{"id":2442,"date":"2020-11-24T14:11:15","date_gmt":"2020-11-24T14:11:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dottabbate.it\/?p=728"},"modified":"2022-02-21T17:39:21","modified_gmt":"2022-02-21T16:39:21","slug":"56-io-sono-io-non-sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/56-io-sono-io-non-sono\/","title":{"rendered":"Io sono, Io non sono"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2442\" class=\"elementor elementor-2442\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-2d985460 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"2d985460\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-7b1ae70d\" data-id=\"7b1ae70d\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-416e81dd elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"416e81dd\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p><em>di Gian Piero Abbate<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Molto \u00e8 stato scritto sul &#8220;Io sono&#8221;, sia a livello teologico che psicologico. <strong>Ma poco si trova cercando &#8220;Io non sono&#8221;<\/strong>, almeno nella cultura occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Io non sono&#8221; \u00e8 una affermazione che deve essere spiegata, perch\u00e9 ambigua. All&#8217;interno di questa riflessione, nata come conseguenza di una intuizione inaspettata durante una seduta di ricerca sull&#8217;immortalit\u00e0 del corpo fatta con l&#8217;amico Eugenio, l&#8217;io non sono non \u00e8 riferito a: &#8220;io non sono qualche cosa&#8221;. Cio\u00e8 non si riferisce a espressioni di negazione, come &#8220;io non sono brutto&#8221; o &#8220;io non sono bello&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Io non sono di questo documento \u00e8 riferito all&#8217;annullamento dell&#8217;Essere come fatto esistenziale inevitabilmente collegato all&#8217;Io sono. In pratica, l&#8217;affermazione \u00e8: <strong>&#8220;Io non posso essere se simultaneamente non posso non essere&#8221;.<\/strong> In termini razionali questa \u00e8 una contraddizione, ma vedremo che le cose non stanno cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie all&#8217;esperienza maturata nelle recenti attivit\u00e0 di ricerca, ogni volta che mi trovo di fronte a un paradosso, spontaneamente abbandono la logica e le leggi della tridimensionalit\u00e0, che sono la base della nostra razionalit\u00e0, e <strong>mi proietto nella multidimensionalit\u00e0, il mondo della Fisica quantistica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono chiesto: &#8220;C&#8217;\u00e8 qualche cosa che non esiste, ma pu\u00f2 diventare reale, a causa di un evento?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente ho pensato subito alle particelle prive di massa e carica elettrica: esistono, ma di cosa stiamo parlando quando le invochiamo? Ma non mi bastava.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora ho pensato a cosa succede quando un forma d&#8217;onda viene osservata. Sono cosciente che anche questo \u00e8 un paradosso, e vi spiego perch\u00e9, ma l&#8217;esperienza ci dice che funziona.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho scritto &#8220;forma d&#8217;onda&#8221; e non &#8220;onda&#8221;: le onde esistono nella tridimensionalit\u00e0, ce ne sono tante e di vario tipo. Ad esempio ci sono le onde di pressione, quelle che sentiamo, ad esempio, ascoltando musica, o le onde dei campi elettromagnetici, come i raggi di luce.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma le forme d&#8217;onda sono una cosa astratta e reale nello stesso tempo: una forma \u00e8 definibile, ma di per s\u00e9 non \u00e8 reale. Reale \u00e8 la forma di qualche cosa, di un oggetto, di un disegno, ma una forma d&#8217;onda non riferita a una specifica onda non \u00e8 qualche cosa di reale, fa parte dell&#8217;immaginario.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembrerebbe quindi impossibile osservare una forma d&#8217;onda astratta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Invece la Fisica quantistica ci dice che osservando una forma d&#8217;onda, questa &#8220;collassa&#8221;, e si trasforma in una particella. <\/strong>Ma qualcosa di simile lo troviamo anche nella Fisica classica.<\/p>\n\n\n\n<p>Da alcuni anni, in Fisica teorica, si dice che &#8220;la materia \u00e8 una forma di pensiero cristallizzato&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>In pratica se un pensiero viene imprigionato nello spazio\/tempo, acquisendo una posizione precisa in un certo istante, questo si trasforma in un pezzo di materia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cos&#8217;\u00e8 un pensiero? Non \u00e8 una idea, o una immagine mentale, che sono i prodotti della nostra mente, un pensiero \u00e8 come una forma d&#8217;onda, non ha luogo ed \u00e8 fuori dal tempo, esiste nella multidimensionalit\u00e0, ma non esiste nella tridimensionalit\u00e0. Quindi anche il pensiero \u00e8 una &#8220;forma d&#8217;onda&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nell&#8217;esoterismo esiste l&#8217;invito a pensare positivo per crearsi una bella realt\u00e0: purtroppo spesso si crede che basti avere idee positive, ma se l&#8217;invito viene preso alla lettera, allora funziona.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi la Fisica quantistica e l&#8217;esoterismo mi sono venuti incontro, ma ho percepito che c&#8217;era altro, molto pi\u00f9 profondo, da scoprire.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nella Fisica teorica si parla di materia, antimateria e materia oscura.<\/strong> Queste tre componenti sono collegate tra di loro, anche se siamo ancora lontani da avere un modello chiaro e definito della realt\u00e0 multidimensionale. Nella teoria delle superstringhe si parla di stringhe d&#8217;informazione che determinano la materia nella tridimensionalit\u00e0. In pratica i fisici guardano alla materia secondo queste associazioni:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>materia\u2014&gt; essere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>antimateria\u2014&gt; non essere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>materia oscura\u2014&gt; la possibilit\u00e0 di manifestarsi quando non ancora espressa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Qualche cosa di simile \u00e8 presente anche nella teoria della materia formulata dall&#8217;ing. Keshe.<\/p>\n\n\n\n<p>Consideriamo un atomo caratterizzato da una certa \u201cmodulazione\u201d dei tre aspetti materia &#8211; antimateria -materia oscura. La modulazione sar\u00e0 interpretabile come una stringa di informazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Consideriamo ora una molecola formata da molti atomi differenti, tipo il DNA. Keshe sostiene che anche qui esiste una stringa che la descrive. Sostiene che questa si pu\u00f2 catturare, modificare, ristrutturare. Proseguendo si arriva all\u2019uomo, ogni essere umano \u00e8 una stringa particolare, un codice formato da essere, non essere e poter essere. Questa \u00e8 una visione sconvolgente, ma che sta emergendo nella pratica.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare un esempio, l&#8217;ospedale russo dove stanno avvenendo guarigioni e addirittura ricrescite di arti in cancrena usando tecnologie &#8220;spirituali&#8221;, come <strong>le stringhe di Grabovoj,<\/strong> di fatto opera secondo questo schema teorico.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2, nonostante la valanga d&#8217;informazioni arrivate alla mia mente, che ora ho esposto, sempre con Eugenio ho chiesto una chiave che mi permettesse meglio di rappresentare il tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta \u00e8 stata chiara e forte:<strong> &#8220;aleph&#8221;<\/strong>!<\/p>\n\n\n\n<p>Questa <strong>\u00e8 la prima lettera dell&#8217;alfabeto ebraico<\/strong>, e spesso viene confusa con la &#8220;a&#8221;, anche perch\u00e9 da aleph \u00e8 nata &#8220;alfa&#8221;, prima lettera dell&#8217;alfabeto greco, che \u00e8 effettivamente la mamma della &#8220;a&#8221; latina. Per\u00f2 l&#8217;antico alfabeto ebraico \u00e8 solo consonantico, e aleph non \u00e8 una vocale, ma una consonate, che quando \u00e8 all&#8217;interno della parola corrisponde a un istante d&#8217;interruzione, come se mancasse il fiato, come un improvviso singhiozzo. Corrisponde cio\u00e8 a un &#8220;non essere&#8221; all&#8217;interno del &#8220;essere&#8221; parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Aleph si scrive cos\u00ec <strong>\u03b1<\/strong> e, oltre essere la prima lettera, il suo valore \u00e8 normalmente 1.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Simbolicamente rappresenta l&#8217;unione degli opposti<\/strong>, ma ora mi \u00e8 pi\u00f9 chiaro cosa significhi questa affermazione antica. Tradizionalmente la sua forma \u00e8 fatta derivare dalle acque superiori separate dalle acque inferiori, con il firmamento nel mezzo, di cui si parla all&#8217;inizio del libro della Genesi. Il firmamento separa, ma anche unisce i diversi campi di energia nel cosmo. Gi\u00e0 qui c&#8217;\u00e8 un punto di connessione con le nuove teorie fisiche. L&#8217;acqua, in linguaggio biblico, \u00e8 il simbolo delle emozioni. Le emozioni stanno nel nostro corpo astrale, detto anche aura o anima, anzi sono proprio configurazioni spaziali degli elettroni che sono l&#8217;unico costituente di questo corpo. Le suddette guarigioni nell&#8217;ospedale russo che ho citato non sono altro che riallineamenti di queste configurazioni, cio\u00e8<strong> ripristino delle stringhe d&#8217;informazione,<\/strong> sfruttando la capacit\u00e0 di memoria dell&#8217;acqua, visto che il nostro corpo \u00e8 sostanzialmente fatto da questa molecola.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma sono anche qualche cosa di pi\u00f9. Ci\u00f2 che viene sfruttato \u00e8 il collegamento tra il &#8220;vuoto quantomeccanico&#8221; a livello atomico e l&#8217;universo. Se pensiamo l&#8217;uomo fatto di un Corpo, di un&#8217;Anima, di un S\u00e9 e di uno Spirito, allora il Corpo \u00e8 fatto di atomi (protoni, neutroni ed elettroni), l&#8217;Anima di soli elettroni, il S\u00e9 di &#8220;materia&#8221; priva di massa e carica elettrica, mentre lo Spirito \u00e8 difficile da sintetizzare in una parola, possiamo dire che \u00e8 il &#8220;Pieno Quantomeccanico&#8221;, che i fisici chiamano Vuoto, e che si trova ovunque.<\/p>\n\n\n\n<p>Strano chiamare Vuoto un Pieno che pi\u00f9 pieno non si pu\u00f2, ma questo forse deriva dal fatto che anche in questo momento, per leggere questo articolo, la vostra mente non elabora ci\u00f2 che \u00e8 scritto nero su bianco, ma elabora i vuoti, cio\u00e8 il bianco, deducendo cos\u00ec ci\u00f2 che separa i vari vuoti apparenti. Da un certo punto di vista questo &#8220;Vuoto&#8221; corrisponde al &#8220;non essere&#8221;, che ci lega al &#8220;Tutto&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Torniamo alle relazioni con la Fisica: lo Spirito \u00e8 materia oscura ed \u00e8 l&#8217;Uno, il tutto e il nulla, il S\u00e9 \u00e8 energia libera, come le particelle prive di massa e di carica, e pu\u00f2 essere Uno solo con chi vuole, l&#8217;Anima \u00e8 un Corpo materiale (Corpo di luce, astrale, Aura) fatto di elettroni, la Mente \u00e8 materia, cio\u00e8 protoni + neutroni + elettroni. Da notare che lo Spirito non \u00e8 Energia, il S\u00e9 \u00e8 energia libera senza massa, Anima e Corpo sono energia cristallizzata, quindi massa, E=mc2. A ogni livello si applicano leggi fisiche diverse.<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo, ad ogni livello corrispondo strumenti diversi. Se lo Spirito \u00e8 la sede dell&#8217;alito vitale, il S\u00e9 \u00e8 il generatore dei nostri pensieri, mentre l&#8217;Anima \u00e8 il contenitore delle emozioni e la testa, ma non solo lei, anche tutti i sistemi di elaborazione distribuiti nel nostro corpo, sono i generatori delle idee.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 tutto quello che ci accade non dipende dalle nostre idee, ma dai nostri pensieri: non dobbiamo confondere le idee con i pensieri altrimenti cadiamo nell&#8217;errore di credere che essere ottimisti o pessimisti possa creare la nostra vita. Il principio del pensiero positivo che crea la realt\u00e0 \u00e8 giusto, ma non riguarda le idee.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il pensiero positivo funziona, ma bisogna rispettare le regole.<\/strong> Noi non possiamo smettere di creare, perch\u00e9 il nostro S\u00e9 opera a prescindere dai voleri della nostra mente. Per contro la mente vorrebbe controllare tutto, e di conseguenza, se le due entit\u00e0 non operano allineate, si crea un conflitto. E anche un paradosso: la mente \u00e8 convinta di determinare gli eventi, e si sente orgogliosa dei successi e depressa dagl&#8217;insuccessi, quando invece il tutto \u00e8 collegato al nostro S\u00e9, e non al caso. Il caso non esiste, nulla succede per caso, l&#8217;unico &#8220;fato&#8221; siamo noi. Noi siamo Uno in continuo movimento, ma questo \u00e8 contrario al volere della mente, che ama non cambiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando a <strong>\u03b1<\/strong>, le acque superiori sono l&#8217;Amore (Chesed in ebraico) di chi ha dato e continua a dare origine al &#8220;Tutto&#8221;, che nella tradizione ebraica e nella Genesi non ha un nome e non pu\u00f2 averlo. Il primo versetto della Genesi recita: &#8220;In principio cre\u00f2 Elhoim (il Dio del nostro linguaggio), il Cielo e la Terra&#8221;. Chi cre\u00f2 Elhoim? Non \u00e8 dato saperlo e neppure immaginarlo. Inoltre nel secondo giorno c&#8217;\u00e8 la separazione delle acque, della quale stiamo parlando, e questo Innominabile, con le sue emozioni, resta fuori dal Creato, dal nostro Universo, segno che noi non possiamo avere un rapporto diretto con Lui, ma solo con quel &#8220;Dio creatore&#8221; che resta da questa parte, per completare la creazione con &#8220;il software (i Cieli) e l&#8217;hardware (la Terra)&#8221; che gli sono stati dati, usando la terminologia informatica, ovvero con l&#8217;immateriale e la materia prima. Questo Dio creatore resta con noi, nelle acque inferiori che sono le sue e nostre emozioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il firmamento viene poi ribattezzato &#8220;cielo&#8221;, da non confondersi con il &#8220;Cielo&#8221; suddetto. Cos&#8217;\u00e8 il cielo di una stanza? Il suo soffitto, il suo limite. Cos\u00ec la Bibbia ci diceva, migliaia di anni fa, che l&#8217;Universo non \u00e8 infinito, ma limitato, anche se solo recentemente l&#8217;Astrofisica ha scoperto che questo \u00e8 vero, e che quando guardiamo le stelle la notte stiamo contemplando il limite del nostro Universo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il firmamento \u00e8 il canale che separa e anche unifica le due realt\u00e0. Visto dal nostro punto di vista, \u00e8 simultaneamente un limite fisico, ma anche un limite alle emozioni, costituito dal &#8220;servizio divino&#8221; di tutti gli esseri intelligenti che popolano i vari mondi. Usando il linguaggio della Cabala, le acque superiori sono la &#8220;Luce che circonda i mondi&#8221;, mentre le acque inferiori sono la &#8220;Luce che riempie i mondi&#8221;; il firmamento rappresenta il segreto della &#8220;Restrizione&#8221;, necessaria sia per la creazione che per permettere una libera ricerca della propria divinit\u00e0, e dell&#8217; &#8220;impressione&#8221; (reshimo), come apparenza (il velo di Gaia) ma anche il segno &#8220;impresso&#8221; in ogni cosa, strettamente collegato alle &#8220;scintille divine&#8221; imprigionate nella materia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nome di <strong>\u03b1<\/strong> tradizionalmente deriva da &#8220;Alefkh\u00e0 Hokm\u00e0&#8221; (Giobbe 33,33), cio\u00e8 &#8220;Ti insegner\u00f2 la sapienza&#8221;, e da &#8220;Aluf\u00f2 shel olam&#8221; = &#8220;Il capo dell&#8217;universo&#8221;: l&#8217;assoluta sovranit\u00e0 di quel Principio superiore, che \u00e8 il controllore e re supremo di ogni cosmo creato, pur non essendo &#8220;imprigionato&#8221; in nessuna creazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo detto che aleph vale 1. Come sempre questo \u00e8 un simbolo, che ha molti significati. Abbiamo elaborato molte matematiche, dalla pi\u00f9 semplice, quella binaria utilizzata nei computer, a sistemi complessi, che non hanno ancora trovato un&#8217;applicazione pratica, ma tutte contemplano almeno lo zero e l&#8217;uno. 1 \u00e8 la base e la chiave di ogni numero, di ogni conto. 1 \u00e8 l&#8217;essere, cos\u00ec come 0 \u00e8 il non essere.<\/p>\n\n\n\n<p>1 \u00e8 anche il simbolo dell&#8217;unit\u00e0 del popolo di Dio. Ma \u00e8 anche l&#8217;unit\u00e0 di Dio, di quel Dio che opera in noi. &#8220;Shem\u00e0 Israel YHVH&#8221;, cio\u00e8 &#8220;Il nostro Dio \u00e8 1&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche le religioni orientali ci tramandano degl&#8217;importanti concetti utili per questa riflessione. <strong>Nell&#8217;Upanisad, &#8220;Brahman&#8221; \u00e8 simultaneamente &#8220;essere&#8221; e &#8220;non essere&#8221;. <\/strong>Se tutto esiste ed \u00e8 reale tramite l&#8217;unit\u00e0 della sua trinit\u00e0, formata da Sat, Cit e Ananda (esistenza, coscienza e felicit\u00e0), contemporaneamente Brahman \u00e8 la realt\u00e0 in s\u00e9, senza distinzioni tra manifesto e immanifesto. Quindi Cit \u00e8 la coscienza interiore dell&#8217;esistenza di un Brahman indefinibile, il Verbo mai udito, il Pensiero non pensato, il Veggente mai veduto. Il non essere. Il messaggio pi\u00f9 importante in questo contesto ci arriva da un&#8217;altra filosofia orientale, poi trasformata in religione: il Taoismo. Nella filosofia del Tao, &#8220;La via veramente via non \u00e8 una via costante. I termini veramente termini non sono termini costanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il termine &#8220;non essere&#8221; indica l&#8217;inizio del cielo e della terra; il termine essere indica la madre delle diecimila cose. Cos\u00ec, \u00e8 grazie al costante altalenarsi del non essere e dell&#8217;essere che si vedranno dell&#8217;uno il prodigio, dell&#8217;altro i confini. Questi due, sebbene abbiano una origine comune, sono designati con termini diversi. Ci\u00f2 che essi hanno in comune, io lo chiamo il mistero, il mistero supremo, la porta di tutti i prodigi&#8221; (Tao-t\u00e8-ching. Il libro della via e della virt\u00f9).<\/p>\n\n\n\n<p>Meravigliosa sintesi di tutto ci\u00f2 che abbiamo detto sinora. <strong>Nel Tao la Via sempre cambia e sempre resta la stessa.<\/strong> L&#8217;idea di Via \u00e8 inconsistente con la linearit\u00e0 della mente umana, \u00e8 un paradosso segnato dal flusso dell&#8217;essere e del non essere. Solo unendo la razionalit\u00e0 con l&#8217;irrazionale si arriva a comprendere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La grande Via alla perfezione \u00e8 neutra<\/strong>, lascia che tutto sia, senza alcun sforzo o tentativo di dirigere gli eventi verso un dato fine. L&#8217;ideale del Tao coincide con quanto da molto tempo diffondo, che \u00e8 l&#8217;astensione dal scatenare azioni sulla base dei ragionamenti. I due principi fondamentali, yin (femminile) e yang (maschile) sono gli stessi della Cabala e della nostra religione (&#8220;A propria immagine li fece, maschio e femmina li fece&#8221;).<\/p>\n\n\n\n<p>Non una contrapposizione, com&#8217;\u00e8 nella nostra cultura occidentale che ha piegato alla sua visione persino le fondamenta delle religioni, creando una lotta tra il bene e il male, ma una complementariet\u00e0, dove maschile e femminile collaborano, non potendo esistere in modo indipendente. In qualche modo 1 e 0, il tutto e il nulla, l&#8217;essere e il non essere, complementari tra loro. Anche se l&#8217;uomo tende a rivolgersi verso la luce, sia questa che il buio sono indispensabili, perch\u00e9 nascono assieme. Einstein, da giovane, disse al suo maestro che il buio \u00e8 semplicemente &#8220;l&#8217;assenza di luce&#8221;, e difatti il buio in Fisica non esiste, almeno a livello materiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo innesca anche un discorso di estrema attualit\u00e0, che \u00e8 il raggiungimento dell&#8217;immortalit\u00e0. Nella logica del Tao questo \u00e8 un obiettivo possibile per l&#8217;uomo, che allunga sempre pi\u00f9 la sua vita quanto pi\u00f9 non scatena azioni, ma resta fedele all&#8217;armonia naturale, alla sua Via naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa riflessione ci riporta all&#8217;inizio del documento, visto che la seduta era proprio dedicata alla ricerca dell&#8217;immortalit\u00e0, e che la correlazione tra quest&#8217;ultima e &#8220;essere e non essere&#8221; non era immediatamente chiara.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiave \u00e8 in <strong>\u03b1<\/strong>, la Via la possiamo trovare nel Tao, gli strumenti li troviamo in una tecnologia spirituale che si chiama Cabala. Il quadro \u00e8 completo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>12\/12\/2015<\/em><\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gian Piero Abbate Molto \u00e8 stato scritto sul &#8220;Io sono&#8221;, sia a livello teologico che psicologico. Ma poco si trova cercando &#8220;Io non sono&#8221;, almeno nella cultura occidentale. &#8220;Io non sono&#8221; \u00e8 una affermazione che deve essere spiegata, perch\u00e9 ambigua. All&#8217;interno di questa riflessione, nata come conseguenza di una intuizione inaspettata durante una seduta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7557,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"quote","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-2442","post","type-post","status-publish","format-quote","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","post_format-post-format-quote"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2442"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2442\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6975,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2442\/revisions\/6975"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}