pu\u00f2 avvolgere l\u2019intero corpo, come nel caso della trasfigurazione di Ges\u00f9 o dell\u2019illuminazione di Siddhartha Gautama. Quindi ne deduciamo che l\u2019essere umano attraverso la mente, i sensi ed il corpo fisico, manifesta la stessa energia che si trasferisce da un veicolo all\u2019altro, come dire che la coscienza del divino si palesa in sfere diverse di consapevolezza. Ancora una volta dobbiamo prendere atto che questo grande cambiamento si attua quando il cervello, il S\u00e9 pensante, diviene consapevole e si libera coscientemente da tutti gli oggetti di desiderio, per essere un tutto unificato distaccato e libero da tutti i veli e da tutte le forme. <\/p>\n\n\n\n<p>Lo scopo \u00e8 raggiunto quando lo stato di coscienza che \u00e8 proprio dell\u2019uomo spirituale lo \u00e8 anche dell\u2019uomo incarnato, per cui l\u2019uomo non \u00e8 pi\u00f9 mosso dai desideri fisici e non \u00e8 pi\u00f9 soggiogato dalle emozioni. <strong>L\u2019obbiettivo difatti dell\u2019uomo Nuovo \u00e8 quello di equilibrare gli opposti, liberandosi da tutte le reazioni emotive che caratterizzano la vita comune e pervenire ad un centro di pace<\/strong>, dove non esiste pi\u00f9 il \u201cdiavolo\u201d dell\u2019orgoglio, che \u00e8 la personificazione dell\u2019uso errato della mente e delle sue false concezioni. A questo punto l\u2019uomo \u00e8 libero e le sue qualit\u00e0 lo manifestano al mondo con le opere e la saggezza propria dell\u2019anima di un figlio di Dio. \u00c8 questo il punto in cui Amore e azione si fondono, caratterizzando la vita terrena, ed \u00e8 questo il punto in cui si pu\u00f2 dire \u201ctutto \u00e8 compiuto\u201d.<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un momento come quello attuale, diviene importante ritrovare in S\u00e9 e negli eventi, un senso pi\u00f9 profondo che permetta di sentirci inseriti in un contesto pi\u00f9 ampio che offra la possibilit\u00e0 di vedere l&#8217;esistenza come qualcosa di unico e prezioso, ma anche di correlato con altri aspetti e situazioni nell&#8217;Universo. 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