{"id":758,"date":"2020-11-24T15:34:18","date_gmt":"2020-11-24T15:34:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dottabbate.it\/?p=758"},"modified":"2022-02-21T17:39:28","modified_gmt":"2022-02-21T16:39:28","slug":"100-uno-sara-preso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dottabbate.com\/it\/100-uno-sara-preso\/","title":{"rendered":"Uno sar\u00e0 preso&#8230;"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"758\" class=\"elementor elementor-758\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-c9fbbca elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"c9fbbca\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-3e6b30a6\" data-id=\"3e6b30a6\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3d0c0b05 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3d0c0b05\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p><em>&#8220;Come fu ai giorni di No\u00e8, cos\u00ec sar\u00e0 la venuta del Figlio dell&#8217;uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando No\u00e8 entr\u00f2 nell&#8217;arca, e non si accorsero di nulla finch\u00e9 venne il diluvio e inghiott\u00ec tutti, cos\u00ec sar\u00e0 anche alla venuta del Figlio dell&#8217;uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno sar\u00e0 preso e l&#8217;altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una sar\u00e0 presa e l&#8217;altra lasciata.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\" id=\"system-readmore\"\/>\n\n\n\n<p><em>Vegliate dunque, perch\u00e9 non sapete in quale giorno il Signore vostro verr\u00e0. Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perci\u00f2 anche voi state pronti, perch\u00e9 nell&#8217;ora che non immaginate, il Figlio dell&#8217;uomo verr\u00e0.&#8221; (Mt. 24, 37-44)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono molte riflessioni che possono essere fatte su questa profezia di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima \u00e8 che risulta in evidenza questo &#8220;Figlio dell&#8217;uomo&#8221;, che sembra essere ripetuto per dimostrare che il Messia non \u00e8 una entit\u00e0 estranea alla nostra evoluzione. Non si tratta della incarnazione di un essere che viene dalle stelle o che discende dallo Spirito universale, ma \u00e8 il ritorno di qualcuno che \u00e8 frutto della Terra. Ed \u00e8 proprio cos\u00ec, se analizziamo la storia di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui era un uomo, e l&#8217;ha ribadito molte volte, che dopo la resurrezione e l&#8217;ascesa in Cielo, \u00e8 diventato, usando il linguaggio moderno, un Maestro Asceso. Cosa significa? Un uomo che ha sviluppato tutta la propria dimensione divina al punto di poter ascendere con il proprio corpo, ormai trasmutato in uno stato di forma diverso dal nostro. Un Maestro Asceso non vive in una dimensione diversa dalla nostra, ma ha cambiato, in anticipo rispetto al tempo lineare creato dalla nostra mente razionale, lo stato di aggregazione della materia. Questo cambiamento \u00e8 ora in atto per tutti, frutto dell&#8217;evoluzione &#8220;naturale&#8221;. Come vedremo, quando questo processo sar\u00e0 terminato, tutti i Maestri Ascesi torneranno sulla Terra, e Ges\u00f9, che ora \u00e8 diventato Ges\u00f9-Cristo, sar\u00e0 il Messia.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi non un &#8220;Figlio di Dio&#8221;, ma un Figlio dell&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 dice che torner\u00e0 nella Gloria. Questa affermazione deve essere presa alla lettera. Torner\u00e0 <em>nella <\/em>Gloria perch\u00e9 la Gloria si sar\u00e0 gi\u00e0 manifestata quando avverr\u00e0 il suo ritorno. L&#8217;Apocalisse \u00e8 molto chiara su questo punto. Prima discende la &#8220;Gerusalemme celeste&#8221;, poi, quando tutto \u00e8 ormai terminato, arriva l&#8217;Agnello.<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza non c&#8217;\u00e8 alcun giudizio universale operato da terzi, non c&#8217;\u00e8 alcun Messia che verr\u00e0 <em>a giudicare i vivi e i morti<\/em>, perch\u00e9, come vede Giovanni, saremo noi a giudicare noi stessi, o meglio ancora, sar\u00e0 l&#8217;evoluzione naturale delle cose che determiner\u00e0 chi sar\u00e0 preso e chi lasciato.<\/p>\n\n\n\n<p>Una persona mi ha mandato una bella visione avuta in sogno dove vedeva un&#8217;onda gigantesca che portava via tutto, con molte persone, da neonati a vecchi, che erano nell&#8217;acqua. Alcuni galleggiavano pacificamente, altri sprofondavano e annegavano. Si tratta di una visione simbolica? Si, in parte, ma anche di una visione reale, non nel senso che ci aspetta un nuovo diluvio universale, che ci \u00e8 stato promesso che non avverr\u00e0 pi\u00f9, ma nel senso che ci saranno molti tsunami, e sulle coste di molte parti della Terra avverr\u00e0 un simile evento.<\/p>\n\n\n\n<p>Per non essere tacciato di mancanza di concretezza storica, preciso che non c&#8217;\u00e8 stato neanche nel passato un diluvio che abbia coperto tutta la Terra; quello che ci narra la Bibbia \u00e8 una storia simbolica, cos\u00ec come l&#8217;arca di No\u00e8 \u00e8 un simbolo. Lo si capisce entrando nel racconto. Visto che la decisione iniziale di Elhoim era quella di togliere ogni forma di Vita dalla Terra; l&#8217;aver salvato No\u00e8 e la sua famiglia equivale ad aver salvato la Vita sul pianeta, che viene simboleggiato con un&#8217;arca contenente tutti gli animali.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto sorge spontanea la domanda: &#8220;Quale criterio guida chi lasciare e chi prendere?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta pu\u00f2 essere dedotta unendo la continuazione del brano iniziale con la Parabola del Re.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Qual \u00e8 dunque il servo fidato e prudente che il padrone ha preposto ai suoi domestici con l&#8217;incarico di dar loro il cibo al tempo dovuto? Beato quel servo che il padrone al suo ritorno trover\u00e0 ad agire cos\u00ec! In verit\u00e0 vi dico: gli affider\u00e0 l&#8217;amministrazione di tutti i suoi beni. Ma se questo servo malvagio dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a bere e a mangiare con gli ubriaconi, arriver\u00e0 il padrone quando il servo non se l&#8217;aspetta e nell&#8217;ora che non sa, lo punir\u00e0 con rigore e gli infligger\u00e0 la sorte che gli ipocriti si meritano: e l\u00e0 sar\u00e0 pianto e stridore di denti.<\/em> <em>(Mt. 24, 45-51)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per comprendere questo brano non dobbiamo concentrarci su le azioni che Ges\u00f9 utilizza solo come esempio, ma dobbiamo capire che la chiave risiede in quella &#8220;ipocriti&#8221; che qualifica coloro che si meritano questa punizione. Quindi il problema \u00e8 collegato a quello che si \u00e8, non a quello che si fa. Questa affermazione risulta ancora pi\u00f9 evidente dal contenuto della parabola del Re che organizza la festa di nozze per suo figlio. Prima di analizzare la parabola \u00e8 bene riflettere su cosa si debba intendere per &#8220;ipocriti&#8221;. Siamo cos\u00ec abituati a dimenticare che c&#8217;\u00e8 un S\u00e9 in noi, che riferiamo il termine solo all&#8217;incoerenza tra le azioni e le idee della mente. Ma questo non \u00e8 essere ipocriti! L&#8217;ipocrisia \u00e8 qualche cosa di molto pi\u00f9 profondo, e nasce dal conflitto tra la nostra realizzazione, cio\u00e8 la volont\u00e0 del S\u00e9 Superiore, e le idee della mente. Cio\u00e8 dal conflitto tra pensieri e idee. Le azioni sono solo la conseguenza che dipende da chi abbiamo fatto sedere al volante della nostra automobile, se la mente o il S\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella parabola che riporto ho inserito le mie note tra parentesi per facilitare la comprensione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Ges\u00f9 riprese a parlar loro in parabole e disse: &#8220;Il regno dei cieli <\/em>(= la realt\u00e0 che otterremmo se fosse creata dai pensieri del nostro S\u00e9 divino) <em>\u00e8 simile a un re <\/em>(= il Creatore) <em>che fece un banchetto di nozze per suo figlio <\/em>(= il Cristo)<em>. Egli mand\u00f2 i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze <\/em>( = tutti i capi religiosi, i potenti)<em>, ma questi non vollero venire. Di nuovo mand\u00f2 altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono gi\u00e0 macellati e tutto \u00e8 pronto; venite alle nozze. Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero<\/em> (= uccisero tutte le Verit\u00e0 sacre, che sono i &#8220;servi&#8221; che il Re ha utilizzato nella storia per comunicare con l&#8217;umanit\u00e0)<em>. Allora il re si indign\u00f2 e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro citt\u00e0. Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale \u00e8 pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riemp\u00ec di commensali <\/em>(buoni e cattivi)<em>. Il re entr\u00f2 per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l&#8217;abito nuziale <\/em>(= l&#8217;abito per fare festa)<em>, gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz&#8217;abito nuziale? Ed egli ammutol\u00ec. <\/em>(= la domanda \u00e8 collegata all&#8217;ipocrisia)<em> Allora il re ordin\u00f2 ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; l\u00e0 sar\u00e0 pianto e stridore di denti. Perch\u00e9 molti sono chiamati, ma pochi eletti&#8221;. (Mt. 22, 1-14)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I buoni e cattivi non solo vengono invitati al banchetto, ma quelli che si presentano entrano tutti, non essendoci alcun giudizio universale, come del resto ci dice Giovanni nell&#8217;Apocalisse.<\/p>\n\n\n\n<p>La Misericordia divina non ha limiti. Coloro che si ritengono buoni, e quindi restano scandalizzati dall&#8217;affermazione che pone sullo stesso piano buoni e cattivi, dovrebbero riflettere sul fatto che proprio il sentirsi buoni \u00e8 indice dell&#8217;incoerenza tra la mente e il proprio S\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domand\u00f2: &#8220;Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?&#8221;. Ges\u00f9 gli disse: &#8220;Perch\u00e9 mi chiami buono? Nessuno \u00e8 buono, se non solo il Creatore.&#8221; (Mc. 10, 17-18)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tra i buoni e cattivi che sono entrati ce n&#8217;\u00e8 per\u00f2 uno che non ha indossato l&#8217;abito da festa.<\/p>\n\n\n\n<p>La potenza di questa parabola \u00e8 incredibile visto ci\u00f2 che sta succedendo in questo momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 non parla di un cambiamento interiore, ma si riferisce proprio all&#8217;aver cambiato l&#8217;abito, avendo indossato quello giusto per poter partecipare alla festa. Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;abito per noi? \u00c8 il nostro corpo, quindi avere indossato un nuovo abito vuol dire essere riusciti a mutare il nostro corpo in funzione del cambiamento della struttura della materia che \u00e8 in atto in questi giorni. Non c&#8217;\u00e8 quindi alcun giudizio, ma la conseguenza di una legge naturale che fa il suo corso.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ipocrisia diviene l&#8217;incapacit\u00e0 di mantenere la coerenza tra il divino che \u00e8 in noi e le nostre idee, e questo \u00e8 valido non solo in termini personali ma anche a livello collettivo. Quello che accadr\u00e0 in alcune zone del mondo dipende dalla coscienza collettiva e da come questa rester\u00e0 allineata al cambiamento che \u00e8 in atto. Alcuni parlano dello sgretolamento del Giappone, altri della California che sprofonda, altri di una grande onda che si creer\u00e0 nell&#8217;oceano Atlantico e inonder\u00e0 un parte degli Stati Uniti. Tutte queste previsioni vanno viste secondo l&#8217;ottica suddetta. Nessun giudizio, ma l&#8217;opera della Natura che fa il suo corso di Amore incondizionato. Ciascuno di noi sar\u00e0 al momento giusto nel posto giusto.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;umanit\u00e0 avrebbe dovuto creare una sola razza a partire dalle quattro derivanti dall&#8217;opera dei genetisti cosmici e dai superstiti di Malona, che in epoca successiva erano arrivati sulla Terra. Questo non \u00e8 avvenuto, anzi ancora oggi assistiamo a grandi conflitti di tipo razziale. Per\u00f2 la Natura \u00e8 molto pi\u00f9 forte di noi ed \u00e8 amorevole, quindi ci sta portando a compiere questa opera, sintetizzata in &#8220;andate e moltiplicatevi&#8221;, attraverso la sua evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>La speciazione che \u00e8 in atto riguarda quindi la capacit\u00e0 di cambiare abito, ed \u00e8 per questo che ho concentrato tutta la mia attenzione a ci\u00f2 che pu\u00f2 permetterci di riattivare l&#8217;immortalit\u00e0 del nostro corpo. Non si tratta di una azione egoistica, ma della necessit\u00e0 di riallineare l&#8217;abito alla nostra realt\u00e0 divina, perch\u00e9 tutte le nostre cellule devono conformarsi alla volont\u00e0 del nostro S\u00e9 Superiore. Questa \u00e8 la sintesi finale che risponde ad entrambe le affermazioni fatte da Ges\u00f9. Pi\u00f9 volte ripete che molti saranno i chiamati, ma pochi gli eletti, non come una minaccia, ma come un invito alla consapevolezza che \u00e8 necessario operare con forza per prepararsi al cambiamento. Dall&#8217;altra parte afferma che la salvezza non \u00e8 legata all&#8217;essere buoni o cattivi, ma consiste nell&#8217;aver cambiato abito. Le due affermazioni messe insieme portano alla conclusione logica che la cosa pi\u00f9 importante oggi \u00e9 aver riattivato la propria immortalit\u00e0 come necessit\u00e0 per continuare il percorso evolutivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gian Piero Abbate<\/p>\n\n\n\n<p>Pordenone, 22\/12\/16<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Come fu ai giorni di No\u00e8, cos\u00ec sar\u00e0 la venuta del Figlio dell&#8217;uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando No\u00e8 entr\u00f2 nell&#8217;arca, e non si accorsero di nulla finch\u00e9 venne il diluvio e inghiott\u00ec tutti, cos\u00ec sar\u00e0 anche alla venuta del Figlio dell&#8217;uomo. 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