{"id":2409,"date":"2020-11-23T15:33:47","date_gmt":"2020-11-23T15:33:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dottabbate.it\/?p=543"},"modified":"2022-02-22T17:52:58","modified_gmt":"2022-02-22T16:52:58","slug":"132-la-morte-e-vinta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/132-la-morte-e-vinta\/","title":{"rendered":"La morte \u00e8 vinta"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2409\" class=\"elementor elementor-2409\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-20a26354 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"20a26354\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1a4e548a\" data-id=\"1a4e548a\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6b5e67b elementor-widget elementor-widget-dyncontel-featured-image\" data-id=\"6b5e67b\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"dyncontel-featured-image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"dce-featured-image \"><div class=\"mask\"><div class=\"wrap-filters\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dottabbate.com\/wp-content\/uploads\/cristo-e-la-terza-persona-della-trinita.jpg\" \/><\/div><\/div><div class=\"dce-overlay\"><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5e40c49 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5e40c49\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p>Abbiamo appena passato delle festivit\u00e0 pasquali molto particolari, perch\u00e9 quest&#8217;anno 2017 ha segnato la coincidenza di data tra la Pasqua ebraica e quella cattolica e quella ortodossa! Ma in questi giorni ho sentito dire molte imprecisioni, e talvolta anche falsit\u00e0. <strong>Voglio quindi chiarire alcuni aspetti importanti della Pasqua che abbracciano tutte e tre le tradizioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\" id=\"system-readmore\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Per prima cosa, Ges\u00f9 \u00e8 morto crocifisso, ma Cristo non \u00e8 mai morto in croce.<\/strong> Cristo \u00e8 il &#8220;Figlio&#8221;, la terza &#8220;persona&#8221; della Trinit\u00e0, e non si pu\u00f2 incarnare. Abbiamo creato noi questo nome per identificare una manifestazione particolare del divino, e cio\u00e8 la sua manifestazione &#8220;maschile&#8221;. Questo all&#8217;interno di una visione trinitaria che ha radici antichissime, legate anche alla Cabala. Cristo ha operato in Ges\u00f9 in un modo particolare, perch\u00e9 Ges\u00f9 lo ha permesso, ma opera anche all&#8217;interno di ciascuno di noi. E non solo Lui. Opera in noi anche la manifestazione femminile del divino, della quale pochi parlano, perch\u00e9 da una parte fa paura, essendo legata all&#8217;occulto, e dall&#8217;altra \u00e8 scomoda per una societ\u00e0 tipicamente maschilista come quella occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 come uomo non esiste pi\u00f9. Questa affermazione deve essere compresa nella sua totalit\u00e0. Un nome identifica una persona, che \u00e8 composta, semplificando, da corpo, anima e spirito. Anima e spirito di Ges\u00f9, come vedremo, non sono stati coinvolti nella resurrezione, ma <strong>il suo corpo ha cambiato lo stato dell&#8217;aggregazione<\/strong>. Il Risorto mangia e beve, ma contemporaneamente, ad esempio, passa attraverso i muri, o cambia il suo aspetto fisico. Per\u00f2 tutto questo non ha interrotto la sua esistenza in questo mondo. Ci\u00f2 che crea la discontinuit\u00e0 \u00e8 la sua ascesa, con il corpo, in cielo. L&#8217;uomo Ges\u00f9 ha raggiunto uno stato di compenetrazione con il divino che qui si opera una nuova trasformazione, che interrompe per sempre il ciclo delle nascite e delle morti. Ges\u00f9 diviene una nuova entit\u00e0, che San Paolo ha chiamato Ges\u00f9-Cristo, proprio per sottolineare che ci sono due componenti distinte che hanno formato una nuova realt\u00e0. La stessa cosa possiamo dire per sua madre, che una volta ascesa \u00e8 diventata quella che chiamiamo &#8220;la Madonna&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il Messia, quello che non \u00e8 mai stato sulla Terra, ma verr\u00e0, come un re, nella Gloria, a condurre l&#8217;umanit\u00e0. <\/strong>Su questo punto gli ebrei hanno ragione: Ges\u00f9 non \u00e8 stato il Messia, altrimenti tutto il mondo sarebbe gi\u00e0 cambiato, ma \u00e8 Ges\u00f9-Cristo il Messia, che ancora deve arrivare. L&#8217;uomo Ges\u00f9 aveva intuito tutto questo, ma non poteva avere una chiara visione di cosa sarebbe accaduto. Per\u00f2 le sue parole sono chiare e categoriche: &#8220;In verit\u00e0 vi dico: non passer\u00e0 questa generazione prima che tutto questo accada.&#8221; Da notare l&#8217;espressione &#8220;questa generazione&#8221;, che indusse in inganno persino gli apostoli, che la interpretarono come legata a coloro che erano in vita in quel momento. Questo cre\u00f2, storicamente, molte aspettative che andarono deluse. Invece questa affermazione \u00e8 una delle pi\u00f9 chiare prove che Ges\u00f9 credeva alla reincarnazione. Per lui il concetto di &#8220;generazione&#8221; non era legato alle nascite e morti, ma al cambio di aggregazione dei corpi. Lui predice che nella nostra evoluzione non ci estingueremo, ma anzi questa generazione, la sua, che poi \u00e8 anche quella attuale, nell&#8217;evoluzione arriver\u00e0 a raggiungere la possibilit\u00e0 di cambiare il suo stato, cio\u00e8 di risorgere, sorgere a nuova Vita. Per\u00f2 senza dover passare attraverso le stesse sue esperienze, proprio perch\u00e9, come ha detto, ora possiamo fare cose molto pi\u00f9 grandi, avendo Lui datoci questa possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 inizia la sua opera nella convinzione di salvare l&#8217;intera umanit\u00e0. Quello che dice, sia in pubblico che agli apostoli, e quello che compie ci dimostrano chiaramente questa convinzione della sua mente. Purtroppo per\u00f2 l&#8217;equilibrio tra Giustizia e Amore non pu\u00f2 permettere una simile soluzione. Lo scoprir\u00e0, amaramente, nell&#8217;orto del Getzemani. In lui troviamo due aspetti che si bilanciano. C&#8217;\u00e8 il maschile della sua forza d&#8217;animo, dell&#8217;uomo che scaglia i banchi contro i venditori del Tempio, che compie i miracoli grazie alla sua fiducia incrollabile nel Padre e in se stesso, e poi c&#8217;\u00e8 il femminile che emerge nella sua trasgressivit\u00e0, nell&#8217;Amore che mette in tutte le opere e le parole, proprio quell&#8217;Amore che vorrebbe salvare l&#8217;intera umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La vita di Ges\u00f9 ci narra una ricerca del come vincere la morte. Questo \u00e8 un aspetto che \u00e8 stato poco indagato. Lui ha capito qual \u00e8 il problema dell&#8217;umanit\u00e0 rispetto alla sua evoluzione spirituale. Che l&#8217;anima e lo spirito siano immortali \u00e8 chiaro a Lui come a noi, quindi ha capito che bisogna operare sul corpo, per renderlo immortale, riallineandolo al Progetto divino. Non sa come fare, quindi la sua \u00e8 una continua crescita, a livello mentale, e una sfida alle sue incredibili capacit\u00e0. I Vangeli sono un crescendo di miracoli, sempre pi\u00f9 difficili da compiere, per giungere a una meta. Questa \u00e8 la sua resurrezione, ma la meta non \u00e8 raggiungibile se prima non si \u00e8 trovato come dare la Vita a una materia ormai inerte. Trovata questa chiave, tutto sar\u00e0 possibile. Ges\u00f9 \u00e8 un apripista, non ha precedenti su cui basarsi, si \u00e8 consultato, trasfigurato, con Elia e Mos\u00e8, ma questo non basta a convincere la sua mente. Deve fare esperienza. E la fa, volutamente, con il suo migliore amico, Lazzaro. Per questo, nonostante sia stato prontamente chiamato, si presenta solo quattro giorni dopo, quando l&#8217;anima e lo spirito hanno gi\u00e0 abbandonato il corpo, e dell&#8217;amico non resta pi\u00f9 neanche un vero corpo, ma solo un ammasso di cellule in putrefazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ges\u00f9 vince la morte quando dona la Vita a quello che \u00e8 rimasto di Lazzaro.<\/strong> Questo \u00e8 l&#8217;unico punto dove Ges\u00f9 si mette a piangere dalla commozione. Ha superato se stesso, ha realizzato una impresa che ancora oggi viene, dalla maggior parte delle persone, considerata una follia. Quello che ha compiuto \u00e8 ci\u00f2 che il Elhoim aveva fatto con Adam: da un ammasso inanimato di polvere ed acqua ricavare un essere vivente, alitandogli sopra, cio\u00e8 donandogli lo Spirito divino di Vita. Lazzaro non viene riportato in vita, \u00e8 nuova la Vita che gli viene data, con un corpo totalmente rigenerato. Con questo atto, in quel momento, la morte del corpo \u00e8 vinta per sempre. Se da una parte il Credo parla della resurrezione dei corpi, dall&#8217;altra ancora oggi parlare di poter raggiungere l&#8217;immortalit\u00e0 del corpo risulta incredibile, impossibile, folle. Chi, come me, ne parla, spesso \u00e8 oggetto di derisione. Ma coloro che ci prendono in giro credo non abbiano chiaro che stanno deridendo anche Ges\u00f9 e il suo operato, che ci ha aperto proprio questa possibilit\u00e0 in modo concreto.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quel momento in poi \u00e8 un susseguirsi di eventi in poche ore. Ges\u00f9 ha fretta. Vuole chiudere la partita con se stesso nel pi\u00f9 breve tempo possibile. Non vuole perdere la concentrazione raggiunta. Vuole finalizzare la sua missione. Ha sempre in testa la salvezza dell&#8217;umanit\u00e0. Ha gi\u00e0 predetto ai suoi che dovr\u00e0 morire, ma che dopo tre giorni sar\u00e0 risorto. Ma nessuno lo ha fatto prima, quindi neppure lui sa bene come avverr\u00e0 questo passaggio. Come sempre si fida, di se stesso, del Padre, del Cristo che opera in lui. Ormai tutte le barriere della mente sono cadute, nulla lo pu\u00f2 pi\u00f9 spaventare, n\u00e9 lo pu\u00f2 fermare nel compiere la sua impresa. Gli apostoli e i discepoli non hanno questa consapevolezza. La loro testa non ha creduto alle sue parole. Tutti, tranne Giovanni. <\/p>\n\n\n\n<p>Un caso a parte sono sua madre e la Maddalena. Sua madre, Myriam, che noi erroneamente chiamiamo Maria, \u00e8 la sua anima gemella. Con lui ha vissuto tutte le esperienze, non da fuori, ma da dentro, ha condiviso felicit\u00e0 e timori, ha fatto tutti i passaggi, e con lui far\u00e0 anche l&#8217;esperienza della resurrezione. Per questo anche lei ascender\u00e0 in Cielo con il corpo fisico, diventando una nuova entit\u00e0 e interrompendo per sempre il ciclo delle nascite e delle morti. Invece la Maddalena \u00e8 la sua fiamma gemella, ha raggiunto il suo stesso stato di vibrazione, si direbbe oggi. Anche lei non sa bene a cosa il suo sposo vada incontro, ma \u00e8 certa che ce la far\u00e0, che lo seguir\u00e0, che sar\u00e0 a sua disposizione per ogni evenienza. E in effetti sar\u00e0 importante il suo operato dopo la deposizione, anche se quel comportamento verr\u00e0 giudicato come quello di una donna in preda alla follia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 celebra la Pasqua prima dell&#8217;inizio del periodo pasquale secondo il Tempio. Questo \u00e8 un particolare importante. Sappiamo dai Vangeli che i sacerdoti volevano accelerare i tempi per catturarlo prima che iniziasse il periodo pasquale, temendo dei disordini di piazza. Per\u00f2 quella che chiamiamo l&#8217;ultima cena, che viene celebrata la sera dello stesso giorno nel quale era stata data la vita a Lazzaro, \u00e8 proprio una celebrazione pasquale secondo il rito che tuttora \u00e8 in uso tra gli ebrei. Quello che solo pochi decenni fa abbiamo scoperto \u00e8 che gli esseni, fedeli a una tradizione antica, celebravano la Pasqua in anticipo rispetto ai Farisei, quindi Ges\u00f9 celebra la Pasqua nel periodo esseno. Questo, tra tanti, \u00e8 un ulteriore indizio del suo legame con quel gruppo di dissidenti, che si erano ritirati nel deserto. Circa il rito, mi piace far notare due cose. <\/p>\n\n\n\n<p>La prima \u00e8 la distanza temporale tra la condivisione del pane e quella del vino. Ancora oggi, nel rito ebraico, \u00e8 cos\u00ec. All&#8217;inizio si benedice pane e vino, ma il calice viene messo da parte, e si condivide solo il pane. Solo terminata la cena, si riprende il calice del vino benedetto, e tutti ne bevono un p\u00f2. La seconda osservazione \u00e8 che le parole che Ges\u00f9 dice non sono quelle rituali ebraiche. Le farsi riportate dai Vangeli sono chiaramente frutto di quella che oggi si chiamerebbe una canalizzazione. Attraverso lui \u00e8 il Cristo che parla, e a Lui vanno riferite le frasi: il corpo e il sangue sono quelli mistici. Quel &#8220;fate questo in memoria di me&#8221; \u00e8 riferito simultaneamente a Ges\u00f9 e a Cristo, nella prospettiva della loro unione come Ges\u00f9-Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>Capire cosa succede nell&#8217;orto del Getzemani \u00e8 fondamentale. Ges\u00f9 \u00e8 ormai sicuro di poter portare a termine la sua missione, perch\u00e9 ha vinto la morte. Quindi la prospettiva di dover soffrire e morire di certo non lo spaventa, sapendo che risorger\u00e0. Eppure suda sangue. Questo \u00e8 un fenomeno molto raro, ma conosciuto in medicina. Si chiama &#8220;ematoidrosi&#8221; e pu\u00f2 verificarsi negli individui sottoposti a forti stress, violente emozioni o forti paure. Certamente non \u00e8 ci\u00f2 che accadr\u00e0 che pu\u00f2 generare una reazione emotiva cos\u00ec forte in un uomo cos\u00ec dotato di certezze interiori, che, oltre tutto, \u00e8 in un momento di raccoglimento. L&#8217;origine della violenta emozione \u00e8 da ricercarsi in ci\u00f2 che \u00e8 accaduto poco prima. Per capirlo dobbiamo tornare indietro di poche ore, all&#8217;ultima cena. I Vangeli ci riportano le parole pronunciate alla fine: &#8220;Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: &#8220;Bevetene tutti, perch\u00e9 questo \u00e8 il mio sangue dell&#8217;alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.<\/p>\n\n\n\n<p> Io vi dico che da ora non berr\u00f2 pi\u00f9 di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berr\u00f2 nuovo con voi nel regno del Padre mio&#8221;. Ho riportato anche la seconda frase proprio per dimostrare che chi parla non \u00e8 l&#8217;uomo, ma il Cristo. Difatti il Risorto manger\u00e0 e berr\u00e0 con gli apostoli in riva al lago, e questo sarebbe in contraddizione con l&#8217;affermazione fatta. Ges\u00f9 ha detto queste parole in uno stato quasi di trance, ma ora gli ritornano in mente le parole. &#8220;Come per molti, deve essere per tutti!&#8221;. &#8220;Per\u00f2 ho detto per molti, non per tutti&#8221;. &#8220;Quindi ho fallito, la mia missione non salver\u00e0 tutta l&#8217;umanit\u00e0&#8221;. &#8220;Non pu\u00f2 essere. Non \u00e8 giusto. Padre allontana da me questo calice amaro&#8221;. Questa \u00e8 l&#8217;emozione che porta Ges\u00f9 a sudare sangue. C&#8217;\u00e8 un conflitto totale tra la sua mente, da sempre convinta di poter salvare tutti, e la sua consapevolezza di dire solo parole di Verit\u00e0, specialmente in certe situazioni. E questo conflitto \u00e8 insanabile dal punto di vista razionale. <\/p>\n\n\n\n<p>Ancora oggi molte persone mi scrivono cercando una qualche soluzione alla salvezza parziale, perch\u00e9 la loro mente vede la salvezza di una parte come un atto d&#8217;ingiustizia. Invece <strong>Giustizia e Amore sono una sola cosa<\/strong>. E proprio l&#8217;Amore divino, incondizionato, pretende che sia fatta Giustizia. Cos\u00ec alla fine anche Ges\u00f9 deve arrendersi e chinare il capo. Non avendo trovato alcuna soluzione, l&#8217;unica possibilit\u00e0 che resta \u00e8 il &#8220;sia fatta la tua volont\u00e0!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Fino a poco tempo fa, le parole dette alla fine della cena venivano ripetute durante la Santa Messa. Trasgredendo bellamente al comando &#8220;fate questo in memoria di me&#8221;, la Chiesa ha deciso, unilateralmente, di cambiarle, per cui oggi, al posto di &#8220;per molti&#8221;, si dice &#8220;per tutti&#8221;. Magari avesse detto cos\u00ec! Questo cambiamento recente \u00e8 stato motivato dicendo che coloro che vanno a Messa o sono fedeli della Chiesa sono tutti salvi. In questo documento non sono entrato nel discorso di chi si salvi e chi no, che \u00e8 detto nei Vangeli in pi\u00f9 punti, ma molto ben spiegato nella parabola del Re che organizza le nozze per suo Figlio. Per\u00f2 proprio i Vangeli e questa parabola sono una chiara dimostrazione che la salvezza non passa attraverso nessuna istituzione umana. Anzi la parabola \u00e8 molto dura rispetto a chi detiene un qualsiasi potere, per chi la sa comprendere. Quindi trovo che l&#8217;aver cambiato le parole di Ges\u00f9 non sia solo una mancanza di rispetto verso una tradizione ultra millenaria, ma soprattutto una infedelt\u00e0 al Cristo, vera sorgente di quelle espressioni. E credo che nessun uomo possa migliorare una comunicazione che arrivi direttamente da Lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la flagellazione e la crocefissione, prima di spirare, Ges\u00f9 dice: &#8220;El\u00ec, El\u00ec, lem\u00e0 sabact\u00e0ni?&#8221;. Perch\u00e9? Questa frase \u00e8 stata tradotta in: &#8220;Dio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?&#8221;, ma a quale Dio si sta rivolgendo? Sappiamo che questa parola in ebraico non esiste, almeno con il significato che noi occidentali le diamo. Difatti i Vangeli riportano che &#8220;Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: &#8220;Costui chiama Elia&#8221;. El\u00ec in ebraico rimanda a &#8220;me&#8221;, mentre El \u00e8 il prefisso o suffisso di ci\u00f2 che \u00e8 divino. Quindi la migliore traduzione di El\u00ec per me \u00e8 &#8220;me divino&#8221;. Ci\u00f2 che abbandona il corpo di Ges\u00f9 in croce \u00e8 la sua anima e il suo spirito, cio\u00e8 tutto il suo s\u00e9 divino. <\/p>\n\n\n\n<p>Ho avuto la conferma di questo attraverso una esperienza fatta con una persona molto umile, senza istruzione scolastica, ma con un grande cuore. Questa persona, in regressione cosciente, si \u00e8 ricordata di quando era vicino alla croce. Non era un fedele di Ges\u00f9, anzi, fino a quel momento, non lo conosceva proprio. Era in quel luogo per altri motivi che preferisco non riportare. Ma nei suoi ricordi \u00e8 emerso che vide una specie di nuvoletta bianca lasciare il corpo di Ges\u00f9 proprio poco prima che morisse. E gi\u00e0 allora intu\u00ec cosa stava succedendo. Questa sua memoria mi ha aiutato molto nel capire l&#8217;accaduto.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi quello che muore \u00e8 solo un corpo, un ammasso di cellule, cos\u00ec come quello che risorge \u00e8 ancora un corpo, un ammasso di cellule, nelle quali l&#8217;anima e lo spirito devono tornare. Cosa \u00e8 cambiato? <strong>Lo stato di aggregazione di quelle cellule<\/strong>. Dalle narrazioni su quello che succede dopo la resurrezione capiamo che questo nuovo corpo passa attraverso i muri, \u00e8 modificabile a piacere, in termini di sembianze, per\u00f2 anche mangia e beve come prima. Questo ci da forti indizi anche sul cambiamento in atto. Chi si aspetta di lasciare questo corpo e passare in qualche strana dimensione, diventando etereo come un angelo, credo proprio che rester\u00e0 deluso. Ma cosa dice il Risorto a Maddalena, che vorrebbe abbracciarlo? &#8220;Non mi toccare, perch\u00e9 non sono ancora salito al Padre; ma v\u00e0 dai miei fratelli e d\u00ec loro: io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro&#8221; Questa frase ha una sua spiegazione solo se teniamo conto del processo che \u00e8 ancora in atto. Ges\u00f9 \u00e8 sceso agl&#8217;inferi, e questo termine viene sempre collegato all&#8217;inferno, come se lui dovesse essere sceso nell&#8217;inferno per redimere i peccati del mondo. <\/p>\n\n\n\n<p>Come vedremo questa idea non \u00e8 lontana dalla verit\u00e0, ma l&#8217;inferno \u00e8 una invenzione postuma e molto recente rispetto a 2000 anni fa, quindi non \u00e8 questa l&#8217;interpretazione giusta. Inferi evocava per greci e romani il regno dei morti. Questa discesa deve quindi essere vista come una conseguenza inevitabile del passaggio attraverso la morte verso la resurrezione, cio\u00e8 la vita eterna. Questo passaggio avviene operando sulla parte pi\u00f9 interna del corpo, cio\u00e8 il DNA e la struttura molecolare. Con la sua forza di volont\u00e0, e senza l&#8217;aiuto del divino che lo aveva abbandonato sulla croce, Ges\u00f9 ha cambiato la struttura della materia, che per\u00f2 ora deve essere riallineata al progetto divino, il salire al Padre. E sino a che anche questa operazione non sar\u00e0 terminata, non gli \u00e8 permesso alcun contatto fisico con corpi viventi, altrimenti scatenerebbe una reazione nucleare nel corpo di Maddalena, che si disintegrerebbe immediatamente. Questo ci \u00e8 confermato dalla sacra Sindone, che reputo autentica, proprio perch\u00e9 una simile immagine, che non \u00e8 stampata sulla superficie, ma ricavata all&#8217;interno delle fibre, pu\u00f2 essere ottenuta, per quanto ne sappiamo, solo da una forte esplosione di neutrini, quella esplosione che \u00e8 avvenuta nel sepolcro proprio a causa della discesa agl&#8217;inferi.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 Ges\u00f9 ha fatto tutto questo? La discesa agl&#8217;inferi era evitabile, ma senza di essa il passaggio sarebbe rimasto un evento personale, mentre l&#8217;obiettivo \u00e8 trasformarlo in uno status comunitario. La meta \u00e8 sempre la salvezza, se non per tutti almeno per molti, e uno degli elementi necessari \u00e8 aver vinto la morte e aprire la via che permetta di raggiungere l&#8217;immortalit\u00e0 del corpo. Ma sino alla morte in croce, quella via \u00e8 aperta a un solo uomo, quello che ha dato la Vita a Lazzaro. Ora quest&#8217;uomo vuole che potenzialmente la stessa via sia aperta a tutti. Questa \u00e8 la missione da compiere, e riguarda la struttura intima della materia, in particolare di quella biologica umana. Quello che compie \u00e8 necessario proprio per permettere a noi di seguirlo senza dover passare attraverso il suo calvario. Per questo si dice che ha cancellato tutti i peccati del mondo. Ha in effetti fatto &#8220;le pulizie di Pasqua&#8221;, aprendo cos\u00ec una nuova via. Questa poteva essere percorsa da subito, ma tuttora, dopo 2000 anni, ancora la maggior parte delle persone ritiene questa via una utopia, se non una follia. Invece proprio la sua discesa agl&#8217;inferi ci poteva e ci pu\u00f2 permettere di raggiungere l&#8217;eternit\u00e0 del corpo senza passare attraverso la morte fisica. Questo \u00e8 il significato della nostra resurrezione, che \u00e8 diversa dalla sua.<\/p>\n\n\n\n<p>Avendo vinto quella morte, Ges\u00f9 ha vinto ogni morte? Purtroppo la risposta \u00e8 no, e Giovanni l&#8217;ha capito. Per comprenderlo dobbiamo tornare a riflettere sul concetto di molti, ma non tutti. Quando si parla di morte, di un essere umano o di un animale o di una pianta, inevitabilmente la nostra mente va all&#8217;idea di una morte cellulare. Ma Giovanni, nell&#8217;Apocalisse, introduce una nuova idea: la &#8220;morte seconda&#8221;. Questa \u00e8 collegata a una estinzione globale, dell&#8217;essere in ogni sua dimensione. Su questo argomento molto ha detto Eugenio Siragusa e, in seguito, Giorgio Bongiovanni. Aggiungo solo due riflessioni. Non credo all&#8217;inferno proprio grazie a questa idea. Se non ci fosse la morte seconda, coloro che non sono tra i molti sarebbero condannati a una pena eterna, non compatibile con il perfetto equilibrio divino tra Amore e Giustizia. Invece questo non avviene proprio grazie a una estinzione totale, come se quelle &#8220;persone&#8221; non fossero mai esistite. Cosa sar\u00e0 di loro? Torneranno, per loro fortuna senza alcuna memoria, nell&#8217;Energia oscura, si direbbe in Fisica, cio\u00e8 nell&#8217;energia immanifesta. Per\u00f2 attenzione, questo non significa che sar\u00e0 cancellata la loro memoria sulla Terra. I cristalli terranno traccia di tutto questo. La seconda riflessione \u00e8 che se la morte fisica \u00e8 stata vinta, la morte seconda \u00e8 e rester\u00e0 all&#8217;opera, visto che proprio l&#8217;Apocalisse si conclude dicendo che la &#8220;bestia&#8221; in futuro verr\u00e0 di nuovo liberata. Questo significa che l&#8217;attuale passaggio non \u00e8 quello definitivo, ma solo un passo avanti nella nostra evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando a noi, in questo momento, possiamo rendere il corpo eterno, senza per\u00f2 passare attraverso la morte del corpo, perch\u00e9 quella morte \u00e8 stata vinta. La nostra mente distingue tra il corpo e lo Spirito, come se fossero due cose separate. Invece sono diverse, ma non separate, anzi sono un tutt&#8217;uno, sono intimamente legate e compenetrate. Per questo non \u00e8 possibile ottenere risultati concreti se si opera su una sola delle componenti. Il mondo occidentale ha tentato le vie pi\u00f9 materiali, incluso la magia e l&#8217;alchimia, quello orientale ha messo pi\u00f9 attenzione alle pratiche spirituali, coma la meditazione, ma entrambi gli approcci sono chiaramente falliti. La via da percorrere l&#8217;ha indicata Ges\u00f9, sia con le sue opere che con la sua vita, e si basa su una totale integrazione di tutti i livelli, avendo per\u00f2 chiaro che l&#8217;obiettivo \u00e8 una trasmutazione del corpo cellulare. Gli studi intrapresi da met\u00e0 del secolo scorso e la caduta di molti preconcetti culturali ci stanno aiutando molto a capire, dal punto di vista pratico, come fare a riprogrammare le nostre cellule e i relativi contenuti informativi. Anche le scoperte recenti di animali che sono immortali, cosa impensabile sino a poco tempo fa, ci aiutano a capire che, se pur in modo numericamente limitato, ci sono gi\u00e0 esseri viventi in natura che hanno spontaneamente attivato questi meccanismi. La ricerca \u00e8 aperta, per tutte le persone di buona volont\u00e0. L&#8217;obiettivo \u00e8 il corpo fisico. Per questo nel Credo Apostolico si dice: &#8220;Credo &#8230; la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Gian Piero Abbate<\/p>\n\n\n\n<p>Pordenone, 20\/04\/2017<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo appena passato delle festivit\u00e0 pasquali molto particolari, perch\u00e9 quest&#8217;anno 2017 ha segnato la coincidenza di data tra la Pasqua ebraica e quella cattolica e quella ortodossa! 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