{"id":2441,"date":"2020-11-24T15:09:01","date_gmt":"2020-11-24T15:09:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dottabbate.it\/?p=725"},"modified":"2022-02-21T17:39:17","modified_gmt":"2022-02-21T16:39:17","slug":"55-aritmetica-del-dualismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/55-aritmetica-del-dualismo\/","title":{"rendered":"Aritmetica del dualismo (2010)"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2441\" class=\"elementor elementor-2441\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-70e924b9 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"70e924b9\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1ec55fe1\" data-id=\"1ec55fe1\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-475e1424 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"475e1424\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p><em>di Gian Piero Abbate<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Noi viviamo in un mondo tridimensionale, dove ogni cosa e ogni evento viene percepito dai nostri sensi come duale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dualismo \u00e8 insito in noi e in ci\u00f2 che ci circonda, sin dalla nostra nascita.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma un conto \u00e8 la realt\u00e0, altro conto \u00e8 la sua percezione, altra cosa l\u2019interpretazione che diamo a tutto questo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da sempre l\u2019interpretazione data alla dualit\u00e0 delle cose \u00e8 stata legata alle prime due operazioni aritmetiche che l\u2019uomo impara, cio\u00e8 la somma e la sottrazione, e all\u2019esistenza degli opposti, cio\u00e8 dei numeri negativi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La logica \u00e8 molto semplice: se esiste n, allora deve esistere il suo opposto -n in modo che n+(-n)=0<\/p>\n\n\n<hr id=\"system-readmore\" class=\"wp-block-separator\" \/>\n\n\n<p><strong>Questa \u00e8 la logica che ha dominato il mondo sin\u2019ora, in ogni settore, incluso la spiritualit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare questa logica \u00e8 stata applicata nel mondo occidentale. Gli esempi possono essere molteplici e diversi: cos\u00ec come il bianco e il nero sono definiti come opposti, altres\u00ec se esiste un \u201cCristo\u201d allora deve esistere un \u201cAnticristo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche rispetto alle energie si parla di energie positive ed energie negative, con la possibilit\u00e0 di accrescere l\u2019energia, sommandone pezzi tra loro, o perdere l\u2019energia, sottraendola.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec si sviluppa il concetto del bene e del male come opposti in lotta tra loro, e di angeli e demoni, sino a di fatto creare un dio del bene e un dio del male, Dio e Diavolo, anche in quelle religioni che si professano monoteiste.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Solo recentemente alcuni teologi hanno iniziato a dire che in ogni caso gli Angeli e i Diavoli obbediscono entrambi a Dio<\/strong>, ma questo non \u00e8 in disaccordo con la visione degli opposti, n\u00e9 comporta il suo abbandono, \u00e8 solo un piccolo passo avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per sviluppare una nuova visione bisogna introdurre ulteriori concetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 sempre restando agli opposti, \u00e8 da notare che lo zero \u00e8 frutto della somma di due elementi eguali ed opposti. In questa visione l\u2019assoluta mancanza del tutto \u00e8 frutto di un annientamento, di una specie di disintegrazione dell\u2019elemento con il suo opposto. \u00c8 il concetto di materia ed antimateria, ma l\u2019esperienza fisica ci dice che la realt\u00e0 \u00e8 diversa: <strong>se due particelle, una di materia e una di antimateria, s\u2019incontrano, \u00e8 vero che si \u201cannichiliscono\u201d, cio\u00e8 spariscono, ma la reazione non \u00e8 nulla, anzi provoca una radiazione elettromagnetica<\/strong>, cio\u00e8 della luce, di energia pari alla somma delle energie delle due particelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, l\u2019esperimento fisico smentisce la nostra modalit\u00e0 interpretativa basata sugli opposti.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine l\u2019infinito matematico, in questa schematizzazione, non \u00e8 unico, ma <strong>esistono due infiniti,<\/strong> uno positivo e un negativo, che si trovano agli estremi opposti.<\/p>\n\n\n\n<p>La tipica rappresentazione geometrica del tutto \u00e8 una retta, con un punto detto zero, e i numeri positivi e negativi disposti in modo contrapposto. Ma questo \u00e8 un \u201cuni-verso\u201d, e partire dall\u2019infinito negativo per procedere verso l\u2019infinito positivo non ha molto senso e non corrisponde all\u2019esperienza storica, quindi la rappresentazione deve essere tale da avere un unico verso pur mantenendo la dualit\u00e0 delle cose e certi equilibri che conosciamo \u201cempiricamente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ulteriore elemento di confusione in questa rappresentazione \u00e8 lo zero, perch\u00e9 zero \u00e8 il risultato della somma algebrica di qualsiasi numero con il suo opposto, per\u00f2 zero \u00e8 anche il limite a cui tende l\u2019inverso dell\u2019infinito, cio\u00e8\u00a0 lim(1\/\u221e)= 0. Ma i due zeri hanno significati ben diversi: il primo \u00e8 \u201cil niente\u201d, l\u2019insieme nullo dovuto all\u2019annullamento, mentre il secondo \u00e8 la rappresentazione dell\u2019immanifesto, del contrario di tutto, come pu\u00f2 essere il buio il contrario della luce.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutta l\u2019evoluzione attualmente in atto, i relativi cambiamenti, gli stessi messaggi che stanno arrivando a molti sensitivi, tutto ci porta a capire come questo schema sia errato e si debba passare a qualche cosa di diverso, la cui portata inizia a dispiegarsi solo recentemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Una visualizzazione che ho gi\u00e0 proposto in passato \u00e8 quella della medaglia che per esistere deve avere due facce. <strong>Le due facce sono inverse tra loro, inverse ma non opposte, sono \u201creciprocamente\u201d le due facce della medaglia.<\/strong> <strong>In nessun modo \u00e8 possibile contrapporre le due facce, altrimenti la medaglia perde di senso.<\/strong> Nessuno pu\u00f2 stabilire quale sia la faccia \u201cA\u201d, ma semplicemente, a caso, se chiamiamo \u201cA\u201d una faccia, l\u2019altra pu\u00f2 essere \u201cB\u201d, ma resta valido anche il viceversa.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un modo diverso di rappresentare la stessa dualit\u00e0 di prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo che ora le operazioni fondamentali non sono pi\u00f9 somma e sottrazione, ma <strong>moltiplicazione e divisione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando all\u2019aritmetica, i numeri inversi, o reciproci, sono quelli il cui prodotto da l\u2019unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In pratica 1\/n \u00e8 l\u2019inverso, il reciproco, di n.<\/p>\n\n\n\n<p>Ipotizziamo che queste siano le due facce della medaglia. Allora in questa rappresentazione <strong>non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio per la negativit\u00e0, ma tutto \u00e8 sempre positivo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Molte cose non cambiano, ad esempio l\u2019inverso del nero resta il bianco, e viceversa, ma per capirlo dobbiamo ragionarci sopra, perch\u00e9 non siamo abituati a questa modalit\u00e0 di pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p>Se n=5, allora il suo inverso \u00e8 1\/5. Tanto pi\u00f9 il numero cresce, tanto pi\u00f9 il suo inverso decresce, sino ad arrivare al limite. Anche in questo caso il limite \u00e8 l\u2019infinito, ma esiste solo un infinito, e il suo reciproco \u00e8 lo zero. Ma questo \u00e8 un limite, anche nella nostra realt\u00e0. Finalmente otteniamo uno schema coerente con la parola \u201cuniverso\u201d: tutto procede sempre in un verso solo, a partire dal nulla iniziale che contiene il tutto, che non appena si manifesta (il cos\u00ec detto \u201cbig bang\u201d) si mette in una fase crescente di espansione che non ha mai fine, ma presenta solo un limite teorico non raggiungibile, detto infinito.<\/p>\n\n\n\n<p>E se restiamo al simbolo della medaglia, allora questo significa che il nulla e il tutto sono la stessa cosa, l\u2019uno \u00e8 l\u2019inverso dell\u2019altro, ma a questo punto la medaglia non esiste pi\u00f9 perch\u00e9 entrambi sono dei \u201climiti\u201d non raggiungibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Siccome preso un qualsiasi elemento, il prodotto con il suo inverso \u00e8 l\u2019unit\u00e0, cio\u00e8 (n) x (1\/n) = 1, allora l\u2019unione si ottiene proprio dal prodotto (notare il termine \u201cprodotto\u201d, risultato di una produzione) di due inversi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Angeli e diavoli non sono contrapposti, non si fanno la guerra, e neppure il Cristo e l\u2019Anticristo si danno battaglia, ma semplicemente sono inversi tra loro, e necessari, perch\u00e9 non pu\u00f2 esistere una medaglia con una faccia sola.<\/strong> E anche perch\u00e9 la Vita e l\u2019evoluzione nell\u2019universo si produce attraverso la collaborazione degli \u201cinversamente eguali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Se prendiamo l\u2019insieme dei numeri naturali (1,2,3,\u2026) e dei loro inversi, possiamo notare che i numeri naturali sono interi, mentre i loro inversi sono sempre decimali, tranne che in un caso.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo caso singolare \u00e8 proprio l\u2019unit\u00e0, perch\u00e9 l\u2019inverso dell\u2019unit\u00e0 \u00e8 nuovamente l\u2019unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando raggiungiamo l\u2019unit\u00e0, allora siamo uno con tutto e con tutti, e la medaglia \u00e8 perfetta, quindi paralare di una faccia A e una faccia B non ha pi\u00f9 senso, nell\u2019unit\u00e0 <strong>le due facce sono identiche e indistinguibili.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Altra considerazione: se associamo il mondo delle cose \u201cpositive\u201d della vecchia rappresentazione all\u2019insieme dei numeri naturali, e di conseguenza il mondo delle cose \u201cnegative\u201d all\u2019insieme degli inversi, ci accorgiamo che se il valore di una entit\u00e0 positiva cresce, il valore del suo inverso decresce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un nuovo concetto di equilibrio, contrario all\u2019idea preconcetta che se il bene cresce allora anche il male deve crescere per bilanciarlo. \u00c8 in questo modo che possiamo far \u201cvincere\u201d il Cristo: <strong>pi\u00f9 ci uniamo al suo corpo mistico, pi\u00f9 Lui si espande, pi\u00f9 l\u2019Anticristo tende a sparire<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima se il bene aumentava, per mantenere l\u2019equilibrio anche il male doveva aumentare in proporzione, essendo l\u2019equilibrio lo zero.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ora l\u2019equilibrio \u00e8 l\u2019uno, e se il bene cresce il male deve decrescere, secondo la funzione inversa, in modo che il prodotto sia sempre l\u2019unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa visione \u00e8 molto pi\u00f9 rispondente sia all\u2019esperienza sia alla fisica, anche se ci risulta poco intuitiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo detto che l\u2019inverso del bianco \u00e8 il nero, e questo \u00e8 capibile se si conosce il triangolo dei colori e le sue coordinate, e in ogni caso anche verbalmente che il bianco sia l\u2019inverso del nero pu\u00f2 essere un concetto intuitivo, ma se ci chiediamo cosa sia l\u2019inverso della luce, allora la tentazione sarebbe subito di rispondere: \u201cil buio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece in questa rappresentazione solo l\u2019inverso di una luce infinita pu\u00f2 produrre il buio, e quindi essendo questo un concetto limite, ancora una volta non \u00e8 applicabile alla realt\u00e0. Normalmente l\u2019inverso della luce \u00e8 ancora luce, d\u2019intensit\u00e0 molto minore, ma sempre luce.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019inverso del bene \u00e8 il male, ma in questa rappresentazione il male cambia i suoi connotati. Il male diventa una certa quantit\u00e0 di bene, una quantit\u00e0 tanto pi\u00f9 piccola quanto pi\u00f9 grande era il bene di partenza. Esattamente come <strong>il peccato non \u00e8 una caduta, ma \u00e8 solo aver sbagliato la mira e non aver fatto centro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso la rappresentazione attraverso il simbolo della medaglia non \u00e8 perfetta, e mi scuso se non ho trovato di meglio, mentre la codifica matematica con i numeri naturali e i loro inversi \u00e8 molto pi\u00f9 potente, ma meno intuitiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Materia e antimateria divengono due elementi che non si possono incontrare, perch\u00e9 sono due facce inversamente eguali della realt\u00e0. Per nostra fortuna questo incontro non avviene frequentemente in natura, altrimenti questo universo sarebbe gi\u00e0 collassato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 quando questo avviene, il risultato non \u00e8 nullo, ma \u00e8 il ricongiungimento delle due particelle nell\u2019unit\u00e0, con liberazione di luce, simbolo della \u201ctrasformazione\u201d, ovvero della conversione in energia della medaglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni volta che una medaglia sparisce c\u2019\u00e8 una emissione di luce. Ogni volta che un buco nero sparisce nasce una nuova stella.<\/p>\n\n\n\n<p>Cio\u00e8 il creato continua a creare, ma in questo processo tende sempre verso l\u2019unit\u00e0, dove <strong>l\u2019unit\u00e0 \u00e8 perenne dinamismo<\/strong>, e non staticit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la musica del creato, che non \u00e8 silenzio, \u00e8 la danza del creato, che non \u00e8 staticit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-820\" src=\"https:\/\/www.dottabbate.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/duality-2982827_1280-1024x682.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Purtroppo spesso abbiamo diffuso una immagine di Dio come di una realt\u00e0 statica, perfetta e immobile, sempre eguale a se stessa. Questa immagine \u00e8 per\u00f2 molto limitante, e poco appropriata anche rispetto alle intuizioni che la moderna fisica ed astronomia ci suggeriscono.<\/p>\n\n\n\n<p>Una immagine di<strong> un Dio creatore in continua espansione, e di conseguenza che crea continuamente, \u00e8 una immagine pi\u00f9 appropriata,<\/strong> anche se ci pu\u00f2 dare fastidio perch\u00e9 mina la staticit\u00e0 dei dogmi e la nostra necessit\u00e0 di rinchiudere \u201cdio\u201d in uno schema.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo riguarda anche noi e la scoperta di noi stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>La vecchia rappresentazione per opposti suddivideva il mondo in buoni e cattivi, in perenne lotta.<\/p>\n\n\n\n<p>La nuova rappresentazione vede l\u2019unit\u00e0 come elemento di separazione tra le due schiere, dove l\u2019inverso dei buoni sono i meno buoni.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa rappresentazione i cattivi non hanno pi\u00f9 spazio. Ci sono azioni \u201cmalvagie\u201d, ma non esistono cuori malvagi, le azioni possono essere cattive, ma i cattivi non esistono. Esistono i meno buoni, i pi\u00f9 deboli, che bilanciano i pi\u00f9 buoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse per questo l\u2019antica Cabala ebraica non dice che il nostro cuore \u00e8 diviso in due parti una buona e una cattiva, ma dice che \u00e8 diviso in due parti, una buona e una potenzialmente cattiva. Potenzialmente, perch\u00e9 la parte sinistra \u00e8 buona anch\u2019essa, solo \u00e8 che \u00e8 \u201cinversamente\u201d buona.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto il nostro io, il nostro mondo, l\u2019intero universo deve essere ripensato in questa logica.<\/p>\n\n\n\n<p>E vedendo il tutto in una prospettiva diversa, prende corpo il concetto della espansione.<\/p>\n\n\n\n<p>Usiamo l\u2019immagine di una torta. Se passiamo da una fetta grande un sesto della torta ad una un po\u2019 pi\u00f9 grande, diciamo un suo quinto, ad una ancora pi\u00f9 grande, il suo quarto, cio\u00e8 1\/6, 1\/5, 1\/4 e cos\u00ec via, arrivando a 1, cio\u00e8 una torta, per poi continuare verso 4 torte, e poi 5, e poi 6, e cos\u00ec via, sia nella prima sequenza che nella seconda il processo pu\u00f2 essere visto come una espansione, dove all\u2019espansione del lato integro, cio\u00e8 degli interi, corrisponde una contrazione dei reciprochi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo le due facce della medaglia hanno sempre la stessa dimensione: se dico che una faccia vale 5,\u00a0 all\u2019ora la faccia opposta deve \u201ccontenere\u201d il suo reciproco, cio\u00e8 1\/5, ma non pu\u00f2 essere grande 1\/5 perch\u00e9 l\u2019attribuzione dei valori \u00e8 del tutto arbitraria, e quindi se la faccia deve contenere 1\/5, allora deve poter contenere anche 5.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre il concetto di espansione comporta uno spostamento della centratura. Pensiamo rispetto a noi stessi. Nella vecchia rappresentazione se espandevo la mia \u201csfera d\u2019influenza\u201d, ad esempio, da 5 a 6, allora l\u2019opposto passava da -5 a -6, e il centro restava sempre fermo sullo zero. Il raggio d\u2019influenza era passato da 10 a 12.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso se mi espando da 5 a 6, il reciproco si sposta da 1\/5 a 1\/6, e quindi anche il centro si sposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Calcolare dove capita il centro non \u00e8 difficile: per 5 e 1\/5 il centro sar\u00e0 (5+1\/5)\/2=26\/10=2,6 mentre per 6 e 1\/6 sar\u00e0 (6+1\/6)\/2=37\/12=3,083 cio\u00e8 la nostra centratura ha fatto un passo avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il diametro della nostra sfera d\u2019influenza \u00e8 cambiato: nel primo caso valeva (5-1\/5) =24\/5 =4,8 mentre ora diviene (6-1\/6)=35\/6=5,83, cio\u00e8 \u00e8 aumentato. Come ci aspettavamo. Il bello di questa rappresentazione, se si riesce a visualizzarla, \u00e8 che la sfera cresce sempre di pi\u00f9, ma anche si sposta sempre pi\u00f9 avanti con il suo centro, cosa che non accadeva nel precedente modo di vedere la realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E cos\u00ec di espansione in espansione, quando si arriva alla massima espansione, cio\u00e8 ad essere prossimi all\u2019infinito, allora l\u2019inverso tende ad annullarsi, e il tutto si ricompone nell\u2019unit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anzi, nell\u2019Unit\u00e0 del Tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto abbiamo raggiunto il limite della nostra espansione nel mondo reale, e per andare oltre dobbiamo cambiare schema. \u00c8 importante osservare come in questo limite il nostro diametro tende all\u2019infinito cos\u00ec come la nostra centratura tende a spostarsi verso l\u2019infinito, e non verso l\u2019unit\u00e0. Questo ci dice che essere uno con tutto e con tutti non significa essere l\u2019unit\u00e0, ma essere l\u2019infinito, che tutto abbraccia e tutto comprende. L\u2019unit\u00e0 \u00e8 solo l\u2019elemento \u201csingolare\u201d di questo insieme, quello che separa gl\u2019inversi tra loro, quello che ci permette di scoprire la reciprocit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi non si tratta di essere 1, ma di sperimentare l\u2019unit\u00e0 essendo, simultaneamente, il nulla e il tutto, che attraverso e grazie all\u2019uno, sono reciproci tra loro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pordenone, 1\/09\/2010<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gian Piero Abbate Noi viviamo in un mondo tridimensionale, dove ogni cosa e ogni evento viene percepito dai nostri sensi come duale. 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