{"id":746,"date":"2020-07-17T14:36:09","date_gmt":"2020-07-17T14:36:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dottabbate.it\/?p=687"},"modified":"2022-02-23T12:14:04","modified_gmt":"2022-02-23T11:14:04","slug":"112-a-genova-il-g8-ha-deciso-il-nostro-suicidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/112-a-genova-il-g8-ha-deciso-il-nostro-suicidio\/","title":{"rendered":"A Genova il G8 ha deciso il nostro suicidio (2001)"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"746\" class=\"elementor elementor-746\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7255ca6 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7255ca6\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-2c126920\" data-id=\"2c126920\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-bccde68 elementor-widget elementor-widget-dyncontel-featured-image\" data-id=\"bccde68\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"dyncontel-featured-image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"dce-featured-image \"><div class=\"mask\"><div class=\"wrap-filters\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.dottabbate.com\/wp-content\/uploads\/STRASBURGO-PARLAMENTO-EUROPEO.jpg\" \/><\/div><\/div><div class=\"dce-overlay\"><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-483679ec elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"483679ec\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p>Analizziamo punto per punto cosa hanno deciso le 8 superpotenze, capitanate o pilotate in questo processo decisionale dagli Stati Uniti d\u2019America, a Genova, utilizzando il testo ufficiale del documento finale dei lavori, che \u00e8 organizzato in 36 punti.<\/p>\n\n\n\n<p>Premessa insignificante (\u201cNoi, i Capi di Stato e di Governo di otto delle principali democrazie industrializzate\u2026 ci siamo riuniti a Genova&#8230;\u201d)<\/p>\n\n\n\n<p>Dichiarazione d\u2019intenti in pieno contrasto con gli scontri e soprattutto le aggressioni a gruppi pacifisti, alla cittadinanza, ai giornalisti (\u201d \u2026crediamo nell\u2019importanza fondamentale di un dibattito pubblico ed aperto\u2026\u201d) <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dichiarazione imperialista di chi sa di poter imporre quello che vuole<\/strong>: \u201cIncludere i paesi pi\u00f9 poveri nell&#8217;economia globale \u00e8 il modo pi\u00f9 sicuro per rispondere alle loro aspirazioni fondamentali.\u201d Cio\u00e8 le aspirazioni fondamentali dei paesi poveri le decidiamo noi, cos\u00ec come il modello di sviluppo, e tutto ci\u00f2 non pu\u00f2 essere messo in discussione \u201cAbbiamo concentrato le nostre discussioni sulla strategia per riuscire in questo intento.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa strategia pi\u00f9 efficace per ridurre la povert\u00e0 \u00e8 quella di mantenere un&#8217;economia globale forte, dinamica, aperta ed in crescita.\u201d Nonostante <strong>la storia dimostri esattamente il contrari<\/strong>o, si continua a cercare di dire che \u00e8 possibile uno sviluppo che riduca la povert\u00e0. Ma se lo sviluppo \u00e8 basato sulla crescita, questa deve avvenire a scapito di qualcuno, perch\u00e9 anche in economia nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma: quindi la crescita dei paesi industrializzati comporta inevitabilmente l\u2019impoverimento di quelli pi\u00f9 deboli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cContinueremo anche ad offrire un&#8217;assistenza efficace allo sviluppo\u2026\u201d Non \u00e8 chiaro l\u2019intero punto, che si basa su questa affermazione iniziale priva di senso, vista la realt\u00e0 storica che dimostra una totale inefficacia dei governi dei paesi ricchi in questa materia; solo il volontariato, talvolta, \u00e8 riuscito ad offrire assistenza efficace, ma per lo sviluppo umano. \u00c8 chiaro che nel contesto del punto 5 il termine sviluppo deve intendersi solo economico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSistemi di &#8220;governance&#8221; aperti, democratici e responsabili, basati sul rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto, sono precondizioni per uno sviluppo sostenibile ed una solida crescita. Pertanto, aiuteremo i paesi in via di sviluppo\u2026\u201d Questo punto \u00e8 una delle migliori dichiarazioni d\u2019intenti dell\u2019intero documento. Purtroppo resta il tono paternalistico di chi \u201caiuter\u00e0\u201d i poveri a fare ci\u00f2 che lui ha deciso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL&#8217;alleggerimento del debito\u2026 \u00e8 uno dei passi necessari per stimolare una crescita pi\u00f9 rapida nei paesi molto poveri. Siamo lieti che ventitr\u00e9 paesi si siano qualificati per beneficiare dell\u2019Iniziativa, Dobbiamo continuare a fare progressi in questa direzione.\u201d &nbsp;In poche parole, <strong>la povert\u00e0 c\u2019interessa solo perch\u00e9 ci preclude la possibilit\u00e0 di fare &nbsp;affari con voi<\/strong>. Per contro non prendiamo nessun impegno, ma siamo lieti che 23 abbiamo steso la mano, riconoscendo la nostra superiorit\u00e0. Ma dobbiamo fare progressi, quindi non vi garantiamo nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn particolare, la nostra attenzione \u00e8 rivolta ai paesi in conflitto, affinch\u00e9 rinuncino alla violenza. Quando ci\u00f2 si verificher\u00e0, confermiamo che intensificheremo i nostri sforzi per aiutarli\u2026\u201d Ma chi vende le armi a questi paesi? E chi presta loro i soldi per comprarle?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAl di l\u00e0 dell&#8217;alleggerimento del debito,\u201d che non promettiamo sia efficace e reale, \u201cabbiamo concentrato la nostra discussione su tre elementi che si rafforzano a vicenda: a) maggiore partecipazione da parte dei paesi in via di sviluppo al sistema commerciale globale\u201d, cio\u00e8 dove possibile cercheremo di fare affari, \u201db) maggiori investimenti privati\u201d cio\u00e8 gli affari li faranno le multinazionali, e \u201dc) iniziative per promuovere salute, istruzione e sicurezza alimentare.\u201d che vedremo in seguito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLibero commercio e investimenti alimentano la crescita globale\u2026 Per questo motivo abbiamo oggi convenuto di dare il nostro appoggio al lancio di un nuovo e ambizioso Round di negoziati globali in materia commerciale, \u2026\u201d cio\u00e8 sediamo almeno a un&nbsp;tavolo a discutere, perch\u00e9 la nostra crescita dipende anche da voi, e poi se vi arrabbiate noi non siamo contenti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAppoggiamo gli sforzi compiuti dai paesi \u2026 per approfittare delle opportunit\u00e0 offerte da una crescita basata sul commercio.\u201d \u00c8 il commercio che nobilita l\u2019uomo e gli stati!<\/p>\n\n\n\n<p>Questo punto elenca una serie d\u2019iniziative concrete, che hanno a che fare con il commercio internazionale, per \u201caiutare\u201d i paesi meno sviluppati a capire il nostro sistema ed uniformarsi ad esso, prerequisito per scambi commerciali sicuri.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo punto estende quello precedente, tirando in ballo anche organismi come la Banca Mondiale e l\u2019Organizzazione Mondiale sui Brevetti, affinch\u00e9 l\u2019intero processo di livellamento sia messo in atto. Sicuramente la tutela della Propriet\u00e0 Intellettuale in campo industriale \u00e8 un elemento fondamentale per sfamare coloro che muoiono di fame!<\/p>\n\n\n\n<p>Questo punto si preoccupa di \u201cuna migliore ripartizione degli oneri tra i donatori\u201d cio\u00e8 &nbsp; del nodo che resta sempre cruciale: chi caccia fuori i soldi?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAd Okinawa l&#8217;anno scorso, ci siamo impegnati a fare un salto di qualit\u00e0 nella lotta contro le malattie infettive e a rompere il circolo vizioso tra malattia e povert\u00e0\u2026. (oggi) abbiamo lanciato un nuovo Fondo Globale per combattere lo HIV\/AIDS, la malaria e la tubercolosi. Siamo decisi a rendere operativo questo Fondo entro la fine dell&#8217;anno. Abbiamo stanziato 1,3 miliardi di dollari.\u201d Questo \u00e8 una delle pi\u00f9 vistose contraddizioni dell\u2019intero documento. \u00c8 gi\u00e0 passato un anno, la gente ha continuato a morire, l\u2019AIDS a diffondersi, e non abbiamo fatto niente! Per\u00f2 faremo! Intanto <strong>stanziamo un po\u2019 di briciole, per far vedere la nostra buona volont\u00e0, pur sapendo che questi soldi sono solo una piccola parte del necessario.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il punto 16 regola, in linea di principio, come utilizzare le suddette briciole.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo punto si preoccupa della tutela delle ditte farmaceutiche, ed in particolare si richiama ai principi del punto 13 per assicurare la tutela sull\u2019invenzione e propriet\u00e0 industriale dei farmaci. Cio\u00e8, curatevi, ma solo come diciamo noi!<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL&#8217;istruzione \u00e8 un fattore centrale per la crescita e l&#8217;occupazione.\u201d Come inizio non \u00e8 male: studiate per far soldi e lavorare\u2026 <strong>e della cultura? Chi se ne frega! <\/strong>O meglio \u201c\u2026 Daremo il nostro sostegno per mettere a punto di sistemi di valutazione dei progressi effettuati\u2026\u201d, cio\u00e8 il vostro livello culturale lo decidiamo noi, e\u201d \u2026cercheremo di estendere l&#8217;utilizzo delle tecnologie informatiche e della comunicazione\u2026\u201d, perch\u00e9 la cultura si fonda sulla televisione e potrete non avere da mangiare, ma tutti dovranno avere un PC con accesso ad Internet!<\/p>\n\n\n\n<p>Questo punto costituisce un gruppo di esperti che entro la prossima riunione dar\u00e0 consigli su come attuare i punti precedenti. Ovvero: \u201cCome facciamo a fregarli senza che se ne accorgano?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ora si passa al settore agricolo, con alcune considerazioni giuste, seguite da \u201cTra l&#8217;altro, l&#8217;introduzione di nuove tecnologie comprovate e sperimentate, comprese le biotecnologie, applicate in modo sicuro ed adattate alle realt\u00e0 locali, \u201cCos\u00ec allarghiamo la sperimentazione, e vediamo se geneticamente siete cos\u00ec forti da superare le nostre manipolazioni!<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto auspica una serie di condizioni positive per la collaborazione, indicando l\u2019Africa Sub-Sahariana e dell&#8217;Asia del Sud come zone da privilegiare. Sulla base di quale criterio?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe tecnologie informatiche e delle comunicazioni rappresentano un enorme potenziale per aiutare i paesi in via di sviluppo ad accelerare la crescita, elevare il tenore di vita e soddisfare altre priorit\u00e0 dello sviluppo.\u201d Poi il punto continua facendo i complimenti a s\u00e9 stessi, per l\u2019ottimo lavoro svolto in materia. Peccato che proprio queste tecnologie siano diventate una ulteriore barriera tra paesi ricchi e paesi poveri, quindi la premessa \u00e8 clamorosamente smentita dai fatti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cConfermiamo la nostra determinazione a trovare soluzioni globali alle minacce che mettono in pericolo il pianeta. Riconosciamo che i cambiamenti climatici sono un problema pressante che richiede una soluzione globale. Ci impegniamo a fornire una leadership forte.\u201d In poche parole, <strong>o il clima si adegua a quello che diciamo noi, o lo dichiariamo fuori legge!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cConcordiamo con fermezza sulla necessit\u00e0 di ridurre le emissioni di gas serra. Mentre &nbsp; al momento non siamo d&#8217;accordo sul Protocollo di Kyoto e sulla sua ratifica, siamo &nbsp; decisi a lavorare insieme intensamente per raggiungere il nostro obiettivo comune.\u201d E cio\u00e8: non siamo disposti a ridurre l\u2019inquinamento, non siamo disposti nemmeno a mantenerlo ai livelli attuali, come il Protocollo di Kyoto cercava di fare, ma siamo disposti solo a discutere. \u201cAccogliamo con favore il recente approfondimento delle discussioni &nbsp; fra il G8 e gli altri paesi.\u201d \u00c8 da notare che il Protocollo di Kyoto, dagli esperti, viene considerato un compromesso minimale, indispensabile, e non un reale passo avanti per risolvere il problema dell\u2019inquinamento. <\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte il portavoce della Casa Bianca, a Bonn, aveva detto che Bush, neoeletto, avrebbe valutato se le prescrizioni di quel protocollo erano in linea con la sua politica, e poi avrebbe deciso. Cio\u00e8: o ci guadagniamo, o facciamo un decreto legge contro l\u2019effetto serra, in modo che sia dichiarato fuori legge e venga arrestato. Magari dalla polizia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRibadiamo che i nostri sforzi debbono produrre un risultato finale che protegga l&#8217;ambiente ed assicurare una crescita economica compatibile con il nostro obiettivo comune di sviluppo sostenibile per le generazioni presenti e future.\u201d Questo \u00e8 tutto! L\u2019ambiente si deve piegare alla crescita economica, unico fattore veramente inarrestabile. \u00c8 decidere il nostro suicidio. Non hanno idea a cosa andiamo in contro!<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAccogliamo con favore la proposta della Russia di convocare, nel 2003, una conferenza globale sui cambiamenti climatici\u2026 \u201cOnore alla Russia per la proposta, ma intanto il tempo passa\u2026 fino a quando la natura avr\u00e0 la pazienza di aspettare?<\/p>\n\n\n\n<p>Questo punto \u00e8 tutto a favore delle energie rinnovabili, e forse appare come uno dei pi\u00f9 equilibrati del documento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCi prepariamo per il Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile\u2026\u201d Bravi, preparatevi, altro vertice, altro regalo! Altro impegno da mantenere entro fine anno, in ambito OCSE; ma sar\u00e0 rispettato? &nbsp; Forse si, visto che nell\u2019interesse dei paesi ricchi.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questo punto si parla di sicurezza alimentare. <strong>E corrono i brividi lungo la schiena! <\/strong>\u201cRiconosciamo le nostre responsabilit\u00e0 nel promuovere una comprensione chiara da parte dell&#8217;opinione pubblica dei benefici e dei rischi connessi con la sicurezza alimentare.\u201d Come dei rischi? Io non voglio rischi in ambito alimentare! \u201cFaremo il possibile per dare ai consumatori le informazioni pertinenti sulla sicurezza dei prodotti alimentari, basandoci su pareri scientifici indipendenti, su una solida analisi dei rischi e sugli sviluppi pi\u00f9 aggiornati della ricerca. Crediamo che una solida struttura di gestione del rischio in linea con la ricerca scientifica sia una componente essenziale per mantenere la fiducia dei consumatori e per favorire l&#8217;accettazione da parte dell&#8217;opinione pubblica.\u201d Cio\u00e8: non si deve cambiare sistema, <strong>avanti con i transgenici<\/strong>, avanti con le manipolazioni, avanti con le sperimentazioni, e facciamo di tutto per favorire l\u2019accettazione delle nostre pazzie, che rendono miliardi, da parte dell\u2019opinione pubblica!<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019elenco di varie iniziative nel settore alimentare, il punto conclude: \u201cApprezziamo anche il lavoro del Consiglio Inter-Accademico per la divulgazione di opinioni professionali equilibrate in materia di scienza dell&#8217;alimentazione e sicurezza alimentare. Tutte queste scadenze internazionali dimostrano il nostro impegno per un processo di dialogo mirato a rafforzare la fiducia dell&#8217;opinione pubblica nella sicurezza alimentare.\u201d &nbsp; E cio\u00e8: fate di tutto, congressi, pubblicit\u00e0, films, riunioni scientifiche, qualsiasi cosa, ma<strong> convincete l\u2019opinione pubblica che i veleni fanno bene.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ora cambiamo argomento: nessuno ci deve sfuggire! In particolare \u201cSiamo favorevoli ad una maggiore attivit\u00e0 delle persone anziane, che rappresentano, come si afferma nella &#8220;Carta G8 di Torino: Verso un Invecchiamento Attivo (Towards Active Ageing)&#8221;, un importante serbatoio di risorse per le nostre economie e le nostre societ\u00e0.\u201d <strong>Gli anziani non valgono nulla come patrimonio di saggezza,<\/strong> di esperienza, di cultura meditata; gli anziani valgono solo come serbatoio di risorse per le nostre economie, cio\u00e8 se &nbsp; spendono e se producono, cio\u00e8 se rifiutano di fare gli anziani. E chi si ferma \u00e8 perduto!<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRiconfermiamo l&#8217;impegno a combattere la criminalit\u00e0 transnazionale organizzata\u2026\u201d e pi\u00f9 in generale qualsiasi forma di concorrenza illecita, perch\u00e9 esce dal nostro controllo. Questo punto \u00e8 contro la droga, nella logica di prima: con la droga gli affari li fa la concorrenza, e quindi noi dobbiamo fermare questo fenomeno.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 uno dei punti di maggiore ipocrisia. Dopo \u201cRingraziamo i cittadini di Genova per l&#8217;ospitalit\u00e0 offertaci\u2026\u201d e la condanna della violenza, si legge \u201cDifenderemo il diritto di color che protestano con mezzi pacifici a far sentire la propria voce.\u201d Ma allora chi ha ordinato alla Polizia di caricare i pacifisti? E i giornalisti? E le inchieste, se si faranno? &nbsp; &nbsp; E le riprese TV che abbiamo visto a Genova (peccato che era solo una emittente locale)? \u00c8 cos\u00ec che difendete coloro che protestano con mezzi pacifici? \u201cTuttavia, come leader democratici non possiamo accettare che ad una minoranza violenta possa essere consentito di sconvolgere il nostro dibattito sulle questioni pi\u00f9 rilevanti che riguardano il mondo intero. Il nostro lavoro continuer\u00e0.\u201d <\/p>\n\n\n\n<p>Sulla minoranza violenta siamo totalmente in accordo, deve essere isolata. Ma qui si \u00e8 violentata una intera citt\u00e0! Che per altro ha manifestato in tutti i modi possibili la sua totale solidariet\u00e0 ai manifestanti pacifici, riparandoli nelle case, nascondendoli, gettando acqua e viveri dalle finestre. Mi fanno molta pena i poliziotti. Io sono cresciuto a Genova, mi sento genovese d\u2019adozione, e posso capire la paura e lo sgomento di quei ragazzi capitati in una citt\u00e0 difficile, anche topologicamente, senza conoscerla, senza una preparazione specifica. E poi trovarsi la gente, la gente per bene, che si schiera con i manifestanti. E poi trovarsi di fronte ad una citt\u00e0 fantasma, dove le insidie, anche naturali, si nascondono ad ogni angolo. A quei ragazzi che hanno eseguito ordini altrui e che per questo resteranno segnati per tutta la vita va il mio amore e tutta la mia comprensione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAccettiamo l&#8217;invito del Primo Ministro del Canada ad incontrarci nuovamente l&#8217;anno prossimo nella provincia di Alberta in Canada, dal 26 al 28 giugno\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec termina il documento.<\/p>\n\n\n\n<p>E per chi ha avuto la pazienza di leggere questo articolo sino in fondo, una considerazione finale.<\/p>\n\n\n\n<p>Accogliamo l\u2019invito del Papa: non possiamo salvare il pianeta Terra, non possiamo parlare di sviluppo umano, non possiamo lottare i mali del mondo, se non <strong>partendo da una conversione personale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, visto che siamo tutti coinvolti in questo processo, da domani, andando a fare la spesa, sia quella alimentare o quella della prossima automobile, pensiamo a queste considerazioni: decidiamo a chi vogliamo dare i nostri soldi e se vale la pena di spenderli in questo modo. \u00c8 importante. <strong>\u00c8 importante per cambiare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>26 luglio 2001<br><em>Abbate Gian Piero<\/em><\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analizziamo punto per punto cosa hanno deciso le 8 superpotenze, capitanate o pilotate in questo processo decisionale dagli Stati Uniti d\u2019America, a Genova, utilizzando il testo ufficiale del documento finale dei lavori, che \u00e8 organizzato in 36 punti. 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