{"id":283,"date":"2020-11-24T13:18:44","date_gmt":"2020-11-24T13:18:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dottabbate.it\/?p=283"},"modified":"2022-02-22T16:07:17","modified_gmt":"2022-02-22T15:07:17","slug":"una-diversa-visione-del-principio-di-causa-effetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/una-diversa-visione-del-principio-di-causa-effetto\/","title":{"rendered":"Una diversa visione del principio di Causa \u2013 Effetto"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"283\" class=\"elementor elementor-283\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-1ce12c70 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"1ce12c70\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1082f941\" data-id=\"1082f941\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6a3a6f3 elementor-widget elementor-widget-dyncontel-featured-image\" data-id=\"6a3a6f3\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"dyncontel-featured-image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"dce-featured-image \"><div class=\"mask\"><div class=\"wrap-filters\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dottabbate.com\/wp-content\/uploads\/visione-del-principio-causa-effetto.jpg\" \/><\/div><\/div><div class=\"dce-overlay\"><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-618f56f6 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"618f56f6\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p>Che il principio di <strong>Causa \u2013 Effetto<\/strong> sia una delle<strong> leggi fondamentali che regolano tutto l\u2019Universo<\/strong>, e di conseguenza anche la nostra vita, credo che sia indiscutibile. Questo principio, in termini generici, dice che ogni azione provoca delle conseguenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 se confrontiamo il piano esoterico con quello fisico, possiamo notare delle differenze interpretative. Sul <strong>piano esoterico<\/strong>, che risulta fondamentale per la maggior parte delle religioni esistenti, l\u2019interpretazione \u00e8 sempre stata molto schematica, come se l\u2019effetto fosse ponderalmente, almeno in modo paritetico, legato alla causa scatenante. In pratica la visione \u00e8 del tipo uno a uno, dove l\u2019effetto generato \u00e8 identico e contrario alla causa. Se applichiamo questa visione alla vita, si crea un\u2019immagine mentale legata al concetto di \u201cprezzo da pagare\u201d, che in alcune religioni diventa il costo della espiazione dei peccati.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa visione pu\u00f2 espandersi prendendo in considerazione un effetto maggiore della causa che lo ha generato, sulla base degli \u201celementali\u201d di <strong>Daskalos<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo quest&#8217;ultimo<strong> un elementale \u00e8 una creazione psichica dell&#8217;uomo<\/strong>, che attraverso le sue azioni, le sue parole, i suoi pensieri e i suoi sentimenti d\u00e0 vita a dei veri e propri agglomerati d\u2019energia, che persistono nel tempo e si muovono nello spazio. Questi agglomerati quando incontrano un agglomerato identico si uniscono tra loro, come gocce d\u2019olio nell\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente possono essere sia \u201c<strong>positivi<\/strong>\u201d che \u201c<strong>negativi<\/strong>\u201d, e in ogni caso prima o poi, in questa vita o in una futura, torneranno a chi li ha generati. Secondo Daskalos, quando l&#8217;uomo avr\u00e0 preso pienamente coscienza della legge psichica degli elementali non agir\u00e0 pi\u00f9 sotto l&#8217;effetto del karma, ma sotto la guida della propria coscienza profonda, e dunque recider\u00e0 alla radice le cause della sofferenza sua e dei suoi simili, dovute all&#8217;ignoranza delle leggi che regolano la vita dell&#8217;universo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi se con le azioni o con la mente abbiamo generato una forma pensiero che si \u00e8 liberata nell\u2019Universo, questa si aggregher\u00e0 con quelle a lei simili, e quando l\u2019effetto torner\u00e0 a noi, sar\u00e0 molto pi\u00f9 potente, perch\u00e9 somma di tutte gli elementari uguali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec si potrebbe spiegare l\u2019isteria che prende le masse quando vengono portate da un leader a pensare la stessa idea, nel bene o nel male.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2, come detto sopra, lo stesso Daskalos affermava che questa visione deve essere superata, anche se non indicava precisamente come.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo ora come il <strong>principio di Causa \u2013 Effetto<\/strong> \u00e8 stato recepito nella Fisica, cio\u00e8 nella scienza che studia la materia, le sue leggi e i suoi comportamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo percorso partiremo dalla Fisica classica, per poi passare a quella relativistica, ed infine alla <strong>Meccanica quantistica<\/strong>, che domina la comprensione dell\u2019evoluzione attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono molte e diverse le leggi della <strong>Fisica classica<\/strong> che concretizzano questo principio, e tutte rispettano l\u2019enunciato generico che apre questo scritto. Per\u00f2 di caso in caso, a seconda della situazione, l\u2019effetto generato viene legato alla causa secondo leggi matematiche diverse, pe rcui l\u2019intensit\u00e0 dell\u2019effetto \u00e8 diversa a seconda delle situazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza fare un trattato, utilizziamo solo due esempi.<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>La legge di gravitazione universale di Newton<\/strong> dice che due qualsiasi corpi si attraggono in ragione del prodotto delle proprie masse diviso il quadrato della distanza che li separa, a meno di una costante moltiplicativa, per far tornare i conti matematici. Questa legge pu\u00f2 essere vista come un esempio di causa \u2013 effetto: ad esempio, la Terra attrae la Luna a causa della sua massa e di quella della Luna, e l\u2019effetto \u00e8 che la Luna orbita attorno alla Terra, e non fugge via, ma anche che sulla Terra si verificano le maree.<br><\/li><li><strong>Il principio di Archimede<\/strong> invece afferma che ogni corpo immerso in un fluido riceve <strong>una spinta verticale dal basso verso l&#8217;alto<\/strong>, uguale per intensit\u00e0 al peso del volume del fluido spostato. Anche questo principio \u00e8 legato alla causa \u2013 effetto: l\u2019effetto di immergersi nel mare \u00e8 quello di riuscire a galleggiare grazie alla spinta che il nostro corpo riceve verso l\u2019alto. Per\u00f2 la relazione matematica in questo caso \u00e8 diversa dalla precedente.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Potrei continuare, ma non serve: ci\u00f2 che voglio dimostrare \u00e8 che nella Fisica classica il legame tra Cause ed Effetto, in termini di quantit\u00e0, \u00e8 variabile, di caso in caso, ma nel singolo caso \u00e8 definito in modo matematico. Ecco quindi una prima discrepanza tra la visione esoterica e l\u2019esperienza fisica. Se per\u00f2 nella Fisica ci addentriamo nella <strong>teoria dell\u2019informazione<\/strong> e nell\u2019elettronica, allora troviamo un altro meccanismo che ci pu\u00f2 aiutare a comprendere il principio di causa \u2013 effetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo meccanismo \u00e8 chiamato <strong>feed-back<\/strong> o, in italiano, <strong>retroazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 molto usato nella robotica e in tanti circuiti elettronici. Serve fondamentalmente per correggere gli errori. <strong>La retroazione \u00e8 la capacit\u00e0 dei sistemi dinamici di tenere conto dei risultati del sistema per modificare le caratteristiche del sistema stesso<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In un controllo in retroazione il valore della variabile in uscita dal sistema viene letto dal controllore che agisce modificando l&#8217;ingresso del sistema, al fine di correggere gli errori.<\/p>\n\n\n\n<p>Normalmente il segnale che ritorna indietro all\u2019ingresso \u00e8 molto piccolo rispetto al segnale entrante, e il suo valore dipende dal guadagno del sistema da controllare.<\/p>\n\n\n\n<p>Portiamo questo paradigma nella vita concreta. Il nostro obiettivo \u00e8 la perfezione, ma la perfezione non esiste nell\u2019Universo. Quindi qualsiasi azione faremo, non faremo mai centro, ma il risultato sar\u00e0 sempre diverso, anche se di poco. Bene, questa differenza generer\u00e0 il segnale da riportare al nostro ingresso, per migliorare l\u2019azione successiva. Questo si chiama <strong>meccanismo di apprendimento attraverso gli errori<\/strong>. Pi\u00f9 errori facciamo pi\u00f9 esperienza accumuliamo, pi\u00f9 questi errori sono piccoli, pi\u00f9 ci stiamo avvicinando alla perfezione.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa nuova ottica il prezzo da pagare per evolvere non \u00e8 pi\u00f9 una specie di condanna<strong>, un karma legato ai nostri errori<\/strong>, ma diviene una piccola frazione dell\u2019errore commesso: \u00e8 come se il supermercato della Vita applicasse continuamente degli sconti. Lo sconto sar\u00e0 tanto maggiore quanto maggiore \u00e8 la nostra sensibilit\u00e0, cio\u00e8 capacit\u00e0 di cogliere i particolari, cio\u00e8 capacit\u00e0 di amplificare i segnali deboli che ci arrivano dalla Vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Se riusciamo ad abbracciare questa nuova visione, allora avremo fatto un importante passo avanti nella comprensione di noi stessi, degli eventi e della Vita stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 siamo sempre nella logica di <strong>un mondo tridimensionale<\/strong>, mentre dobbiamo aprire la nostra mente a nuovi cieli e nuove terre.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare questo \u00e8 necessario un ulteriore passo, dove la Fisica quantistica ci \u00e8 di fondamentale aiuto, magari passando prima per la <strong>Fisica relativistica di Einstein<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La teoria della relativit\u00e0<\/strong> stabilisce che per due osservatori in moto contrario, al primo una sequenza di due eventi, detti 1 e 2, viene percepita come prima 1 e poi 2, e all\u2019altro osservatore appare come il viceversa, cio\u00e8 prima 2 e poi 1. Se applichiamo questa osservazione al principio della causa-effetto, quello che per un osservatore era la causa dell\u2019effetto, per un altro osservatore \u00e8 il viceversa.<\/p>\n\n\n\n<p>Quante volte noi pecchiamo di superbia, se trasferiamo sul piano spirituale questa realt\u00e0; quante volte noi ci arroghiamo il giudizio basandoci su una certa percezione di causa effetto, per cui quella \u00e8 stata la causa, questo \u00e8 stato l\u2019effetto che io ho visto. E non ci rendiamo conto che cos\u00ec \u00e8 solo perch\u00e9<strong> noi siamo stati osservatori da un certo punto di vista, <\/strong>ma che per qualcun altro potrebbe essere esattamente l\u2019opposto.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo significa che <strong>i fisici sono arrivati a dire qualcosa che le teorie fondamentali delle filosofie orientali \u00e8 da millenni che predicano<\/strong>, e cio\u00e8 che una realt\u00e0 univoca non esiste, perch\u00e9 certa realt\u00e0 \u00e8 oltre e al di fuori delle nostre possibilit\u00e0 di misura e di percezione. <\/p>\n\n\n\n<p>Noi possiamo solo conoscere in senso biblico, nel senso che viviamo una delle possibili realt\u00e0, la sperimentiamo, ci siamo immersi dentro, per\u00f2 quello che noi viviamo, sperimentiamo, non \u00e8 la realt\u00e0 assoluta perch\u00e9 essa \u00e8 molto di pi\u00f9. In altri termini <strong>non possiamo pretendere di essere deterministi<\/strong>, dobbiamo sempre lasciare la nostra mente aperta ad una ricerca continua, e contemplare sempre molte possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Rivedere continuamente tutti i nostri concetti non significa demolire la conoscenza, ma <strong>allargare la nostra esperienza in cerchi concentrici<\/strong>, passo dopo passo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le grandi rivoluzioni della scienza sono sempre legate a sconvolgimenti in campo filosofico e sociale.<\/strong> Le ripercussioni della Fisica quantistica a livello filosofico stanno arrivando ora, ma sono ancora largamente limitate rispetto a quello che accadr\u00e0 nei prossimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel parlare di <strong>causa \u2013 effetto <\/strong>bisogna tener conto che nella <strong>Fisica Quantistica<\/strong> non esiste una realt\u00e0 obiettiva della materia, ma solo una realt\u00e0 di volta in volta creata dalle &#8220;osservazioni&#8221; dell\u2019uomo, che le dinamiche fondamentali delle particelle sono caratterizzate dall&#8217;a-causalit\u00e0, cio\u00e8 dai <strong>principi di indeterminazione <\/strong>di <strong>Heisenberg<\/strong> e di<strong> sincronicit\u00e0<\/strong> di <strong>Pauli e Jung<\/strong>. Inoltre \u00e8 possibile che la materia possa &#8220;comunicare a distanza&#8221; o possa &#8220;scaturire&#8221; dal nulla e che lo stato oggettivo della materia sia caratterizzato da una sovrapposizione di pi\u00f9 stati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il principio d\u2019indeterminazione dice: <strong><em>\u201c<\/em><\/strong><em>Nell\u2019ambito della realt\u00e0 le cui connessioni sono formulate dalla teoria quantistica, le leggi naturali non conducono quindi ad un completa determinazione di ci\u00f2 che accade nello spazio e nel tempo; l\u2019accadere (all\u2019interno delle frequenze determinate per mezzo delle connessioni) \u00e8 piuttosto rimesso al gioco del caso.<\/em><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il principio di sincronicit\u00e0<\/strong> di&nbsp; <strong>Carl Gustav Jung<\/strong> e <strong>Wolfang Pauli<\/strong> <strong>stabilisce che esiste un ordine che collega tutte le cose, che per\u00f2 \u00e8 oltre la nostra razionalit\u00e0. <\/strong>Quest&#8217;ordine comune, generale, <strong>crea legami &#8220;a-causali&#8221; tra eventi diversi<\/strong>. Con queste considerazioni il principio di causa \u2013 effetto deve essere ridefinito, ed inoltre risulta non sempre applicabile. Possiamo nella nostra vita subire effetti che non derivano da una causa, quindi che non sono riconducibili all\u2019idea del karma e delle conseguenze di nostre azioni o pensieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Viceversa questa nuova visione ci porta direttamente all\u2019unit\u00e0 del tutto, dove noi siamo una piccola tessera di un gigantesco puzzle, dove anche muovendo una tessera a noi lontana e apparentemente non a noi collegata, in realt\u00e0 anche noi veniamo perturbati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 l\u2019<strong>effetto farfalla<\/strong>, analizzato da <strong>Edward Norton Lorenz<\/strong> pioniere della <strong>teoria del caos<\/strong>, secondo il quale piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema. Cio\u00e8 nella metafora della farfalla si immagina che un semplice movimento di molecole d&#8217;aria generato dal battito d&#8217;ali dell&#8217;insetto, magari a New York, possa causare una catena di movimenti di altre molecole fino a scatenare un uragano, magari in Giappone. Ma le conseguenze della visione quantistica non si fermano a questo.<\/p>\n\n\n\n<p>Visto che in qualche modo stiamo parlando del nostro libero arbitrio e delle conseguenze delle nostre azioni o dei pensieri, non possiamo trascurare il principio quantistico denominato \u201c<strong>Probabilismo<\/strong>\u201d. Bell ha definito una diseguaglianza che dimostra la possibilit\u00e0 di azioni a distanza e che quindi prova che l\u2019Universo non pu\u00f2 pi\u00f9 essere considerato come un insieme di oggetti, ma \u00e8 una inseparabile rete di modelli di energia vibrante, nei quali nessun componente ha una realt\u00e0 indipendente dal tutto. Questo teorema \u00e8 ormai ampiamente dimostrato sperimentalmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sia la Fisica classica che quella relativistica non comprendono questa visione, rispetto alla quale lo stesso <strong>Einstein<\/strong> era profondamente ostile, dicendo che \u201c<em>Dio non gioca a dadi<\/em>\u201d. Invece sembra che Dio sia proprio un accanito giocatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto previsto da <strong>Niels Bohr <\/strong>\u00e8 ormai confermato sperimentalmente: &#8220;<em>Tra due particelle [correlate] che si allontanano l&#8217;una all&#8217;altra nello spazio, esiste una forma di azione-comunicazione permanente. [&#8230;] Anche se due fotoni si trovassero su due diverse galassie continuerebbero pur sempre a rimanere un unico ente &#8230;<\/em>&#8220;<\/p>\n\n\n\n<p>E come gli esperimenti dimostrano, questa comunicazione \u00e8 istantanea, cio\u00e8 pi\u00f9 veloce della luce.<\/p>\n\n\n\n<p>Le dirompenti conseguenze della diseguaglianza di Bell e delle intuizioni di Bohr devono ancora essere comprese appieno, ed entrare nella nostra vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, come fisico sostengo che il metodo pi\u00f9 semplice per dimostrare che tutti e tutto il creato \u00e8 Uno, \u00e8 unire la visione quantistica con la teoria del Big Bang.<\/p>\n\n\n\n<p>Se tutto <strong>l\u2019universo deriva da una primordiale esplosione<\/strong> di un unico nocciolo di materia plasmatica, allora usando il principio di Bohr \u00e8 facile intuire il collegamento di ogni singola particella, e quindi di ogni cosa esistente, al tutto, cio\u00e8 all\u2019Uno.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte anche la comunit\u00e0 scientifica, in particolare quella lontana dalla Fisica delle particelle, ancora stenta ad adeguarsi a questi concetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare un esempio pratico di queste conseguenze utilizzer\u00f2 un fenomeno senza il quale tutti dispositivi elettronici, dall\u2019orologio che abbiamo al polso al nostro TV digitale non potrebbero funzionare. Mi riferisco all\u2019<strong>effetto \u201cTunnel\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 intuitivo pensare che una particella non possa superare un ostacolo se non possiede la sufficiente energia. \u00c8 come dire che io non posso saltare a pi\u00e8 pari oltre un muro se non ho nelle gambe l\u2019energia per fare un balzo di altezza superiore al muro. Questo non \u00e8 vero. Un gruppo di elettroni pu\u00f2 passare oltre il muro se lo fa molto rapidamente, prendendo \u201ca prestito\u201d l\u2019energia mancante dal \u201cnulla\u201d<strong>. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il principio d\u2019indeterminazione<\/strong> vincola per\u00f2 questa possibilit\u00e0 ad una immediata restituzione di quella energia presa a prestito subito dopo aver saltato il muro. Questo effetto Tunnel \u00e8 valido a livello universale, e oltre essere alla base della microelettronica \u00e8 fondamentale anche nei processi radioattivi, e quindi nella vita delle stelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questo processo possiamo capire un altro limite che possiamo superare: se ci colleghiamo all\u2019Uno universale, possiamo compiere azioni con una energia che non \u00e8 la nostra, prendendo a prestito ci\u00f2 che ci manca, ma solo temporaneamente. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un modo per comprendere la <strong>possibilit\u00e0 di fare miracoli<\/strong>, legata al \u201crendere\u201d contestualmente grazia a Dio: riceviamo una \u201cgrazia\u201d che per\u00f2 deve essere subito resa. Anche questo viola il principio di causa \u2013 effetto. In questo caso la causa sarebbe insufficiente a generare l\u2019effetto, che per\u00f2 si raggiunge egualmente grazie alle leggi del caos e all\u2019essere Uno.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiave per avere una diversa comprensione del principio \u00e8 l\u2019appartenenza all\u2019Uno. Ma l\u2019appartenenza all\u2019Uno escluderebbe la possibilit\u00e0 di commettere errori, dal punto di vista logico. Ma siccome il tutto non \u00e8 ordinato secondo una qualsivoglia logica, ma opera secondo le <strong>leggi del caos<\/strong>, nella teoria del caos l\u2019errore \u00e8 possibile anche essendo nell\u2019Uno, perch\u00e9 la realt\u00e0 locale differisce ed \u00e8 disgiunta dalla realt\u00e0 globale. Anzi, l\u2019errore diviene necessario per evolvere. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se non ci fosse l\u2019errore non esisterebbe il creato.<\/strong> Anche la Bibbia ci parla degli errori di Dio e di una creazione precedente alla nostra, non andata a buon fine. Ci\u00f2 che in questi secoli ci ha tratto in inganno \u00e8 la visione contrapposta delle cose, che ci genera un\u2019idea negativa dell\u2019errore. Ma nulla \u00e8 negativo nella creazione. La visione da adottare \u00e8 quella dell\u2019inversamente eguale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella visione dove gli elementi in gioco non sono pi\u00f9 <em>\u201cn\u201d e \u201c-n\u201d, <\/em>ma sono <em>\u201cn\u201d e \u201c1\/n\u201d<\/em>, tanto pi\u00f9 n diventa grande, tanto pi\u00f9 l\u2019azione \u00e8 \u201ccoerente\u201d con il Creato, tanto pi\u00f9 <em>1\/n<\/em>, cio\u00e8 l\u2019errore, diventa piccolo. Per\u00f2 per quanto piccolo sia, \u00e8 importante, proprio perch\u00e9 osservando e facendo nostro quel <em>1\/n<\/em> avremo la possibilit\u00e0 di aumentare il valore di n la volta successiva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>INSERIRE LA SINTESI GLOBALE DELLA VISIONE QUANTISITCA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma allora dobbiamo tutti abbandonare le vecchie visioni e saltare a pi\u00e8 pari nelle nuove?<\/strong> La risposta \u00e8 no. Cos\u00ec come la Fisica procede per cerchi concentrici, cos\u00ec anche <strong>noi dobbiamo espanderci in funzione di quello che siamo<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Una persona che vive sotto il dominio delle paure, non pu\u00f2 abbracciare queste nuove visioni, che potrebbero addirittura portarla a peggiorare la sua situazione. Chi vive nella paura ha bisogno di leggi certe, di paletti di confine precisi, ha bisogno ancora di sentire la legge di causa \u2013 effetto come una specie di spada di Damocle che le impedisce di fare scelte inopportune.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi si \u00e8 liberato dalle paure pu\u00f2 fare il primo balzo, saltando a <strong>una visione \u201crelativistica\u201d<\/strong>, che gli permette di uscire da schemi assoluti per aprirsi al mondo delle possibilit\u00e0. Poi chi \u00e8 riuscito a fare tutto il viaggio dentro se stesso, scendendo agli \u201cinferi\u201d e tornando indietro, e raggiungendo la consapevolezza dell\u2019essere, essere Uno, allora costui pu\u00f2 trarre utilit\u00e0 da questa nuova visione \u201cquantistica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Ognuno pu\u00f2 fare solo ci\u00f2 che \u00e8\u201d.<\/em><\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che il principio di Causa \u2013 Effetto sia una delle leggi fondamentali che regolano tutto l\u2019Universo, e di conseguenza anche la nostra vita, credo che sia indiscutibile. Questo principio, in termini generici, dice che ogni azione provoca delle conseguenze. Per\u00f2 se confrontiamo il piano esoterico con quello fisico, possiamo notare delle differenze interpretative. 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