{"id":2430,"date":"2020-11-24T13:04:15","date_gmt":"2020-11-24T13:04:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dottabbate.it\/?p=718"},"modified":"2022-02-22T17:02:08","modified_gmt":"2022-02-22T16:02:08","slug":"53-note-di-ricerca-sulla-dualita-le-frequenze-la-sublimazione-e-la-trasmutazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/53-note-di-ricerca-sulla-dualita-le-frequenze-la-sublimazione-e-la-trasmutazione\/","title":{"rendered":"Note di ricerca sulla dualit\u00e0, le frequenze, la sublimazione e la trasmutazione"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2430\" class=\"elementor elementor-2430\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-139b9892 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"139b9892\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-566b9981\" data-id=\"566b9981\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0f181d6 elementor-widget elementor-widget-dyncontel-featured-image\" data-id=\"0f181d6\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"dyncontel-featured-image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"dce-featured-image \"><div class=\"mask\"><div class=\"wrap-filters\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dottabbate.com\/wp-content\/uploads\/luce_ombra.jpg\" \/><\/div><\/div><div class=\"dce-overlay\"><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-18f0ca75 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"18f0ca75\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p><em>di Gian Piero Abbate<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Come ha detto Friedrich Wilhelm Nietzsche \u201cnon si riescono a tradurre pienamente in parole nemmeno i propri pensieri\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, grazie al contributo di tante persone amiche, mi sono reso conto della necessit\u00e0 di alcuni chiarimenti e approfondimenti di quanto avevo scritto nel documento \u201cL\u2019apice della illusione\u201d. Inoltre le recenti esperienze fatte con i gruppi di ricerca, dove opero finalmente \u201cunus inter pares\u201d, hanno evidenziato due termini importanti per capire il cambiamento in atto, che sono \u201csublimazione\u201d e \u201ctrasmutazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\" id=\"system-readmore\"\/>\n\n\n\n<p>Voglio partire da alcune considerazioni sul rapporto tra essere \u201cUno\u201d e la dualit\u00e0 del nostro Universo. Per un quadro iniziale rimando ai precedenti documenti del giugno 2009 \u201cSimmetria e Dualit\u00e0\u201d, del settembre 2010 \u201cAritmetica del dualismo\u201d, del marzo 2012 \u201cUnione e separazione\u201d e dell\u2019agosto 2012 \u201cL\u2019apice della illusione\u201d, che sono tutti collegati tra loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Innanzi tutto \u00e8 necessario che definisca due parole di uso comune che in questo documento user\u00f2 con una significato particolare e inconsueto.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima \u00e8 persona, che user\u00f2 secondo la sua etimologia. Persona deriva da \u201cmaschera\u201d e nella tradizione greca, poi etrusca, quindi latina, la persona era la maschera degli attori nelle rappresentazioni delle tragedie, che permetteva di assumere i panni del personaggio e simultaneamente amplificare la voce. Noi siamo una persona quando ci mettiamo in rapporto cosciente con il mondo esterno. In quel momento ci mettiamo una maschera, a volte adeguata alla situazione e a volte no, ma in ogni caso non riusciamo a rapportarci all\u2019esterno con tutto noi stessi, e da ci\u00f2 deriva questa maschera, che spesso non vorremmo avere. \u00c8 una condizione necessaria al rapporto cosciente, non una nostra volont\u00e0, che pu\u00f2 essere superata solo annullando il rapporto stesso, entrando in uno stato di coscienza superiore, e annullandosi nello \u201czero\u201d (vedi il primo documento citato).<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda \u00e8 individuo.&nbsp; Individuo \u00e8 un singolo essere umano, che si manifesta attraverso due persone apparentemente distinte. Noi tutti siamo l\u2019espressione di un individuo iniziale, che \u00e8 anche il nostro archetipo, che per\u00f2 non poteva esistere in un Universo dove ogni cosa \u00e8 duale, e quindi questo individuo si \u00e8 manifestato, sin dalla sua creazione, in una dualit\u00e0 di persone. Il gioco \u00e8 quello della unione e separazione nel dualismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Definiti questi due termini, riprendo subito i chiarimenti sul termine individuo, perch\u00e9 questo rimette in gioco l\u2019idea delle anime gemelle. Su questo argomento ho dovuto rivedere le mie idee, che erano fondate sulla classica visione derivata dalla descrizione biblica della Genesi. Questa visione mi portava a dire che l\u2019anima del primo essere androgeno era stata divisa al momento della separazione in maschio e femmina. Da qui le anime gemelle che dovevano riunirsi. Credo che questa visione sia errata, avendo commesso per anni una ingenuit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>La prima Genesi parla di un essere che viene diviso, sulla base di una tradizione orale e una visione materiale delle cose. Ma la seconda Genesi, basta su una visione spirituale, dice, tradotta letteralmente: \u201cElohim cre\u00f2 l\u2019uomo secondo il Suo modello, secondo il modello di Elohim lo cre\u00f2, maschio e femmina li cre\u00f2\u201d, e quel maschio e femmina li cre\u00f2 \u00e8 un buon indizio che l\u2019uomo \u00e8 fatto da un maschio e una femmina. Da cui non anime gemelle, ma una unica anima, e un unico spirito e una \u201ccarne\u201d sola, ma in due corpi fisici. Il che risulta del tutto logico se si riflette sul fatto che il modello preso a riferimento non \u00e8 quello di \u201cDio\u201d, per tutti inaccessibile, ma \u00e8 quello di \u201cElohim\u201d, termine simultaneamente singolare e plurale, perch\u00e9 la prima parte rimanda a \u201ccolui\u201d (El), ma la seconda parte \u00e8 plurale, altrimenti sarebbe Eloah. Elohim si potrebbe esprimere in italiano come \u201ccoloro che hanno vita in se stessi\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma sia la Genesi che l\u2019intero impianto della Bibbia rimanda a una unica divinit\u00e0 creatrice, anzi ammonisce l\u2019uomo verso un errato politeismo. Di conseguenza che la Genesi parli di \u201ccreatori divini\u201d non \u00e8 possibile. Di conseguenza il termine Elohim \u00e8 diventato un vero rompicapo, che ha suscitato non pochi interrogativi tra teologi e biblisti. Credo che la Genesi non parli di una schiera di divinit\u00e0, bens\u00ec di un singolo Dio creatore che per\u00f2, essendo parte di questo Universo, \u00e8 duale, maschio e femmina. \u00c8 la base di tutta la nostra teologia, perch\u00e9 anche la trinit\u00e0 \u00e8 in realt\u00e0 una rappresentazione di una dualit\u00e0, come si pu\u00f2 capire bene attraverso l\u2019iconografia sacra. Quindi, cos\u00ec come Elohim \u00e8 un unico Dio creatore, fatto di due persone, noi umanit\u00e0, creata secondo il suo modello, siamo un unico individuo fatto di due persone. <\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 nella sua dualit\u00e0 Elohim resta uno, e la stessa considerazione vale per noi, nel senso che non dobbiamo separare questa dualit\u00e0, ma tenerla unita. Nella mia esperienza personale questo si traduce in un percorso, che parte da uno stato di coscienza globale, per muoversi poi verso il mondo delle intenzioni, senza scatenare azioni, dando alla Vita la possibilit\u00e0 di guidarci. Cio\u00e8 senza superbia. Sono proprio gli eventi non cercati e non da noi generati, dalle idee non&nbsp; pensate alle azioni non premeditate, che ci portano a risuonare con l\u2019Universo. A questo punto \u00e8 possibile sia sentire l\u2019armonia che arriva dall\u2019alto, sia quella in noi stessi. <\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 ci si addentra in questo stato, pi\u00f9 si prende consapevolezza di emanare ci\u00f2 che si \u00e8, in una situazione dinamica e stazionaria nello stesso tempo. \u00c8 a questo stadio che si pu\u00f2 sperimentare l\u2019appartenenza all\u2019Uno. A volte mi sono sentito come una corda di chitarra che risuona per un effetto di risonanza, talvolta in armonia con un\u2019altra chitarra celeste che suona, spesso in armonia con una persona. E la sperimentazione non ha mai fine, tra gli alti e bassi di questa sinusoide, che per poter esistere e continuare a vibrare, ha bisogno sia dei momenti di apice che delle cadute. Ma in ogni caso non sono n\u00e9 successi, n\u00e9 errori, sono solo espressioni, o meglio, condizioni dell\u2019essere che prosegue la sua evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando all\u2019individuo, in linea teorica ci potrebbe essere un\u2019altra interpretazione, che per\u00f2 viene smentita a livello storico. Si potrebbe pensare che quel \u201cmaschio e femmina\u201d sia riferito alle due energie che operano in ciascuno di noi, come la stessa Cabala prevede in molti suoi insegnamenti, dall\u2019Albero della Vita ai Nomi di Dio. Per\u00f2 questo concetto si \u00e8 formato molto pi\u00f9 tardi storicamente, quasi mille anni dopo, anche prendendo in considerazione le filosofie orientali, come il Taoismo. Quindi questa ipotesi non \u00e8 storicamente plausibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Capisco che molti possano sentirsi toccati da quanto ho scritto, nel loro \u201cIo\u201d superiore e nell\u2019esercizio del proprio libero arbitrio, ma invito tutti a scoprire gli aspetti positivi di queste riflessioni, e anche a suggerirmi possibili interpretazioni che non ho preso in considerazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho introdotto questi concetti per esplicitare meglio cosa genera l\u2019impossibilit\u00e0 di \u201cessere\u201d a livello personale: essere \u00e8 possibile solo a livello individuale, quindi, secondo la mia esperienza, finalmente confortata anche da un briciolo di comprensione, per raggiungere lo stato assoluto bisogna \u201cessere\u201d in due. Il che non \u00e8 per niente facile da realizzare, perch\u00e9 la nostra mente si oppone con tutte le sue forze, e con ogni metodo cerca d\u2019impedirci quella che vive come una spersonalizzazione. <\/p>\n\n\n\n<p>Spesso questa identit\u00e0 non \u00e8 legata al percorso di vita e di crescita che possiamo fare con un partner, che \u00e8 un\u2019altra cosa e ha una sua validit\u00e0 su tutt\u2019altro piano. \u00c8 qualche cosa di diverso, che conosco a livello istintivo, ma che non riesco a tradurre in parole, forse perch\u00e9 ancora non ne ho una visione razionalmente chiara.<\/p>\n\n\n\n<p>Sollecitato da pi\u00f9 parti, voglio riprendere il discorso dell\u2019innalzamento o della diminuzione delle frequenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Riparto dalla conferenza del 2001 \u201cFisica e teologia dell\u2019incarnazione\u201d, dove introducevo una equazione personalmente elaborata a partire da tre formule fisiche distinte, che dice:<\/p>\n\n\n\n<p>E = c<sup>2<\/sup> m = h n = k T<br><br>dove c = 3 10<sup>9<\/sup> m\/s, h = 6,6 10<sup>-34<\/sup> J s, e k = 1,4 10<sup>-23<\/sup> J\/\u00b0K sono delle costanti,&nbsp;<br>mentre m = massa [kg], n = frequenza [Hz] (del fotone) e T = temperatura [\u00b0K=273,1+\u00b0C].<\/p>\n\n\n\n<p>La formula dice che energia, massa, frequenza (vibrazione) e temperatura (quantit\u00e0 di calore) sono la stessa cosa, che si manifesta nei quattro modi diversi a seconda dell\u2019osservatore, nelle dovute quantit\u00e0 determinate dalle costanti c, h e k.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello pi\u00f9 elevato ci dice che l\u2019uomo, come ogni cosa, \u00e8 simultaneamente energia, massa, vibrazione e quantit\u00e0 di calore. Ovviamente per gli esseri animati questo assume dei significati particolari.<\/p>\n\n\n\n<p>Se innalziamo la vibrazione, anche di moltissimo, l\u2019energia cambia pochissimo, perch\u00e9 la costante h \u00e8 piccolissima (0,0000000000000000000000000000000006). Per contro se cambiamo l\u2019energia di pochissimo, la frequenza sale alle stelle. Questa \u00e8 la chiave per capire che quando parlavo di abbassare la frequenza, intendevo solo riferirmi al lavoro da fare sul DNA, utilizzando, ad esempio, la meditazione sui Nomi di Dio. <\/p>\n\n\n\n<p>Su questo punto, cio\u00e8 come usare i Nomi, rimando a pag.29 del libro \u201cLa mia Cabala\u201d che raccoglie la sintesi delle registrazioni delle lezioni a Milano e Pordenone dal 2003 al 2005. Il tutto \u00e8 legato alla sublimazione, di cui parleremo pi\u00f9 avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra l\u2019altro se s\u2019innalza l\u2019energia, sale anche la temperatura, e questo sembra portare all\u2019incenerimento del corpo. Ulteriore considerazione. Noi non possiamo passare i muri con questo corpo non perch\u00e9 abbiamo tanta massa, la nostra massa \u00e8 insignificante e siamo fatti di vuoto come il muro stesso, ma a causa della frequenza di rotazione degli atomi. Ricordo che se togliessimo il vuoto, la massa della Terra, incluso tutti noi, occuperebbe il volume di un seme di ciliegia. L\u2019effetto \u00e8 come quello dei raggi di una ruota di bicicletta, che possiamo ben trapassare se la ruota \u00e8 ferma, ma pi\u00f9 la ruota gira velocemente, pi\u00f9 i raggi diventano un muro impenetrabile. <\/p>\n\n\n\n<p>Quindi un rallentamento della frequenza atomica ci permetterebbe di passare i muri. Per\u00f2 rimango convinto che dobbiamo evolvere verso un corpo plasmatico, abbandonando il nostro stato cellulare a favore di un corpo fatto di gas ionizzato. Il plasma nella Terra \u00e8 molto raro, si forma solo nei fulmini e nelle aurore boreali, ma nell\u2019Universo \u00e8 la materia pi\u00f9 diffusa. E il plasma ha una sua frequenza caratteristica, che varia da 10.000 Hz a 1.000 miliardi di Hz, cio\u00e8 una frequenza abbastanza alta, compatibile con quella degli elettroni dei nostri atomi, e per nulla parente di quella del DNA, che \u00e8 dell\u2019ordine dei 10 Hz. A queste osservazioni aggiungo una considerazione relativa alla Sacra Sindone: l\u2019unica spiegazione possibile di quella immagine, che credo originale per esperienza e non su base scientifica, \u00e8 che sia stata determinata da una esplosione di neutrini.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa ipotesi ci da un indizio importante su cosa potrebbe essere successo. I neutrini sono particelle subatomiche prive di massa, ma hanno una energia elevatissima. \u00c8 come se Ges\u00f9 avesse elevato la sua energia, ma non dovendo cambiare la massa, la vibrazione e la temperatura, dopo la trasformazione avesse emesso l\u2019energia in eccesso come neutrini, ottenendo cos\u00ec l\u2019obiettivo di trasformare il proprio corpo da cellulare a plasmatico, senza alterarne i valori caratteristici, se non per quello che era necessario. Per certi versi \u00e8 quello che abbiamo osservato dal 1987 nelle esplosioni di alcune supernove. A questo punto credo bisogna mettere assieme tutte queste osservazioni, apparentemente contraddittorie. <\/p>\n\n\n\n<p>Grazie ai vostri contributi, posso avanzare una ipotesi di lavoro. Forse ci troviamo di fronte a due fenomeni distinti, dove il primo riguarda il DNA e l\u2019attivazione dei 12 livelli, e il secondo riguarda il nostro ammasso cellulare, detto corpo, e la sua trasformazione per passare allo stato plasmatico. Per\u00f2 in quest\u2019ultimo bisogna distinguere due fasi: prima l\u2019accumulo di energia per innescare la reazione, poi la liberazione dell\u2019energia per raggiungere un equilibrio stabile. Prima di procedere ad analizzare i due fenomeni \u00e8 meglio introdurre i due termini sui quali stiamo lavorando. Nonostante la ricerca su trasmutazione e sublimazione sia appena iniziata, ho deciso di mettere in circolazione questi due concetti, a caccia di contributi interessanti. <\/p>\n\n\n\n<p>In fisica nucleare, la trasmutazione \u00e8 un processo che, tramite emissione di particelle subatomiche, porta un atomo instabile a trasformarsi in un atomo stabile. Nell\u2019alchimia, la trasmutazione dei metalli in oro, ad esempio con la pietra filosofale, simboleggia un tentativo di arrivare alla perfezione e superare gli ultimi confini dell&#8217;esistenza. Per ottenere la pietra filosofale erano previsti 7 procedimenti, divisi in 4 operazioni (Putrefazione, Calcinazione, Distillazione e Sublimazione) e 3 fasi (Soluzione, Coagulazione e Tintura). Mettendo assieme le due nozioni, possiamo ipotizzare che il nostro corpo debba trasmutarsi, emettendo dei neutrini, che sono particelle subatomiche, a fronte di una sua sublimazione, fase finale del processo.<\/p>\n\n\n\n<p>La sublimazione di una sostanza o di un composto \u00e8 la sua transizione dallo stato solido a quello gassoso, senza passare per lo stato liquido, come invece avviene di solito. In determinate condizioni di pressione, al variare della temperatura, si pu\u00f2 passare direttamente dallo stato solido a quello gassoso. Per\u00f2 la pressione \u00e8 quella&nbsp; di vapore della sostanza e non la pressione dell&#8217;intero sistema. In altre parole, non conta la pressione ambientale, ma lo stato di aggregazione della sostanza, nel caso del corpo umano, la pressione che deriva dalla densit\u00e0 cellulare.<\/p>\n\n\n\n<p>In psicoanalisi, la sublimazione \u00e8 un meccanismo che sposta una pulsione sessuale o aggressiva verso una meta non sessuale o non aggressiva. Ad esempio, una pulsione aggressiva pu\u00f2 essere incanalata in una socialmente accettata: il chirurgo. Secondo Sigmund Freud, in questo modo, \u201cla pulsione sessuale mette enormi quantit\u00e0 di forze a disposizione del lavoro di incivilimento e ci\u00f2 a causa della sua particolare qualit\u00e0 assai spiccata di spostare la sua meta senza nessuna essenziale diminuzione dell&#8217;intensit\u00e0. Chiamiamo facolt\u00e0 di sublimazione questa propriet\u00e0 di scambiare la meta originaria sessuale con un&#8217;altra, non pi\u00f9 sessuale ma psichicamente affine alla prima\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio in questo senso che Freud, in \u201cL&#8217;Io e l&#8217;Es\u201d, parla dell&#8217;energia dell&#8217;Io come di una energia \u00abdesessualizzata e sublimata\u00bb, capace di essere spostata su attivit\u00e0 non sessuali. \u201cSe questa energia di spostamento \u00e8 libido desessualizzata, la si pu\u00f2 chiamare anche sublimata, poich\u00e9, servendo a istituire l&#8217;unitariet\u00e0 o l&#8217;aspirazione a essa che caratterizza l&#8217;Io, essa si mantiene sempre fedele all&#8217;intenzione fondamentale dell&#8217;Eros, che \u00e8 quella di unire e di legare\u201d. La teoria della sublimazione \u00e8 rimasta per\u00f2 poco elaborata nel pensiero di Freud e anche successivamente non si sono fatte ulteriori ricerche.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora una volta mettiamo assieme le due nozioni, ipotizzando che la sublimazione del nostro corpo si operi attraverso un accumulo di energia potenziale e un rallentamento delle frequenze atomiche, per diminuire la densit\u00e0 del nostro corpo, e quando l\u2019energia raggiunge un certo livello critico, in parte viene trasformata in un innalzamento della temperatura, che ci permette il salto dallo stato solido a quello gassoso, di plasma, senza alterare i parametri ambientali, ma con emissione di neutrini, per bloccare il fenomeno e rendere stabile il nuovo corpo, liberando l\u2019energia ormai non pi\u00f9 necessaria, che anzi diventerebbe dannosa se trattenuta. Possiamo ora tornare ai due fenomeni, partendo dall\u2019attivazione del DNA. Questa passa attraverso l\u2019uso di diversi strumenti possibili, dall\u2019essere preghiera, alla meditazione non trascendentale, dallo yoga all\u2019utilizzo dei Nomi di Dio, ma in ogni caso \u00e8 legata ad un rallentamento della vibrazione del DNA stesso. <\/p>\n\n\n\n<p>Come detto questo non influisce n\u00e9 sull\u2019energia, n\u00e9 sulla massa, n\u00e9 sulla temperatura, a causa del combinarsi delle costanti. Mi \u00e8 stato fatto osservare che la sensazione \u00e8 opposta, il che \u00e8 vero. User\u00f2 strumentalmente lo Yoga come riferimento. Un rallentamento della frequenza del DNA provoca un rallentamento del metabolismo, con meno irrorazione agli organi periferici e una maggiore disponibilit\u00e0 di energie per il cervello. Credo che non si deva dimenticare che uno degli obiettivi all\u2019inizio di un percorso di Yoga \u00e8 la riduzione del peso corporeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 possibile proprio grazie a questo meccanismo biologico. La conseguenza, almeno nei primi quattro stadi dell\u2019evoluzione dello yogin, prevale la sensazione di una accelerazione delle frequenze. Arrivati al quinto stadio, Pratyahara, dove la mente si emancipa, questa percezione svanisce. Anche il fatto che il primo chakra sia il pi\u00f9 lento e il settimo il pi\u00f9 veloce nella rotazione \u00e8 coerente con quanto detto. Lavorare sul DNA significa lavorare sul sub livello del primo chakra, essendo il DNA semplicemente il supporto fisico su cui \u00e8 codificata l\u2019informazione. Quindi il DNA \u00e8 un livello sotto il primo chakra, e la sua attivazione ha come conseguenza il risveglio della kundalini, che com\u2019\u00e8 noto risiede in coincidenza con il primo chakra. Sempre nelle tradizioni yogiche, che hanno generato il concetto e la conoscenza della kundalini, il suo risveglio mette in moto quelle energie sessuali che portano all\u2019energia potenziale della trascendenza, ma non alla sua realizzazione. Da notare che proprio lo Yoga dar\u015bana, che \u00e8 la base del Buddhismo, definisce questa energia come potenziale, il che \u00e8 molto interessante.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare un esempio di energia potenziale, la forza di gravit\u00e0 terrestre determina l\u2019energia potenziale gravitazionale di ogni corpo, percui un vaso di fiori al quinto piano ha una energia potenziale pi\u00f9 grande rispetto allo stesso vaso del quarto piano, sebbene entrambi siano fermi sul loro davanzale. E questo, non a caso, ci riporta alla sublimazione. Il secondo fenomeno riguardava la trasformazione del corpo per passare allo stato plasmatico. In questo caso, da quanto detto, risulta evidente che non ci sono cambiamenti di massa o di frequenza o di temperatura. Anzi, \u00e8 vero il contrario, come vede Giovanni nell\u2019Apocalisse, e cio\u00e8 se il cambiamento energetico viene \u201cmaterializzato\u201d attraverso un innalzamento delle frequenze, questo provoca l\u2019incenerimento del corpo. Il passaggio \u00e8 quindi legato all\u2019accumulo di energia potenziale, cio\u00e8 una energia diversa da quella delle formule sopra esposte, ed invece eguale a quella tirata in ballo nel punto precedente relativo allo Yoga. Si tratta di elevare il proprio stato energetico senza trasformare in azione questa enorme potenzialit\u00e0, cio\u00e8 senza finalizzare il tutto. Tutte le pratiche orientali parlano di questo stadio, e anche la Cabala lo prevede come elemento fondamentale nella risalita dell\u2019Albero della Vita. Non dimentichiamo che se anche una piccolissima frazione di questa energia potenziale venisse trasformata in energia cinetica, le conseguenze su massa, frequenza e temperatura sarebbero drammatiche, visto il valore le costanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa energia potenziale pu\u00f2 essere accumulata solo in \u201cotri nuovi\u201d, che non si rompono gonfiandosi, sino al raggiungimento della quantit\u00e0 critica. A questo punto s\u2019innesca il processo di sublimazione, che permette al corpo di non liquefarsi, ma di passare direttamente allo stato plasmatico. Per\u00f2 l\u2019energia accumulata, necessaria alla reazione, deve poi essere liberata in qualche modo, perch\u00e9 altrimenti anche il corpo plasmatico si disintegrerebbe. Questo avviene attraverso una liberazione di neutrini, che essendo subatomici non interferiscono con la materia, ma diventano il veicolo di scarico dell\u2019energia. In ogni momento miliardi di neutrini passano attraverso di noi, ma non solo, passano l\u2019intera Terra e proseguono la loro corsa indisturbati. Dico questo per far capire come questa liberazione di energia sia del tutto innocua. Credo che su tutto quanto detto ci sia ancora molto da capire. Per\u00f2 in ogni caso nessuna delle considerazioni esposte ci ha portato a considerare un innalzamento delle frequenze, che non riesco proprio a inquadrare in ogni modo come fenomeno fisico, mentre ha una sua logica come una percezione mentale. Ritorno sulle quattro operazioni alchemiche, perch\u00e9 ci danno un indizio sul percorso da fare, seppure in forma simbolica a causa del linguaggio medioevale. La putrefazione, in alchimia, corrisponde alla decomposizione del corpo a causa dell\u2019accensione del fuoco interiore, acceso dal fuoco esteriore che \u00e8 penetrato. Nella nostra cultura la purificazione corrisponde alla discesa dello Spirito Santo. Non mi dilungher\u00f2 su questo, perch\u00e9 chiunque abbia nozioni della dottrina cattolica, o di quella buddhista, o di yoga, o della Cabala, sa di cosa stiamo parlando.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato della putrefazione \u00e8 il ritrovamento dell\u2019auto-coscienza. La calcinazione \u00e8 pi\u00f9 difficile da comprendere. Il fuoco provoca un innalzamento della temperatura, che permette al corpo di emanare tutte le sostanze impure e l\u2019acqua, cio\u00e8 le emozioni, rendendole volatili. Ma il processo deve avvenire dentro un \u201cuovo\u201d ermeticamente chiuso, pena la distruzione del corpo. In pratica sia l\u2019acqua sia le altre sostanze devono restare a disposizione, per essere riutilizzate. La calcinazione filosofica si fa con un fuoco umido, che riduce i corpi ad uno stato primitivo ed originale, senza distruggere le loro virt\u00f9 seminali e germinative. \u00c8 lo stadio della purificazione della materia. La successiva fase di distillazione non ha nulla a che fare con il significato corrente di questo termine. La distillazione alchemica parte dalla materia prima, ottenuta attraverso la dissoluzione dei legami che tenevano assieme il composto elementare, per separarla nelle sue componenti e poi ricombinarla pi\u00f9 volte, fino a trasformare, senza aggiunta n\u00e9 sottrazione di sostanza, la materia prima in una materia perfetta. Dopo la purificazione, si passa quindi alla trasformazione della materia senza per\u00f2 modificarne il suo stato di aggregazione. Questa \u00e8 la fase che chiude il proprio lavoro interiore. \u00c8 lo stadio raggiunto da Ges\u00f9 quando riporta in vita Lazzaro. Infine si arriva alla sublimazione, gi\u00e0 trattata in precedenza. Questo permette al corpo ormai reso puro e perfetto di cambiare il proprio stato con un salto, che a questo punto non chiameremo pi\u00f9 quantico, essendo il termine non appropriato, ma di stato. Ringrazio tutti coloro che hanno accolto l\u2019invito a collaborare. Le loro osservazioni sono state per noi e per me preziose. In mezzo ai tanti messaggi di approvazione, particolarmente utili sono state le voci fuori dal coro, quelle critiche, perch\u00e9 hanno comportato una rivisitazione di quanto detto e hanno evidenziato le carenze. Spero che anche queste note di ricerca siano di stimolo per altrettanti approfondimenti critici.<\/p>\n\n\n\n<p>Pordenone, 21\/09\/12<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gian Piero Abbate Come ha detto Friedrich Wilhelm Nietzsche \u201cnon si riescono a tradurre pienamente in parole nemmeno i propri pensieri\u201d. Cos\u00ec, grazie al contributo di tante persone amiche, mi sono reso conto della necessit\u00e0 di alcuni chiarimenti e approfondimenti di quanto avevo scritto nel documento \u201cL\u2019apice della illusione\u201d. 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