{"id":2439,"date":"2020-11-24T15:02:14","date_gmt":"2020-11-24T15:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dottabbate.it\/?p=715"},"modified":"2022-02-22T10:29:14","modified_gmt":"2022-02-22T09:29:14","slug":"52-uno-nell-uno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/52-uno-nell-uno\/","title":{"rendered":"Uno nell&#8217;Uno"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2439\" class=\"elementor elementor-2439\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-1c08b27f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"1c08b27f\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-7bef3373\" data-id=\"7bef3373\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4d81b9e5 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4d81b9e5\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><em>di Gian Piero Abbate<\/em><\/p>\n<p><strong>Premessa: la parola &#8220;anima&#8221; pu\u00f2 assumere diversi significati<\/strong>. In questo documento con il termine &#8220;<strong>anima<\/strong>&#8221; si fa riferimento al <strong>corpo astrale<\/strong>, <strong>ovvero all&#8217;aura<\/strong>. In molti scritti americani la parola &#8220;anima&#8221; corrisponde a quello che in questo scritto viene indicato come &#8220;S\u00e9 superiore&#8221; e come &#8220;Spirito&#8221;.<\/p>\n<p>Analizzando bene i documenti, non ci sono contraddizioni, <strong>\u00e8 solo questione di terminologia<\/strong>. <strong>Per capire meglio come possiamo essere singoli individui e, contemporaneamente, parte di una Unit\u00e0 indivisibile, propongo una visione simbolica semplificata<\/strong>, che proprio per questo non \u00e8 perfetta n\u00e9 deve essere presa alla lettera, ma pu\u00f2 aiutare a capire il fenomeno. <strong>L&#8217;acqua della Terra \u00e8 tutta connessa in qualche modo.<\/strong> Dalle sorgenti sgorga e forma fiumi e laghi, che per\u00f2 non possono restare isolati. Quindi quest&#8217;acqua scorre verso i mari e gli oceani, che sono anch&#8217;essi tutt&#8217;uno.<\/p>\n<hr id=\"system-readmore\" class=\"wp-block-separator\">\n<p><strong>E poi dagli oceani, attraverso quello che \u00e8 chiamato il ciclo, l&#8217;acqua torna alle origini. <\/strong>Non importa se \u00e8 salata o no, possiamo prendere<strong> l&#8217;acqua del pianeta come un simbolo dell&#8217;Uno<\/strong>. Una parte di quest&#8217;acqua viene raccolta e incanalata, per alimentare gli acquedotti. Prendiamo una citt\u00e0 piccola, dotata di un unico acquedotto. Questo porta l&#8217;acqua a tutte le case. C&#8217;\u00e8 un grande tubo che collega il condominio all&#8217;acquedotto, ma questo si separa poi un singoli tubi, uno per ogni abitazione.<\/p>\n<p>Siccome bisogna pagare l&#8217;acqua che consumiamo, c&#8217;\u00e8 un contatore che \u00e8 l&#8217;interfaccia tra l&#8217;impianto comune e quello privato. Dal contatore poi parte il tubo che arriva, semplificando, al nostro rubinetto della cucina. <strong>Se apriamo il rubinetto senza aver chiuso il lavabo, l&#8217;acqua scorre e se ne va<\/strong>, <strong>se per\u00f2 mettiamo il tappo alla vasca, possiamo raccogliere una certa quantit\u00e0 d&#8217;acqua ed usarla<\/strong>, prima di lasciarla andare. Per\u00f2 la quantit\u00e0 \u00e8 limitata: per quanto sia grande la nostra vasca, sar\u00e0 sempre insignificante rispetto alla quantit\u00e0 d&#8217;acqua disponibile a livello globale. <strong>Questa \u00e8 l&#8217;immagine che vi propongo per fare un&#8217;analisi di noi stessi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;acqua del pianeta \u00e8 come lo Spirito. Lo Spirito \u00e8 gi\u00e0 Uno. <\/strong>Ciascuno di noi, volente o nolente, consapevolmente o no, \u00e8 gi\u00e0 nell&#8217;Uno, a questo livello. Non posso dire che un individuo \u00e8 parte dell&#8217;Uno, perch\u00e9<strong> l&#8217;Uno \u00e8 indivisibile<\/strong>. Questo significa anche che <strong>non possiamo parlare di un &#8220;nostro&#8221; Spirito.<\/strong>&nbsp; Siamo come gocce del mare, una equivale all&#8217;altra, anche se \u00e8 possibile pensare anche alla singola goccia, ma non come una entit\u00e0 diversa dalle altre, ma semplicemente<strong> come<\/strong> <strong>uno degli elementi costituenti il Tutto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il concetto di sistema rende bene l&#8217;idea<\/strong>, perch\u00e9 amplia l&#8217;idea anche a parti diverse tra loro. Ogni sistema \u00e8 formato da tanti componenti aggregati tra loro. L&#8217;auto \u00e8 un sistema, fatto dal motore, le pedaliere, il volante, la carrozzeria, e cos\u00ec via. A loro volta ciascuno di questi componenti sono dei sistemi. Il motore \u00e8 fatto dai pistoni, la testata, le fasce, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p><strong>Ma ogni componente non ha senso in s\u00e9, se non come parte del sistema, e il sistema \u00e8 uno<\/strong>. Tornando allo Spirito come totalit\u00e0 dell&#8217;acqua, quest&#8217;ultima possiamo pensarla come <strong>l&#8217;insieme di tutte le informazioni disponibili, l&#8217;Intelligenza suprema<\/strong>. Come vedremo alla fine, <strong>qualsiasi informazione sia stata generata, nasca ora, o che verr\u00e0 creata domani, \u00e8 gi\u00e0 presente nello Spirito<\/strong>, perch\u00e9 questo \u00e8 fuori dallo spazio \/ tempo, e per lui il futuro, come il passato, \u00e8 sempre e solo presente: il Tutto esiste solo nel &#8220;qui e ora&#8221;. In tutte le religioni si parla della discesa dello Spirito in noi.<strong> Anche Ges\u00f9 parla della discesa dello Spirito Santo e delle condizioni perch\u00e9 questo avvenga.<\/strong><\/p>\n<p>Lui stesso l&#8217;ha voluta sperimentare personalmente. Bene, questo \u00e8 analogo all&#8217;aver incanalato l&#8217;acqua nell&#8217;acquedotto. <strong>Lo Spirito scende e arriva nel nostro S\u00e9. <\/strong>Quest&#8217;ultimo per\u00f2, proprio come nell&#8217;esempio, \u00e8 pensabile come costituito dall&#8217;unione di due parti, che per comodit\u00e0 possiamo chiamare il S\u00e9 superiore e il S\u00e9 inferiore. Tra loro c&#8217;\u00e8 l&#8217;equivalente del contatore dell&#8217;acqua. Per fortuna, per\u00f2, l&#8217;accesso alle informazioni \u00e8 gratuito, quindi questo contatore permette il flusso in entrambi i versi. E forse conteggia anche i transiti, chi lo sa?<\/p>\n<p><strong>Questa condizione va compresa molto bene, perch\u00e9 ci da spiegazione di molti fenomeni che viviamo. <\/strong>Recentemente ho scritto che <strong>il S\u00e9 \u00e8 la sede dei nostri pensieri<\/strong>, e questa affermazione qui trova conferma, ed opera secondo le modalit\u00e0 della Fisica Quantistica, il che ora posso meglio chiarire. I pensieri non vanno confusi con le idee. Potrei dire che<strong> i pensieri sono forme<\/strong>, non hanno energia, non sono collocabili nello spazio \/ tempo, sono ovunque nell&#8217;Universo. <strong>Si comportano come le particelle prive di massa e carica elettrica<\/strong>, e quindi rispondono ai principi della Fisica Quantistica. Per contro <strong>le idee sono segnali elettromagnetici generati dal cervello <\/strong>attraverso scambi ionici o veri e propri circuiti elettrici. <strong>Le idee sono energia<\/strong>, hanno un inizio, comparsa dell&#8217;idea, e una fine, morte dell&#8217;idea, hanno una loro forza, intensit\u00e0 dell&#8217;idea, e rispondono alle leggi della Fisica Classica.<\/p>\n<p><strong>Le idee cambiano, i pensieri no. Le idee muoiono, i pensieri restano in eterno una volta che siano stati generati.<\/strong> E cos\u00ec via.&nbsp; <strong>Le idee sono in quantit\u00e0 limitata, i pensieri no.<\/strong> Le idee sono l&#8217;equivalente dell&#8217;acqua del nostro lavandino. Un pensiero \u00e8 una certa quantit\u00e0 d&#8217;informazione libera, cio\u00e8 non vincolata ad un certo luogo in un dato momento. <strong>L&#8217;energia di pensiero \u00e8 quindi energia libera<\/strong>, che se viene vincolata a un determinato spazio, si trasforma immediatamente. I pensieri sono quindi in qualche modo collegati al S\u00e9, ma in due modi diversi, che comportano due stati diversi di aggregazione.<\/p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-716\" src=\"https:\/\/www.dottabbate.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/corpo-astrale.jpg\" alt=\"corpo-astrale\">\n<p>Ritorniamo all&#8217;immagine di esempio per meglio comprendere.<strong> I pensieri collegati al S\u00e9 superiore sono come le gocce d&#8217;acqua della porzione di acquedotto che \u00e8 dentro il condominio, ma queste gocce ancora non sono entrate nel circuito idraulico di nostra propriet\u00e0.<\/strong> Dalla loro presenza e dalla loro &#8220;vicinanza&#8221; dipendono molte caratteristiche del nostro circuito, ad esempio la pressione e la conseguente velocit\u00e0 con cui ci arriveranno i pensieri &#8220;dall&#8217;Alto&#8221;, ma \u00e8 impossibile distinguere o isolare le singole gocce, <strong>perch\u00e9 trattandosi di energia libera non \u00e8 assoggettata allo spazio&nbsp; \/ tempo. <\/strong><\/p>\n<p>Ci troviamo ai limiti della Fisica Quantistica, come se stessimo parlando di particelle senza massa, senza carica elettrica, e pi\u00f9 veloci della luce. La conseguenza teorica \u00e8 che questi pensieri non emettono luce, non vibrano, non sono associabili a quantit\u00e0 di calore, non sono materiali, non hanno una energia fisica cos\u00ec come tradizionalmente definita nella Fisica Classica e in quella Relativistica.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 dire dove siano e dove stiano andando, ma la loro presenza \u00e8 misurabile a causa delle conseguenze. Come misurare la perturbazione indotta dalla particella, non potendo misurare la stessa. Quando un pensiero entra nel S\u00e9 inferiore, cio\u00e8 simbolicamente passa il contatore, il suo stato di aggregazione cambia.<\/p>\n<p><strong>Il S\u00e9 inferiore \u00e8 in contatto con l&#8217;Anima<\/strong>, e questo lo porta ad essere osservato direttamente. <strong>Il S\u00e9 inferiore \u00e8 un p\u00f2 come l&#8217;etere nella Fisica.<\/strong> La grande discussione sulla sua esistenza ormai sta volgendo al termine, e sempre pi\u00f9 s&#8217;impone la realt\u00e0. Per\u00f2 nell&#8217;etere l&#8217;unica Fisica possibile \u00e8 quella Quantistica dove spazio e tempo esistono, seppure con certe modalit\u00e0. Questo significa che <strong>qui i pensieri restano vincolati ad un certo spazio,<\/strong> <strong>il &#8220;mio&#8221; S\u00e9<\/strong>, e quindi iniziano ad emettere vibrazioni, luce, calore, anche se non si pu\u00f2 sapere la loro posizione precisa e, simultaneamente, la loro velocit\u00e0 e direzione, applicando<strong> il principio d&#8217;indeterminazione di Heisemberg<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo nuovo stato<strong> i pensieri si comportano come le particelle elementari,<\/strong> <strong>nel senso che si manifestano solo se vengono &#8220;osservati&#8221;<\/strong>, e con l&#8217;osservazione perturbati. Le particelle elementari \u00e8 come se non esistessero, fossero una quantit\u00e0 d&#8217;informazione non visibile, sino a quando non vengono perturbate dalla loro osservazione, per cui osservandole decadono ad uno stadio &#8220;materiale&#8221; misurabile entro certi limiti. Altrettanto i pensieri, che nel S\u00e9 superiore non sono osservabili, ma nel S\u00e9 inferiore acquistano concretezza e possono manifestarsi, se osservati. <strong>Tutto il discorso dei pensieri positivi, o negativi, che determinano la realt\u00e0 che ci circonda, nel S\u00e9 superiore non ha senso, ma nel S\u00e9 inferiore diviene una realt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>In qualche modo <strong>quel contatore diviene quindi anche il punto d&#8217;interfaccia tra Dio e noi.<\/strong> <strong>Spesso dico che Dio esiste ma non interferisce nella nostra vita, che \u00e8 tutta nelle nostre mani.<\/strong> <strong>Se lo Spirito non \u00e8 altro che una parte della essenza di Dio, e lo Spirito, attraverso il S\u00e9 superiore, non pu\u00f2 passare quel contatore, allora l&#8217;esistenza di Dio non riguarda le manifestazioni fisiche del Creato e della nostra vita.<\/strong> Almeno in generale, perch\u00e9 le eccezioni sono sempre possibili, ma rare. Il S\u00e9 inferiore lo possiamo pensare come il &#8220;divino&#8221; che opera in noi. Non vorrei per\u00f2 dare l&#8217;impressione di spaccare in due il S\u00e9. <strong>Il S\u00e9 \u00e8 tutt&#8217;uno<\/strong>, <strong>\u00e8 solo un problema di comprensione degli strati del DNA. <\/strong><\/p>\n<p><strong>La problematica \u00e8 legata agli strati 7, 8 e 9 e la loro collocazione nello spazio \/ tempo.<\/strong> Su questo punto torner\u00f2 in un prossimo documento. Per ora posso dire che<strong> lo strato 7 corrisponde al S\u00e9 inferiore, lo strato 9 al S\u00e9 superiore, e lo strato 8 alla loro interfaccia, cio\u00e8 al mio &#8220;contatore&#8221;. <\/strong>Torniamo al grande oceano dello Spirito<strong>. Lo Spirito e l&#8217;Uno coincidono.<\/strong> Nello Spirito siamo gi\u00e0 tutti Uno, ma questo non significa averne la consapevolezza. Per questo in molte religioni si parla della <strong>&#8220;discesa dello Spirito&#8221;<\/strong>, e anche Ges\u00f9 volle essere battezzato, per permettere la sua manifestazione.<strong> La discesa \u00e8 l&#8217;apertura ad una consapevolezza, quella di essere divini, e quindi indivisibili. <\/strong>A questo livello non esistono pi\u00f9 le persone, maschere definite dai corpi fisici e astrali, n\u00e9 gl&#8217;individui, differenziati dal S\u00e9, ma siamo solo Uno.<\/p>\n<p><strong>E questa consapevolezza \u00e8 difficile da raggiungere e comprendere, perch\u00e9 fa molta rabbia alla nostra mente, che pretende di essere unica proprietaria del libero arbitrio. <\/strong>Qui si aprirebbe un lungo discorso sui limiti del nostro libero arbitrio, che per\u00f2 evito, dicendo solo che tendiamo alla Verit\u00e0, e la strada per raggiungerla \u00e8 quella dello Spirito cristico (&#8220;Io sono la Via, la Verit\u00e0 e la Vita&#8221;) e il libero arbitrio \u00e8 solo lo strumento per decidere se fare il percorso pi\u00f9 breve o quello pi\u00f9 lungo. <strong>Nessuno pu\u00f2 possedere l&#8217;intera informazione. Sarebbe come poter raccogliere in s\u00e9 l&#8217;intera acqua. <\/strong>Almeno questo \u00e8 quello che ci dice la mente, essendo consapevole che la sua capienza \u00e8 come quella di un lavandino.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 proprio cos\u00ec. <strong>Tutti hanno l&#8217;accesso a una parte di quest&#8217;acqua<\/strong>, <strong>ma se mantengono il canale aperto, hanno accesso all&#8217;acqua corrente, che porta informazioni sempre nuove e aggiuntive.<\/strong> In questo senso la frase &#8220;La Verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi&#8221; deve essere interpretata come la capacit\u00e0 di mantenere un accesso incondizionato al Tutto, <strong>perch\u00e9 solo nell&#8217;Uno risiede la Verit\u00e0<\/strong>. Chi pensa invece di poter possedere la Verit\u00e0 come un oggetto distaccato e a se stante segue una illusione basta sulla superbia. Ci\u00f2 che ci permette di arrivare alla Verit\u00e0 \u00e8 la nostra appartenenza all&#8217;Uno. Qui nasce un problema. Quando incontriamo una persona per strada, percepiamo quella come un &#8220;altro&#8221;: \u00e8 vero o \u00e8 falso? Posso dire che \u00e8 vero se parliamo della persona, \u00e8 falso se parliamo dell&#8217;individuo. In altre parole, chi incontriamo ha un corpo e un&#8217;anima diversa e distinta da noi, ma<strong> il S\u00e9 superiore e lo Spirito sono unici<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ovvero, incontriamo sempre e solo noi, nei nostri miliardi di manifestazioni possibili<\/strong>. Vi pu\u00f2 sembrare sconvolgente, ma \u00e8 cos\u00ec. Incontriamo sempre Adam. Nella Genesi il racconto sembra creare una contraddizione. Adam \u00e8 uno, poi diventano due, Ish e Isha, poi interviene Eva e c&#8217;\u00e8 Caino, essendo stato ucciso Abele, e siamo a quattro, ma Caino parla di un moltitudine della quale ha paura: da dov&#8217;\u00e8 saltata fuori questa moltitudine? Vi ho dato la chiave di lettura. Tutta l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 stata realizzata in Adam, tutta l&#8217;umanit\u00e0 continua a vivere in lui. Questo significa che anche il concetto di anime gemelle deve essere inquadrato in questa logica. Se per anime gemelle intendiamo tutte le persone che condividono lo stesso Spirito, quante sono le mie anime gemelle? <strong>Tutte le persone viventi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ma se per anime gemelle intendiamo tutte le persone che condividono il mio S\u00e9 superiore, quante sono le mie anime gemelle? <\/strong>Poche, quelle che hanno realizzato con me l&#8217;Uno in questa o in altre vite. Perch\u00e9 una unione, una volta realizzata, resta per sempre. Come il vero amore. Infine, le anime gemelle, nonostante le parole, hanno qualche cosa a che fare con la mia anima? No, le anime gemelle non c&#8217;entrano con l&#8217;anima. Per contro ci possono essere due o pi\u00f9 persone che &#8220;vibrano&#8221; con l&#8217;anima alla stessa frequenza. Come se fotografando l&#8217;aura ci trovassimo di fronte a immagini identiche.<\/p>\n<p><strong>Queste persone le possiamo chiamare &#8220;fiamme&#8221; gemelle<\/strong>. Questo pu\u00f2 portare a sentirsi molto in sintonia e, ad esempio, riuscire a comunicare facilmente in modo telepatico, ma questi fenomeni non devono portare a ipotizzare di essere anime gemelle: le fiamme gemelle cambiano continuamente, di situazione in situazione. Voglio fare una ulteriore riflessione sull&#8217;ottava: come e dove c&#8217;entra? Per sapere cos&#8217;\u00e8 l&#8217;ottava rimando agli scritti di Michele Proclamato e di Carlo Splendore. Il principio delle armoniche, inferiori e superiori, entra in gioco ad ogni livello, ma con modalit\u00e0 differenti. A livello del corpo fisico influenza tutta la materia, dalle cellule sino alle idee.<\/p>\n<p><strong>La moltiplicazione delle cellule segue le regole dell&#8217;ottava<\/strong>, <strong>ma anche le idee sono ad esse collegate<\/strong>. Una idea pu\u00f2 essere rappresentata come un segnale di una certa frequenza che si propaga nello spazio. Bene, questo segnale pu\u00f2 interferire con altri segnali di pari frequenza, e con i multipli e sottomultipli. Introduco qui un concetto ben chiarito dal biologo Lipton, che \u00e8 quello della relazione tra realt\u00e0 umana e interferenze costruttive e distruttive.<\/p>\n<p><strong>Quando due segnali di eguale frequenza e in fase tra loro collidono, le due onde si unificano, generando un&#8217;onda doppia, e questa \u00e8 l&#8217;interferenza costruttiva<\/strong>. Viceversa quella distruttiva si verifica quando i due segnali sono in opposizione di fase, e le due onde spariscono, perch\u00e9 si annullano. Se le onde non hanno la stessa ampiezza, e se le fasi non sono esattamente uguali o opposte, si verificano tutti i casi intermedi. Ripartiamo dalle idee. Se due idee sono identiche e in fase, cio\u00e8 ad esempio entrambe positive, e interferiscono perch\u00e9 generate da due cervelli abbastanza vicini, nasce un&#8217;unica idea di potenza maggiore. Viceversa le se le due idee sono in opposizione, allora si annullano.<\/p>\n<p>Vista la bassa potenza dei segnali, la distanza fisica tra le persone \u00e8 importante. Un esempio: se marito e moglie generano l&#8217;idea &#8220;cambio auto&#8221;, ma il marito vuole cambiarla e la moglie no, le due idee si annullano, essendo in opposizione di fase. Invece se entrambi vogliono cambiarla, accadr\u00e0 che uno dir\u00e0 all&#8217;altro&#8221;senti, cambiamo l&#8217;auto&#8221;, e l&#8217;altro risponder\u00e0 &#8220;avevo pensato la stessa cosa&#8221;.<\/p>\n<p>Questo fenomeno per\u00f2 pu\u00f2 interferire anche con idee di frequenza doppia o met\u00e0, cio\u00e8 con le ottave superiori o inferiori dell&#8217;idea originale. Mentre \u00e8 facile capire che sulla tastiera di un pianoforte il do di una scala, cio\u00e8 di un pezzo di tastiera, \u00e8 l&#8217;ottava superiore di quello che lo precede, e quindi quel do emette una nota la cui frequenza \u00e8 esattamente il doppio dell&#8217;altro do, non \u00e8 altrettanto facile parlare di idee che hanno frequenze doppie l&#8217;una dell&#8217;altra. In modo del tutto intuitivo, posso dire che tanto pi\u00f9 una idea abbraccia un&#8217;area estesa, tanto pi\u00f9 \u00e8 bassa di frequenza, e tanto pi\u00f9 si focalizza su un punto particolare, tanto pi\u00f9 sale di ottava in ottava.<\/p>\n<p><strong>Il fenomeno delle ottave per\u00f2 riguarda anche l&#8217;anima.<\/strong> <strong>Abbiamo detto che l&#8217;anima \u00e8 un corpo di luce, detto anche aura, e quindi per definizione \u00e8 un corpo che vibra. <\/strong>Se due anime interagiscono tra loro, il che \u00e8 possibile solo se sono abbastanza vicine, come quando, ad esempio, ci si stringe la mano, oppure si siede uno accanto all&#8217;altro, o si dorme assieme, allora le due anime interagiscono in forma costruttiva o distruttiva sempre secondo i principi fisici suddetti.<\/p>\n<p>Se ora ci ricordiamo che <strong>l&#8217;anima \u00e8 la sede delle emozioni<\/strong>, allora questo significa esaltare o annullare certe emozioni che sono presenti in noi. La simpatia o antipatia verso certe persone non si spiega totalmente cos\u00ec, essendo un fenomeno complesso, per\u00f2 buona parte delle nostre reazioni emotive verso un altro che si \u00e8 avvicinato a noi dipendono proprio dall&#8217;interazione tra le due anime. Arriviamo cos\u00ec al S\u00e9 superiore. Qui troviamo i pensieri. Come detto <strong>i pensieri non hanno energia, ma hanno una forma d&#8217;onda, e quindi delle loro frequenze caratteristiche. <\/strong>Quindi le considerazioni fatte per l&#8217;anima valgono anche in questo caso, ma con una differenza: lo spazio e il tempo qui non contano. Un mio pensiero pu\u00f2 interagire con un pensiero generato da un abitante di un remoto pianeta di una sperduta stella di chiss\u00e0 quale galassia.<\/p>\n<p>Da una parte questo inizia a farci paura, d&#8217;altra parte ci apre orizzonti smisurati, e inizia a indebolire la nostra innata superbia. <strong>Collegarsi a quello che qualcuno chiama &#8220;mondi superiori&#8221; \u00e8 una realt\u00e0,<\/strong> ma in questa ottica la qualifica di &#8220;superiori&#8221; perde di significato: semplicemente si tratta di essere collegati alla Vita. Cos\u00ec arriviamo allo Spirito, dove siamo nell&#8217;Uno, e quindi il discorso delle ottave perde ogni significato: qui suona la magnifica orchestra fatta da infiniti strumenti, e tutte le forme d&#8217;onda esistono contemporaneamente, generando la maestosa melodia della creazione.<\/p>\n<p>Molte sono le conseguenze di quanto detto, e chi \u00e8 arrivato a cogliere per primo alcuni aspetti e le conseguenze inevitabili, magari ha preso paura della potenza di tutto ci\u00f2. Uno di questi \u00e8 Gustavo Rol: il segreto nascosto nella quinta di ottava, nel verde e nel calore va ricercato proprio usando le nozioni sopra esposte. Concludendo, le considerazioni esposte sono preliminari all<strong>&#8216;attivazione consapevole dei 12 strati del DNA<\/strong>, che \u00e8 la cosa pi\u00f9 urgente da fare in questo momento. La divulgazione di questo documento \u00e8 quindi un primo passo verso questa attivazione che, dal prossimo settembre, inizier\u00f2 a fare nei miei incontri, a tutti coloro che, in piena libert\u00e0, si sentiranno pronti.<\/p>\n<p>Un abbraccio.<\/p>\n<p>Pordenone, 15 luglio 2014<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gian Piero Abbate Premessa: la parola &#8220;anima&#8221; pu\u00f2 assumere diversi significati. In questo documento con il termine &#8220;anima&#8221; si fa riferimento al corpo astrale, ovvero all&#8217;aura. In molti scritti americani la parola &#8220;anima&#8221; corrisponde a quello che in questo scritto viene indicato come &#8220;S\u00e9 superiore&#8221; e come &#8220;Spirito&#8221;. Analizzando bene i documenti, non ci [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7633,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"quote","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-2439","post","type-post","status-publish","format-quote","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","post_format-post-format-quote"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2439","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2439"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2439\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7798,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2439\/revisions\/7798"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7633"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2439"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2439"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}