{"id":2440,"date":"2020-11-24T15:06:48","date_gmt":"2020-11-24T15:06:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dottabbate.it\/?p=721"},"modified":"2022-02-21T17:39:20","modified_gmt":"2022-02-21T16:39:20","slug":"il-grande-inganno-della-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/il-grande-inganno-della-crisi\/","title":{"rendered":"Il grande inganno della crisi"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2440\" class=\"elementor elementor-2440\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-245d531f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"245d531f\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-310e4d3a\" data-id=\"310e4d3a\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-594ca08b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"594ca08b\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p><em>di Gian Piero Abbate<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La riserva monetaria \u00e8 la quantit\u00e0 di metallo prezioso che chi emette la moneta dovrebbe tenere come controvalore reale della \u201ccarta\u201d messa in circolazione. <\/strong>Ho usato il condizionale perch\u00e9 da tempo \u00e8 stato tolto il vincolo di rapporto tra moneta circolante e riserva monetaria, il che significa che i soldi sono per buona parte carta straccia. Siccome per\u00f2 i soldi hanno un loro valore reale, detto potere d\u2019acquisto, la mancata corrispondenza con la riserva significa anche che chi batte moneta si arricchisce in funzione di quanta \u201ccarta straccia\u201d mette in circolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Visto che l\u2019oro resta il metallo pi\u00f9 prezioso, normalmente la riserva monetaria \u00e8 detta riserva aurea. Se compariamo le riserve auree dei vari Stati a livello mondiale, in valore assoluto, scopriamo che<strong> l\u2019Italia \u00e8 al terzo posto<\/strong>, dopo Stati Uniti e Germania. Per\u00f2 se la comparazione la facciamo in modo relativo, ad esempio rispetto al PIL, scopriamo che siamo al primo posto, il paese pi\u00f9 ricco del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dov\u2019\u00e8 tutto questo oro?<\/strong> Bene, circa un quarto lo detiene lo Stato, ma circa tre quarti \u00e8 nelle riserve internazionali, cio\u00e8 \u00e8 depositato nelle \u201cBanche Centrali\u201d, cio\u00e8 per noi nella Banca d\u2019Italia, che nonostante il nome, non \u00e8 dello Stato italiano, che ne detiene una piccola parte attraverso l\u2019INPS, ma \u00e8 privata. Questo significa che il nostro oro lo abbiamo dato e continuiamo a darlo \u201cgratis\u201d ai proprietari della Banca d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 la cosa \u00e8 pi\u00f9 complessa, perch\u00e9 nel gioco entrano anche le altre Banche Centrali, ad esempio quella tedesca o quelle sovranazionali, ma questo non cambia la sostanza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Smontato il primo inganno, e cio\u00e8 che siamo un Paese povero, vediamo per\u00f2 se siamo ricchi, ma pieni di debiti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Supponiamo che l\u2019Italia sia una famiglia, con padre e madre e numerosi figli. Questi vanno dai genitori e chiedono i soldi per comparsi l\u2019auto, dicendo: \u201cDammi i soldi, che poi te li restituisco un po\u2019 alla volta\u201d. I genitori prestano ad alcuni figli i soldi necessari: questo si chiama debito interno, cio\u00e8 \u00e8 il debito dei cittadini verso lo Stato. Per\u00f2 arrivano gli altri figli a chiedere la stessa cosa, ma i genitori hanno finito i soldi. Allora vanno in Banca e dicono la stessa cosa. E la Banca presta loro i soldi, con un mutuo, dicendo per\u00f2: \u201cTi do i soldi, ma tu me li devi restituire con gl\u2019interessi ed inoltre voglio delle garanzie\u201d. Questo, a livello nazionale, si chiama debito estero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 si crea il debito interno?<\/strong> Perch\u00e9 lo Stato eroga tutta una serie di servizi costosi, come la Scuola, la Sanit\u00e0, la Giustizia, ma non ricava dai cittadini abbastanza soldi per pagare il tutto, cos\u00ec i cittadini diventano debitori. Ma da qualche parte i soldi devono saltare fuori, e allora lo Stato ricorre a prestiti internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La somma di tutti i debiti si chiama \u201cdebito pubblico\u201d<\/strong>. Tutti sanno che il nostro debito pubblico continua a crescere rispetto alla nostra capacit\u00e0 di produrre ricchezza, misurata dal PIL. Per\u00f2 com\u2019\u00e8 la composizione di questo debito? Il 56% \u00e8 debito interno, il 44% \u00e8 debito estero.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi la prima considerazione \u00e8 che il 56% del debito \u00e8 solo un problema interno, che si potrebbe risolvere facilmente, ricordandoci che siamo una unica famiglia, ma questo non \u00e8 possibile, perch\u00e9 il debito non \u00e8 dello Stato con se stesso, ma dello Stato con la Banca d\u2019Italia, cio\u00e8 con pochi privati che vogliono speculare su questi soldi, a scapito di tutti gli altri italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cosa significa un 44% di debito estero, rispetto agli altri Paesi. Se rapportiamo il debito estero rispetto al PIL, in Italia \u00e8 il 58%, mentre negli USA \u00e8 il 95%, in Germania il 160%. Meglio di noi, tra i paesi industrializzati, \u00e8 il Giappone, con un 35%. Questo per\u00f2 significa che il nostro debito estero \u201cpesa poco\u201d, ed \u00e8 sostenibile. Se poi lo rapportiamo alla popolazione, in Italia \u00e8 pari a 18 mila $ pro capite, mentre negli USA \u00e8 42 mila \u20ac, in Germania 54 mila \u20ac, in Giappone solo 4 mila \u20ac. C\u2019\u00e8, tra gl\u2019industrializzati, chi sta molto peggio di noi, come ad esempio il Regno Unito, dove i cittadini nascono con un debito di 175 mila $.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questi dati \u00e8 facile capire come ancora una volta si riconferma che <strong>non solo siamo ricchi, ma siamo, proporzionalmente molto poco indebitati con l\u2019estero<\/strong>, che poi \u00e8 il vero debito.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine dobbiamo tener conto che <strong>le materie prime non sono pi\u00f9 il parametro per giudicare la ricchezza di uno Stato.<\/strong> Quando andavo alle elementari mi \u00e8 stato insegnato che l\u2019Italia \u00e8 un paese povero perch\u00e9 non ha materie prime nel suo sottosuolo. Allora forse poteva essere un\u2019affermazione reale, ma oggi viviamo in una societ\u00e0 che \u00e8 passata dall\u2019economia alla finanza, e questo \u00e8 stato un cambiamento a nostro favore, almeno inizialmente, vista la nostra nota propensione al risparmio. Purtroppo qualcuno per\u00f2 ha deciso di toglierci i soldi dalle nostre tasche per metterli nelle sue, e quindi ha continuato a dirci che siamo un Paese povero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bisogna chiarire la differenza tra economia e finanza<\/strong>. Nel passato il capitale veniva impiegato per produrre, con un processo economico dove agli operai era pagato un salario per acquistare dei beni, per buona parte da loro prodotti, che avevano un valore aggiunto, e quindi ogni volta un po\u2019 pi\u00f9 di soldi per chi deteneva le fabbriche, dove con questi guadagni l\u2019imprenditore in parte si arricchiva e in parte l\u2019investiva in nuove produzioni o in ammodernamenti di quelle esistenti. Questo era il mondo dell\u2019economia, dove i soldi erano solo un mezzo di scambio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo ciclo \u00e8 ancora in atto, ma il suo peso \u00e8 sempre meno, perch\u00e9 oggi la finanza vuole dettare legge. <\/strong>In pratica i capitalisti vogliono autogestirsi, a prescindere dal produrre, e quindi i capitali vengono usati per influenzare gli scambi di moneta e speculare sui mercati. Il capitale genera se stesso. Il denaro, figlio della merce, si \u00e8 ribellato a sua madre, e una madre ormai troppo vecchia e irrigidita non pu\u00f2 far nulla contro una figlia ribelle.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tutto questo grazie alla \u201cderegulation\u201d, che ha smantellato lo Stato sociale<\/strong>, in tutto il Mondo, e cos\u00ec anche l\u2019Italia non solo non \u00e8 pi\u00f9 una grande famiglia, ma non \u00e8 neppure uno Stato di diritto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai siamo una provincia dell\u2019impero che parla un dialetto chiamato italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai tempi dei romani il latino era la lingua parlata da chi contava, oggi \u00e8 l\u2019inglese.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma qual\u2019\u00e9 questo impero di lingua inglese? Quali i suoi confini?<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ero giovane e scendevo in piazza, con tanti altri coetanei, a protestare, la lotta era tra l\u2019impero americano e quello russo, e questa cosa l\u2019avevo capita bene, non schierandomi n\u00e9 da una parte, n\u00e9 dall\u2019altra, ma cercando una via all\u2019autonomia italiana.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi l\u2019impero \u00e8 globale, e include USA, Russia, Cina e ogni altro stato. \u00c8 l\u2019effetto della \u201cglobalizzazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i paesi che tradizionalmente usavano altre lingue si sono convertiti all\u2019inglese. Un buon esempio \u00e8 la Russia, dove chi contava parlava il russo e le persone colte parlavano il francese, e oggi tutti si sono convertiti all\u2019inglese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma allora, in questo impero globale, dominato dalla finanza, chi controlla il mondo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non i pi\u00f9 ricchi, come magari verrebbe spontaneo pensare. Un esempio per tutti: gli sceicchi arabi si sono arricchiti moltissimo grazie al petrolio, ma essendo furbi non hanno tentato la scalata al potere. Anzi, quando qualche loro figlio, come Bin Laden, ha deciso di utilizzare le ricchezze per scopi di potere, \u00e8 stato immediatamente ripudiato e allontanato. Essere ricchi \u00e8 una condizione necessaria, ma non sufficiente per avere il potere globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta, nel mondo dell\u2019economia, il potere lo aveva chi controllava i mezzi di produzione, perch\u00e9 la ricchezza si creava in fabbrica.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi le circa 200 famiglie che controllano il mondo non solo sono ricche, non solo spesso controllano i mezzi di produzione, anche se ultimamente tendono a sbarazzarsene, ma soprattutto controllano la fabbrica della ricchezza. Ma qual \u00e8 la fabbrica della ricchezza nel mondo della finanza?<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo detto che la finanza vuole influenzare gli scambi di moneta e speculare sui mercati, quindi la fabbrica della ricchezza \u00e8 ogni luogo dove avvengono questi scambi, dalle Banche alle Borse.<\/p>\n\n\n\n<p>Per le Banche la manovra in atto \u00e8 impossessarsi di tutte le Banche pubbliche, in particolare di quelle \u201ccentrali\u201d, e questo in Italia \u00e8 gi\u00e0 stato fatto, come nella maggior parte degli altri Stati. Delle Borse non si pu\u00f2 impossessarsi, ma gli scambi possono essere fortemente influenzati, attraverso i mezzi d\u2019opinione. Quindi il secondo obiettivo \u00e8 impossessarsi dei mezzi d\u2019opinione, dalla stampa alla televisione a internet.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma allora la crisi esiste? Andate a chiederlo ai giovani che non trovano lavoro, oppure alle famiglie che sempre pi\u00f9 non arrivano alla fine del mese. Andate voi perch\u00e9 io non ne ho il coraggio \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Ma proprio qui scatta l\u2019inganno: subiamo le conseguenze di ci\u00f2 che non c\u2019\u00e9. E poi, perch\u00e9 deve esistere una crisi in Italia, se siamo cos\u00ec ricchi? La risposta \u00e8 semplice, e non \u00e8 di tipo economico o finanziario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019obiettivo finale delle 200 famiglie \u00e8 il controllo totale<\/strong>, e la crisi serve a raggiungerlo. Non \u00e8 quindi solo funzionale a processi d\u2019arricchimento, ma serve soprattutto a incutere paura.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa significa avere il controllo totale nel villaggio globale?<strong> Significa avere il controllo finanziario, il controllo economico e il controllo spirituale.<\/strong> Gli strumenti operativi sono il controllo dei mezzi d\u2019informazione, dei mezzi di scambio e, in parte, dei mezzi di produzione. I metodi adottati sono sostanzialmente due: quello della rana bollita e il metodo PRS (Problem \u2013 Reaction \u2013 Solution).<\/p>\n\n\n\n<p>Se gettate una rana in una pentola di acqua calda, appena sfiorata l\u2019acqua la rana balzer\u00e0 fuori indenne. Ma se mettete una rana dentro una pentola d\u2019acqua fredda sul fuoco, ma mano che la temperatura cresce la rana si sentir\u00e0 a suo agio, si rilasser\u00e0, e quando l\u2019acqua diventer\u00e0 troppo calda non avr\u00e0 pi\u00f9 la forza di saltare fuori, finendo bollita. \u00c8 quello che stanno facendo con noi. Siamo dentro un sistema, che ogni tanto libera ad arte alcune informazioni apparentemente per farci scoprire delle sue contraddizioni, ma in realt\u00e0 per farci sentire liberi e non farci saltare fuori, e cos\u00ec finiremo bolliti, senza rendercene conto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il metodo PRS \u00e8 molto ben analizzato nel libro \u201cNew World War\u201d di Mark Rich, pubblicato in internet.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Consiste nel creare problemi in modo artificiale<\/strong>. In fin dei conti anche il terrorismo, almeno in parte, \u00e8 uno di questi, e la stessa crisi. Poi, a fronte del falso problema, c\u2019\u00e8 una inevitabile reazione dell\u2019opinione pubblica. A questo punto interviene la \u201cregia\u201d, nelle sue vari sembianze, e impone una soluzione, apparentemente per il ben comune, in realt\u00e0 per gl\u2019interessi di pochi, delle 200 famiglie.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Esiste un modo per ribaltare il sistema? In linea teorica si, perch\u00e9 loro non possono fare nulla senza di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra l\u2019altro la scienza ha gi\u00e0 dimostrato che non serve essere tutti, n\u00e9 essere in tanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se usiamo la forza del pensiero, anzi quella delle intenzioni, la massa critica di cui abbiamo bisogno \u00e8 solo la radice quadrata del 1% delle persone coinvolte nel fenomeno.<\/strong> Se il fenomeno \u00e8 globale coinvolge 7 miliardi di persone, il che significa che basterebbero 8.400 individui che pensassero simultaneamente a ribaltare il sistema, e questo cambierebbe. Il problema \u00e8 che non basta essere nella stessa barca, e neppure remare assieme, ma \u00e8 necessario remare in sincronia, e questo \u00e8 difficile da ottenere. Lo sanno molto bene i militari, che stanno sperimentando queste tecniche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi \u00e8 meglio che ciascuno inizi a lavorare su se stesso, a partire dal liberarsi dalle paure e dall\u2019inganno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Liberarsi dalle paure ed essere se stessi vanno di pari passo, ma bisogna capire chi siamo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo processo ci viene in aiuto Antony De Mello, con un libro intitolato \u201cMessaggio ad un\u2019aquila che si crede un pollo\u201d, che come al solito non ho letto, ma ne conosco il contenuto sommario.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro racconta la storia di un uovo d\u2019aquila finito in mezzo a uova di gallina. L\u2019aquilotto, crescendo in mezzo a dei pulcini, si crede un pollo, finch\u00e9 un giorno, alzando gli occhi al cielo, vede un maestoso uccello volare in alto. Allora chiede agli altri polli cosa sia, e gli viene detto che quella \u00e8 un\u2019aquila, la regina degli uccelli, che vola in alto, l\u2019unico uccello che pu\u00f2 guardare direttamente il Sole. Il nostro aquilotto ne resta ammirato, ma non trova il coraggio di spiccare il volo, perch\u00e9 si pensa pollo, e cos\u00ec resta in mezzo ai polli a cercare vermi nel terreno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, ho l\u2019impressione che spesso noi<strong> siamo delle aquile che si credono polli. Invece siamo aquile, fatte per volare, libere nel cielo, e guardando il Sole in faccia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per fare questo non basta la consapevolezza di chi siamo, ma ci vuole anche l\u2019amore per il volo.<\/p>\n\n\n\n<p>Essere se stessi essendo Amore. \u00c8 l\u2019Amore che ci dona l\u2019energia per volare. Perch\u00e9 ormai \u00e8 chiaro persino ai fisici che quella \u201cforza debole\u201d che tiene assieme tutta la materia dell\u2019Universo \u00e8 una energia che si chiama \u201cAmore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E visto che tutti noi, pur percependoci come un corpo, siamo anche una energia, se amiamo, se siamo \u201cAmore\u201d, allora riusciamo a volare, senza bisogno di alcun maestro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pordenone, 07\/10\/2012<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gian Piero Abbate La riserva monetaria \u00e8 la quantit\u00e0 di metallo prezioso che chi emette la moneta dovrebbe tenere come controvalore reale della \u201ccarta\u201d messa in circolazione. 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